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Valditara lancia i corsi Indire sull'empatia: "La scuola deve tornare ad ascoltare"

Nella Giornata Nazionale dell'ascolto dei minori, il ministro ha annunciato formazione per i docenti e 20 milioni per l'assistenza psicologica. In arrivo anche un disegno di legge sull'educazione al rispetto

* La Giornata dell'ascolto e il videomessaggio del ministro * Corsi Indire per i docenti: cosa sappiamo * Venti milioni per l'assistenza psicologica a scuola * Il disegno di legge sull'educazione al rispetto * Un cambio di paradigma o l'ennesimo annuncio?

La Giornata dell'ascolto e il videomessaggio del ministro {#la-giornata-dellascolto-e-il-videomessaggio-del-ministro}

Ieri, 9 aprile 2026, si è celebrata la Giornata Nazionale dell'ascolto dei minori, una ricorrenza che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nel dibattito pubblico italiano. E proprio in questa occasione il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha scelto di affidare a un videomessaggio pubblicato sui canali istituzionali la sua visione di una scuola capace di rimettere al centro l'empatia e la relazione educativa.

Parole che arrivano in un momento tutt'altro che semplice per il sistema scolastico. Tra le emergenze legate al disagio giovanile, l'aumento dei casi di bullismo e cyberbullismo e una crescente difficoltà dei docenti nel gestire dinamiche relazionali sempre più complesse, il tema dell'ascolto nelle scuole è diventato una questione che non si può più affrontare con sole dichiarazioni di principio.

Corsi Indire per i docenti: cosa sappiamo {#corsi-indire-per-i-docenti-cosa-sappiamo}

Stando a quanto emerge dal messaggio del ministro, proprio in questi giorni prendono il via i corsi di formazione per docenti organizzati da Indire, l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Si tratta di percorsi formativi pensati per fornire agli insegnanti strumenti operativi nell'ambito dell'educazione socio-emotiva, con un'attenzione particolare alle competenze di ascolto attivo e alla costruzione di un clima di classe inclusivo.

Indire, va ricordato, è da decenni il braccio operativo del Ministero per quanto riguarda la formazione e l'innovazione didattica. La scelta di affidare a questo ente la progettazione dei corsi non è casuale: segnala la volontà di inserire il tema dell'empatia e del rispetto all'interno di un quadro strutturato di formazione docenti 2026, non come iniziativa estemporanea ma come tassello di una strategia più ampia.

Non è la prima volta che il mondo della formazione degli insegnanti si trova al centro dell'agenda politica. Il percorso di aggiornamento delle competenze professionali dei docenti italiani è stato oggetto di diversi interventi normativi recenti, come testimonia l'approvazione delle Nuove Normative sulla Formazione Iniziale dei Docenti: Approvati Emendamenti al Decreto Milleproroghe. La novità, semmai, sta nel contenuto: non si parla solo di competenze disciplinari o metodologiche, ma esplicitamente di competenze relazionali ed emotive.

Parallelamente, il fronte della formazione specialistica resta caldo. Per chi segue le evoluzioni del settore, vale la pena segnalare le recenti novità riguardanti i Corsi di Sostegno per Docenti: Novità e Requisiti, un ambito in cui la dimensione dell'ascolto e dell'empatia è da sempre considerata imprescindibile.

Venti milioni per l'assistenza psicologica a scuola {#venti-milioni-per-lassistenza-psicologica-a-scuola}

L'annuncio più rilevante sul piano finanziario riguarda lo stanziamento di 20 milioni di euro destinati all'assistenza psicologica negli istituti scolastici. Una cifra significativa, che punta a consolidare e rendere strutturale la presenza di psicologi e figure specializzate all'interno delle scuole italiane.

Il tema non è nuovo. Durante e dopo la pandemia, la figura dello psicologo scolastico era stata introdotta in via sperimentale in migliaia di istituti, grazie a protocolli d'intesa tra il Ministero e il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Ma quell'esperienza si era progressivamente indebolita per mancanza di fondi stabili. I 20 milioni annunciati da Valditara sembrano voler invertire questa tendenza, trasformando quello che era un intervento emergenziale in un servizio permanente.

Resta da capire, naturalmente, come verranno distribuiti i fondi. Venti milioni su scala nazionale, considerando gli oltre 8.000 istituti scolastici italiani, significano poco più di 2.000 euro a scuola, una cifra che, da sola, non basterebbe a garantire un servizio continuativo. Molto dipenderà dai criteri di ripartizione e dalla possibilità di integrare queste risorse con fondi regionali o europei.

Il disegno di legge sull'educazione al rispetto {#il-disegno-di-legge-sulleducazione-al-rispetto}

Valditara ha poi fatto riferimento a un disegno di legge specifico sull'educazione al rispetto, un provvedimento che, se confermato nei tempi e nei contenuti, potrebbe rappresentare una novità normativa di rilievo per il mondo della scuola.

I dettagli, al momento, restano ancora parziali. Dal videomessaggio si evince che il ddl mira a introdurre in modo organico percorsi di educazione al rispetto all'interno dei curricoli scolastici, con un approccio trasversale che non si limiti a una singola disciplina ma attraversi l'intera esperienza formativa degli studenti.

La questione, in realtà, si inserisce in un filone normativo che ha radici più lontane. Già la legge 92/2019 sull'educazione civica aveva aperto la strada all'insegnamento di temi legati alla convivenza civile e al rispetto delle diversità. Il nuovo disegno di legge sembrerebbe voler fare un passo ulteriore, dedicando attenzione specifica alla dimensione emotiva e relazionale dell'educazione.

Sarà fondamentale, come sottolineato da diversi esperti del settore, che il provvedimento non resti una cornice vuota. Per funzionare davvero, dovrà essere accompagnato da risorse adeguate per la formazione dei docenti, da linee guida operative e da strumenti di monitoraggio. In questo quadro, iniziative come quelle già avviate con l'Ok dell'Osservatorio per i Corsi di Specializzazione per Docenti di Sostegno dimostrano che, quando c'è una regia istituzionale chiara, i percorsi formativi possono effettivamente tradursi in cambiamenti concreti nelle aule.

Un cambio di paradigma o l'ennesimo annuncio? {#un-cambio-di-paradigma-o-lennesimo-annuncio}

Le parole del ministro tratteggiano un modello educativo centrato sull'empatia, sulla capacità di ascolto e sulla prevenzione del disagio. Un modello che, sulla carta, risponde a esigenze reali e documentate. I dati sul malessere psicologico degli adolescenti italiani sono preoccupanti: secondo le ultime rilevazioni dell'Istituto Superiore di Sanità, un adolescente su quattro manifesta sintomi di ansia o depressione, e il fenomeno è in crescita costante dal 2020.

La sfida, però, è tutta nella capacità di passare dalle parole ai fatti. I corsi Indire in partenza rappresentano un segnale positivo, così come lo stanziamento dei 20 milioni. Ma il mondo della scuola italiana ha imparato, spesso a proprie spese, a diffidare degli annunci non seguiti da attuazione.

Quel che è certo è che il tema è ormai ineludibile. La Giornata Nazionale dell'ascolto dei minori, quest'anno, non è stata solo un'occasione cerimoniale. Ha messo sul tavolo impegni concreti, numeri e provvedimenti legislativi in cantiere. Adesso tocca alla politica, e al sistema scolastico nel suo complesso, dimostrare che l'ascolto non è solo uno slogan.

Pubblicato il: 10 aprile 2026 alle ore 13:15