Alla preselettiva del TFA sostegno 2026 tutti i candidati affrontano gli stessi 60 quesiti in 120 minuti. L'XI ciclo ha però ridisegnato la mappa dei posti disponibili: 21.202 alla primaria, 4.230 alla secondaria di I grado (la meta rispetto al ciclo scorso), zero alla secondaria di II grado. Sapere quanto è affollata la propria corsia cambia il modo in cui conviene prepararsi.
Indice
* In breve
* La struttura della preselettiva
* I quesiti di comprensione del testo: cosa verificano
* Come prepararsi passo per passo
* Il peso dell'ordine scolastico nell'XI ciclo
* Errori da evitare
* Domande frequenti
In breve
* La preselettiva ha 60 quesiti in 120 minuti; servono almeno 42 risposte esatte su 60 per raggiungere la soglia minima di 21/30
* Almeno 20 dei 60 quesiti riguardano comprensione del testo e competenze linguistiche; in molti atenei la quota sale a 25-30
* Non ci sono penalità per le risposte errate: in caso di dubbio, conviene sempre rispondere
* XI ciclo 2026: 30.241 posti totali, di cui 21.202 alla primaria (+151% rispetto al ciclo scorso), 4.230 alla secondaria di I grado (-56%), zero alla secondaria di II grado
* Bandi degli atenei attesi tra giugno e luglio 2026; prove preselettive previste in estate
La struttura della preselettiva
Il formato della prova preselettiva e fissato dal DM 30 settembre 2011 e rimane invariato da ciclo a ciclo: 60 quesiti a risposta multipla con cinque opzioni, una sola corretta, da completare in 120 minuti.
Ogni risposta esatta vale 0,50 punti. Le risposte errate e quelle non date valgono zero: nessuna penalizzazione. Per superare la preselettiva occorre un punteggio minimo di 21/30, corrispondente a 42 risposte esatte su 60.
Superare la soglia non garantisce l'accesso alla fase successiva. Passano alla prova scritta i candidati in posizione utile entro il doppio dei posti autorizzati dall'ateneo per l'ordine scolastico scelto. Se 800 candidati si iscrivono per 200 posti, accedono allo scritto i primi 400 per punteggio: il punteggio di taglio reale può essere ben superiore a 21/30.
I 60 quesiti si distribuiscono tra più aree tematiche. La normativa fissa un minimo obbligatorio di 20 quesiti dedicati a comprensione del testo e competenze linguistiche in italiano. Le altre aree comprendono: empatia e intelligenza emotiva, creatività e pensiero divergente, didattica inclusiva, legislazione scolastica.
I quesiti di comprensione del testo: cosa verificano
I quesiti sulla comprensione del testo testano due livelli di lettura distinti. Il primo è la comprensione esplicita: individuare chi fa cosa, ricostruire la sequenza degli eventi, identificare l'argomento centrale del brano. Il secondo è la comprensione implicita: interpretare il tono dell'autore, spiegare il senso di una metafora, ricavare dal contesto il significato di un termine tecnico o inusuale.
Le parole-chiave che compaiono nei quesiti orientano il tipo di risposta richiesta. Chi e cosa puntano alla comprensione esplicita degli eventi. Perchè e come richiedono spesso una lettura più attenta alle cause e alle dinamiche. Quale informazione implicita e quale significato reale segnalano domande di interpretazione, dove la risposta non è dichiarata in modo diretto nel testo.
I brani utilizzati nelle prove provengono tipicamente dalla saggistica pedagogica, dalla narrativa italiana contemporanea o da testi scientifici divulgativi. Non si studia il singolo testo in anticipo: si allena la capacità di lettura analitica su materiali diversi.
Come prepararsi passo per passo
1. Allena la lettura analitica con brani di 200-300 parole: non basta leggere velocemente, occorre estrarre informazioni specifiche sotto pressione di tempo
1. Leggi prima le domande, poi il testo: sapere cosa cercare prima di leggere il brano riduce il numero di riletture e il tempo complessivo speso su ogni quesito
1. Torna al punto esatto del brano prima di rispondere: non affidarti alla memoria, rileggi il passaggio pertinente
1. Riconosci i distrattori forti: quando due opzioni sembrano quasi identiche, entrambe sono quasi sempre sbagliate. Confronta tutte e cinque le opzioni prima di scegliere
1. Rispondi sempre: nessuna penalità per risposta errata; lasciare una domanda in bianco è sempre uno svantaggio
1. Simula sessioni complete da 60 domande: la concentrazione nelle ultime 20 domande è diversa da quella nelle prime. Chi si esercita su sessioni intere gestisce meglio il ritmo
1. Non mescolare i testi: completa tutte le domande relative a un brano prima di passare al successivo
Il numero esatto di quesiti di comprensione varia da ateneo a ateneo. Quando il bando viene pubblicato, verifica se la quota e 20, 25 o 30 su 60: cambia il peso della sezione e il tempo da allocare.
Il peso dell'ordine scolastico nell'XI ciclo
L'XI ciclo del TFA sostegno 2026 ha ridisegnato la distribuzione dei posti tra gli ordini di scuola. Nel X ciclo (anno accademico 2024/2025) i 35.784 posti erano ripartiti cosi: 13.957 alla secondaria di II grado, 9.556 alla secondaria di I grado, 8.457 alla primaria, 3.814 all'infanzia. Nell'XI ciclo quella proporzione e capovolta.
* Primaria: 21.202 posti, il 70% del totale (+151% rispetto al ciclo scorso)
* Infanzia: 4.809 posti (+26%)
* Secondaria di I grado: 4.230 posti (-56%)
* Secondaria di II grado: 0 posti (erano 13.957 nel X ciclo)
Per la secondaria di II grado si tratta di un cambiamento senza precedenti nella storia del TFA sostegno: in nessuno dei cicli precedenti uno degli ordini era stato completamente escluso dal contingente nazionale. Chi puntava su quell'ordine può accedere al percorso INDIRE (II ciclo, art. 6) se ha almeno tre anni di servizio su sostegno negli ultimi otto anni scolastici. Il XII ciclo universitario è già confermato per l'anno accademico 2026/2027.
Per chi ha scelto la secondaria di I grado, il calo da 9.556 a 4.230 posti significa che, a parità di candidati, la competizione per ogni posto sarà più alta rispetto al ciclo precedente. Chi punta a quell'ordine deve mirare a un punteggio preselettivo sensibilmente superiore al minimo di 21/30 per restare in posizione utile.
La distribuzione geografica mostra una forte concentrazione al Nord: Lombardia (6.903 posti), Piemonte (4.378), Emilia-Romagna (3.851) e Veneto (3.112) raccolgono insieme oltre il 60% del contingente, come indicato nella nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026 sull'XI ciclo TFA sostegno. Per chi risiede nel Centro-Sud, verificare i posti disponibili nel proprio ateneo di riferimento e essenziale prima di presentare domanda.
Chi si prepara per la primaria - il cui contingente è il più alto della storia recente del TFA sostegno - entra in un segmento scolastico con le sue specificità pratiche. Conoscere il contesto in cui si lavorerà, dalle dotazioni didattiche ai materiali scolastici come i costi dei libri di testo per la scuola primaria nel 2025/2026, aiuta a costruire una visione più concreta della professione.
Errori da evitare
* Rispondere senza rileggere il brano: la risposta corretta è quella supportata dal testo, non quella che sembra giusta per conoscenze generali esterne
* Mescolare i contenuti di brani diversi: completare tutte le domande di un brano prima di passare al successivo evita di confondere dettagli di testi diversi
* Sottostimare la comprensione implicita: le domande sul significato implicito richiedono più tempo di quelle esplicite; bisogna pianificare di tenerlo
* Fermarsi a lungo sui distrattori forti: quando due risposte sembrano equivalenti e non si riesce a scegliere, rileggi il brano. Non scegliere a caso, ma non indugiare oltre 30 secondi
Domande frequenti
Quanti quesiti di comprensione del testo ci sono nella preselettiva?
La normativa fissa un minimo di 20 quesiti su 60. Nelle ultime sessioni molti atenei hanno portato questa quota tra 25 e 30. Il numero esatto dipende dal bando del singolo ateneo, pubblicato tra giugno e luglio 2026.
Cosa succede se lascio una risposta in bianco?
Nessuna penalità: le risposte non date valgono zero, esattamente come le errate. In caso di dubbio, scegliere la risposta più probabile è sempre preferibile al lasciare la domanda in bianco.
Chi può essere esonerato dalla preselettiva?
Chi ha prestato servizio su posto di sostegno per almeno tre anni negli ultimi dieci anni scolastici, anche non continuativi, è esonerato dalla preselettiva. Lo stesso vale per chi ha una disabilita superiore all'80%.
Quando escono i bandi dell'XI ciclo?
Il decreto attuativo del MUR e atteso tra maggio e giugno 2026. I bandi degli atenei arriveranno tra giugno e luglio, con prove preselettive in estate. Per una panoramica completa del percorso, requisiti e fasi successive, consulta la guida al TFA per il sostegno.
Posso iscrivermi a un ateneo diverso dalla mia regione?
Si, non esiste un vincolo di residenza. Le prove si tengono in presenza nelle sedi universitarie, ma chiunque può scegliere l'ateneo. Chi partecipa alla selezione come commissario esterno per docenti di sostegno deve invece rispettare le scadenze di nomina previste dall'ateneo organizzatore.
I bandi degli atenei sono attesi da giugno 2026. Chi si iscrive alla primaria ha a disposizione il contingente più alto della storia recente del TFA sostegno. Chi punta alla secondaria di I grado, con i posti dimezzati, deve mirare alto dal primo giorno di preparazione: il punteggio minimo non basta.