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Cuba senza luce: il surplus del Brasile bloccato da Wall Street

La crisi energetica di Cuba nel 2026 è il risultato di un deficit strutturale di produzione petrolifera, con un gap quotidiano di circa 80.000 barili tra domanda e offerta interna. Nonostante il Brasile disponga di un surplus petrolifero più che sufficiente per colmare il fabbisogno cubano, la presenza di Petrobras alla Borsa di New York e le rigide sanzioni statunitensi impediscono alle risorse brasiliane di raggiungere l'isola, aggravando ulteriormente la crisi energetica e provocando blackout estesi fino a 18 ore al giorno. Cuba ha perso nel tempo i supporti provenienti da Venezuela e Messico, a seguito di deterioramenti politici e minacce di sanzioni tariffarie americane. Dal 2013 la produzione petrolifera interna cubana si è quasi dimezzata, passando da 62.000 a 32.000 barili al giorno, mentre la riduzione degli aiuti internazionali ha accentuato il divario energetico. Le principali tappe includono la perdita degli approvvigionamenti venezuelani a causa delle sanzioni USA sulla PDVSA, la sospensione delle forniture messicane nel gennaio 2026 e i numerosi blackout, con la crisi culminata nel collasso della rete elettrica nazionale del marzo 2026. Questo scenario è amplificato dalle sanzioni secondarie imposte dagli Stati Uniti nell'ambito dell'Helms-Burton Act che estendono il blocco economico non solo alle transazioni dirette, ma anche a quelle indirette tramite terzi e sistemi bancari internazionali. La problematica del "derisking" finanziario, legata alla quotazione di Petrobras a Wall Street e alla sua dipendenza dal sistema bancario USA, blocca ogni operazione di fornitura petrolifera verso Cuba da parte del Brasile. Ciò riduce le opzioni di aiuto esterno, costringendo paesi come Brasile, Spagna e Messico ad attuare piani umanitari senza includere energia e carburante. Il caso cubano sottolinea l'impatto geopolitico esteso delle sanzioni USA, che condizionano non solo la politica energetica cubana ma anche la sovranità dei paesi amici che vorrebbero fornirle assistenza.

Pubblicato: 18/5/2026 Durata: 67 sec