Ieri sera, 12 agosto 2026, l'Italia ha alzato lo sguardo verso la prima eclissi di Sole visibile dall'Europa dopo 27 anni. Il cielo però l'ha mostrata a metà: nel Ponente ligure la Luna ha coperto il 95% del disco solare, a Palermo appena il 40,4%.
Cosa hanno visto Islanda, Spagna e Italia
La fascia della totalità, quella in cui il cono d'ombra lunare ha oscurato completamente il Sole, ha toccato solo Groenlandia, Islanda, Spagna e la zona artica della Russia. La totalità più lunga si è vista in Islanda, con 2 minuti e 10 secondi. In Spagna, fuori dalla fascia, Madrid ha raggiunto una copertura del 99,96%, praticamente il buio pieno. Sull'Italia lo spettacolo è stato solo parziale e complicato dall'orario: la Luna ha iniziato a mordere il disco solare alle 19:26 a Belluno e il picco italiano è arrivato alle 20:23 in Liguria, con il Sole ormai vicino all'orizzonte. Le dirette di Media INAF con la mappa di visibilità italiana, NASA e Virtual Telescope hanno coperto le zone dove le nuvole non hanno collaborato.
Il divario Nord-Sud del cielo italiano
La mappa costruita dall'INAF con il modello altimetrico TinItaly a 10 metri per pixel racconta un'Italia spaccata in due. Nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale la copertura ha toccato il 95%. Sopra il 93% anche il resto del Piemonte e della Liguria. Milano, Bologna e Genova hanno visto oscurarsi il 92-93% del disco solare. Poi la scala scende in fretta: Roma si è fermata al 69,12%, Napoli al 45,84%, Palermo al 40,4%, la Calabria addirittura al 18%.
A rendere il divario più duro c'è la geometria del tramonto. Nel Centro-Sud il momento del massimo teorico è caduto dopo il tramonto locale, quindi materialmente non era osservabile: chi era a Palermo o a Reggio Calabria non ha visto neanche la copertura che le tabelle promettevano. È lo stesso motivo per cui in Liguria, dove il picco è arrivato alle 20:23, il Sole era già una falce rossa a un dito dall'orizzonte. Il dato di Napoli, 45,84%, traduce meglio di ogni parola questa forbice: meno della metà della copertura vista a Milano, e osservabile in una finestra di pochi minuti prima che il disco sparisse dietro il Vesuvio o il mare.
Il 2027 rovescia la geografia
Il prossimo appuntamento è il 2 agosto 2027, ed è quello che gli astronomi già chiamano l'eclissi del secolo: la totalità sfiorerà i 6 minuti e mezzo vicino a Luxor, in Egitto, la più lunga fino al 2114 secondo il National Solar Observatory statunitense. La fascia della totalità taglierà la Spagna meridionale, il Nord Africa e la Penisola araba. In Italia sarà di nuovo parziale, ma con una differenza netta: stavolta il Sud sarà favorito. A Lampedusa la copertura arriverà al 99,8%, in Sicilia meridionale sopra il 99%, mentre il Nord-Est si fermerà intorno al 55%.
Chi ieri ha inseguito la Luna dai balconi di Genova o dalle spiagge sarde ha avuto il suo momento. Chi è rimasto deluso in Sicilia o in Calabria può leggere il racconto della doppia notte di eclissi e Perseidi del 12 agosto, poi segnare in agenda il 2 agosto 2027, questa volta con il Sole alto e il Meridione in prima fila. Per il quadro completo delle fasi osservate ieri resta utile il riepilogo delle 5 fasi dell'eclissi del 12 agosto. Per chi cerca strade meno battute nella divulgazione scientifica o nello spettacolo, esistono percorsi universitari specifici come mostra questa rassegna di tre lauree particolari tra spettacolo e scienze per la pace.
L'appuntamento è tra 355 giorni. Il conto alla rovescia, questa volta, parte dal Sud della penisola verso il Nord Africa.