{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Deliveroo in tribunale in Italia e Francia: 20mila rider sfruttati

Deliveroo commissariata in Italia su 20mila rider, ora accusata di tratta in Francia: i fatti e cosa cambia con la direttiva UE 2024/2831 entro dicembre.

Un tribunale francese ha 30 giorni per decidere se le condizioni dei rider di Deliveroo e Uber Eats configurano "tratta di esseri umani". In Italia, intanto, Deliveroo e' gia' sotto controllo giudiziario del GIP di Milano per caporalato su 20.000 fattorini. Due procedimenti, due paesi, la stessa azienda, lo stesso modello.

La denuncia in Francia: 63 ore a settimana per sopravvivere

Ad aprile 2026, quattro associazioni (Maison des Livreurs, Maison des Couriers, AMAL e Ciel) hanno depositato alla procura di Parigi una denuncia contro Deliveroo e Uber Eats per "tratta di esseri umani". L'avvocato Thibault Laforcade descrive un modello basato sullo sfruttamento sistematico di lavoratori vulnerabili: quasi tutti immigrati, disposti ad accettare qualsiasi condizione pur di guadagnare.

I dati raccolti da Medici nel Mondo disegnano il quadro: in Francia operano tra 70.000 e 100.000 fattorini, il 98% proviene dall'estero e il 64% e' privo di documenti validi. In media lavorano 63 ore a settimana per meno di 1.500 euro lordi al mese, calcolati a consegna e non a ore effettive. Il 60% ha subito almeno un'aggressione verbale, il 40% una fisica. Chi e' irregolare paga fino a 600 euro al mese ai proprietari degli account per poter accedere alla piattaforma.

La denuncia punta agli algoritmi "opachi" che stabiliscono paghe diverse per lo stesso lavoro, e a un decennio di vuoto normativo in cui le app hanno operato senza regole. I promotori della causa non vogliono "danneggiare" le aziende, ma spingerle a rivedere le loro politiche: Deliveroo e Uber Eats hanno 30 giorni per modificare le condizioni prima che la causa proceda verso un tribunale e una potenziale class action. Uber Eats ha gia' risposto definendo le accuse "completamente infondate". Il manifesto per l'economia dei servizi chiede regole eque nella catena del valore

In Italia Deliveroo e' gia' commissariata

Il caso francese si sovrappone a un procedimento italiano che lo precede di due mesi. Il 25 febbraio 2026 i Carabinieri del Nucleo Tutela del Lavoro di Milano hanno posto Deliveroo Italy sotto controllo giudiziario per caporalato, coinvolgendo 20.000 fattorini in tutta Italia - 3.000 solo nel milanese. Il GIP di Milano ha convalidato il provvedimento il 3 marzo 2026.

Le motivazioni del giudice parlano di compensi "inferiori fino al 90% rispetto alla soglia di poverta'" e di retribuzioni "incostituzionali": i fattorini ricevevano tra 3 e 5 euro a consegna, per un totale che raramente superava i 1.000 euro mensili. Un commissario giudiziale e' stato nominato con il mandato di regolarizzare le posizioni lavorative e l'obbligo di riferire al giudice ogni tre mesi.

Quel che i due procedimenti hanno in comune non e' solo l'imputato: e' il meccanismo che premia chi accetta condizioni insostenibili e penalizza chi prova a resistere. La regola non scritta della gig economy e' che il rischio - strade, meteo, infortuni, irregolarita' documentale - resta sempre a carico del fattorino, mentre la piattaforma incassa la commissione. Come il mercato del lavoro si trasforma nell'era digitale e quali competenze contano davvero

La direttiva UE che deve ancora essere recepita

L'Unione Europea ha adottato la Direttiva 2024/2831 sul lavoro delle piattaforme digitali nell'aprile 2024, con 554 voti favorevoli al Parlamento Europeo. La norma introduce una presunzione legale di subordinazione: se la piattaforma dirige e controlla il lavoratore, il rapporto di lavoro si considera automaticamente subordinato, a meno che l'azienda non dimostri il contrario. L'onere della prova si sposta sulle piattaforme. Direttiva 2024/2831 sul lavoro delle piattaforme - Parlamento Europeo

Gli Stati membri devono recepire la direttiva entro dicembre 2026. L'Italia ha delegato il recepimento al governo con la legge 91/2025, ma non ha ancora adottato il decreto attuativo. I tribunali di Milano e Parigi stanno gia' applicando principi analoghi senza attendere il legislatore: il vuoto normativo lo stanno colmando i giudici, non i parlamenti.

Nelle prossime settimane si vedra' se Deliveroo e Uber Eats sceglieranno di modificare le loro politiche nei 30 giorni concessi dalla procedura francese o se la causa andra' avanti verso una class action. In Italia, il commissario e' gia' operativo. La direttiva arrivera' entro l'anno. Per decine di migliaia di rider food delivery, entrambe le tempistiche sono gia' in ritardo. Formazione e occupabilita': il progetto HEX-EntryLevel punta su percorsi alternativi di accesso al lavoro

Pubblicato il: 4 maggio 2026 alle ore 07:23