Apple ha svelato l'iPhone Duo con prezzi in Italia da 2.369 a 3.869 euro. Per gli analisti di GlobalData l'obiettivo dichiarato è normalizzare i listini premium dei pieghevoli, spinti anche dai costi delle memorie in corsa con i data center per l'intelligenza artificiale. Tradotto per una famiglia con figli in età scolare, il modello top di gamma vale più di 11 anni di libri di testo delle superiori.
Il piano Apple sui pieghevoli
Il primo pieghevole di Cupertino arriva a sette anni dal debutto della categoria, dopo il lavoro di Samsung, Google, Huawei e in misura minore Oppo, Motorola e Xiaomi. In Italia il taglio da 256 GB parte da 2.369 euro, quello da 512 GB sale a 2.619, l'1 TB a 3.119 e il 2 TB tocca i 3.869 euro. Preordini dal 16 ottobre 2026, disponibilità in negozio dal 23 ottobre.
Secondo Amanda Mitchell, Senior Analyst di GlobalData, la mossa serve a fare quello che il mercato non è riuscito a fare da solo: portare i pieghevoli dalla nicchia al mainstream facendo percepire i prezzi già alti come la nuova normalità. Il modello di punta negli Stati Uniti costa 3.199 dollari, l'equivalente della spesa annuale per il carburante di un veicolo medio.
Cosa valgono 3.869 euro nella scuola italiana
L'Osservatorio Eures-Adoc stima in 342 euro la spesa media annua per i libri di testo di uno studente delle superiori nel 2026/2027, in crescita del 3,3% sull'anno precedente e del 12,1% sul 2024/2025. Alla scuola secondaria di primo grado si scende a 217 euro. Un iPhone Duo da 2 TB copre quindi oltre 11 anni di libri per un liceale, o quasi 18 anni di testi delle medie. Il modello base da 2.369 euro basta per sette anni di scuola superiore.
Il confronto con l'università statale è altrettanto netto: il Focus del Ministero dell'Università e della Ricerca sulla contribuzione studentesca indica una contribuzione media dei soli paganti poco inferiore a 1.500 euro nell'anno accademico 2023/2024. Tradotto: il pieghevole di Apple nella versione top vale due anni e mezzo di tasse universitarie pagate da uno studente non esonerato. E per un docente neoassunto della scuola secondaria, che porta a casa tra 1.500 e 1.650 euro netti al mese, quei 3.869 euro corrispondono a più di due mensilità piene.
Il rientro a scuola costa già un miliardo
La spesa complessiva delle famiglie italiane per i libri di testo tocca il miliardo di euro l'anno secondo Adoc, a cui si sommano almeno 200 milioni per dizionari, cancelleria e materiale tecnico. Il costo pesa di più al Sud: nel secondo ciclo la media sale a 375 euro nel Mezzogiorno contro 332 euro nel resto d'Italia. È il rientro tra i banchi con i suoi vuoti raccontato da EduNews24 che ogni settembre riapre la partita del costo reale dell'istruzione.
Nel frattempo la digitalizzazione delle famiglie procede a due velocità: i dati ISTAT su cittadini e ICT nel 2025 mostrano che l'87,3% delle famiglie ha accesso a Internet, ma la quota crolla al 66,5% quando il titolo di studio più alto in casa è la licenza media. Il Mezzogiorno resta cinque punti sotto il Centro-Nord. Un dispositivo da 2.369 euro non è un accessorio, è la retta di un anno e mezzo di università o la spesa di una famiglia che deve scegliere tra il libro di storia e il tablet per la classe.
Cosa succede da qui a ottobre
Il 23 ottobre l'iPhone Duo entrerà nei negozi italiani con listini che equivalgono a una borsa di studio intera. Le stesse famiglie che stanno pagando i libri di settembre saranno il pubblico a cui Apple chiede di considerare normale spendere quasi 4.000 euro per uno smartphone. Vale la pena leggere anche i lavori delle cinque scuole italiane premiate a Venezia o l'inchiesta sui 500 studenti al giorno colpiti dal Bill 9 in Quebec per capire come la scuola nel mondo prova a stare in piedi mentre i costi corrono più veloci degli stipendi.