Un importante passo è stato compiuto nel mondo dell'economia dei servizi con il lancio del "Manifesto dell’economia dei servizi", un documento firmato da sedici associazioni di rappresentanza. Questo manifesto si propone di denunciare le gravi disparità normative che esistono tra il settore dei servizi e forniture e quello dei lavori pubblici, soprattutto in relazione agli appalti della pubblica amministrazione.
Le organizzazioni firmatarie del manifesto evidenziano come le attuali normative creino un contesto di ingiustizia e di disuguaglianza competitiva, penalizzando fortemente il settore dei servizi. La richiesta di correzione dei meccanismi di revisione dei prezzi è una delle principali istanze avanzate verso il governo, affinché vengano stabiliti criteri più equi e uniformi che possano garantire una maggiore equità tra i vari settori.
In particolare, l’impatto di queste disparità è significativo, coinvolgendo oltre mezzo milione di lavoratori nel settore e generando un valore economico di circa 70 miliardi di euro. Questi dati sottolineano l’importanza di una riforma urgente nel campo degli appalti pubblici, non solo per garantire una maggiore giustizia ma anche per favorire uno sviluppo economico equilibrato.
Il manifesto rappresenta, dunque, un appello collettivo alla politica per correggere tali ingiustizie e promuovere un ambiente di lavoro più equo per tutti gli attori coinvolti. La speranza è che attraverso un dialogo aperto tra le parti interessate, si possano introdurre modifiche legislative e regolamentari che possano riportare equilibrio e giustizia in un settore fondamentale per l'economia.