Università Lum: Open Day con la Presentazione del Libro di Giorgio Perinetti e Michele Pennetti
Indice
- Introduzione: l’evento in programma all’Università Lum
- Gli autori: Giorgio Perinetti e Michele Pennetti
- Il libro: 'Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello'
- Il ruolo della Lum nello scenario accademico e sociale
- I saluti istituzionali del Rettore prof. Antonello Garzoni
- Il servizio 'Lum Ascolta' e la sua presentazione
- La centralità dell’anoressia nel dibattito accademico
- L’importanza degli eventi universitari nel mese di gennaio 2026
- Approfondimento: il tema dell’anoressia in ambito universitario
- Gli open day come opportunità di crescita culturale e personale
- I libri sull’anoressia: fra letteratura e testimonianza sociale
- Il valore della testimonianza nel percorso di prevenzione universitaria
- Sintesi finale e riflessioni conclusive
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1. Introduzione: l’evento in programma all’Università Lum
Domani, mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 11:00, l’Università Lum 'Giuseppe Degennaro' sarà teatro di uno degli eventi più significativi del panorama culturale universitario d’inizio d’anno: la presentazione del libro "Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello", co-firmato da Giorgio Perinetti e Michele Pennetti. Questo incontro, incastonato all’interno dell’open day Lum 2026, si preannuncia come un prezioso momento di confronto aperto a studenti, docenti e cittadini.
L’attenzione è puntata non solo sulla valenza letteraria dell’opera, ma anche e soprattutto sulla sua capacità di sollevare interrogativi cruciali legati alla salute mentale e al ruolo delle istituzioni universitarie nella prevenzione dei disturbi alimentari.
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2. Gli autori: Giorgio Perinetti e Michele Pennetti
Giorgio Perinetti, figura poliedrica e conosciuta a livello nazionale, assume in questa occasione il ruolo di co-autore insieme a Michele Pennetti. I due autori, diversi per estrazione e percorso ma accomunati da una profonda sensibilità alle tematiche sociali, sono riusciti attraverso la loro opera a dare voce e volto ad una delle problematiche più complesse del nostro tempo: l’anoressia.
Questa collaborazione permette di unire competenze, esperienza e approcci diversi, rendendo il testo fruibile e avvincente sia dal punto di vista narrativo che psicologico. La loro presenza durante l’evento sarà occasione per rispondere ai quesiti del pubblico e per discutere sia i contenuti del libro che l’importanza di parlarne pubblicamente, soprattutto in contesti universitari dove il rischio di isolamento e incomprensione legato al disagio psicologico può essere più marcato.
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3. Il libro: 'Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello'
Il libro oggetto della presentazione affronta un tema di grande rilievo: il percorso doloroso e mai lineare delle persone affette da anoressia, evidenziando la storia di Emanuela come emblematica delle tante vissute quotidianamente nell’ombra. Attraverso un linguaggio coinvolgente e autentico, Perinetti e Pennetti permettono al lettore di avvicinarsi alla complessità del disturbo, al senso di impotenza familiare e sociale, ma anche a ciò "che resta di bello": ovvero il valore della resilienza e della speranza.
La scelta di presentare questo libro nell’ambito di un open day testimonia la volontà dell’ateneo di tenere alto il livello di attenzione su una patologia spesso sottovalutata, soprattutto nel mondo accademico. Parole chiave come 'Quello che non ho visto arrivare libro' ed 'Emanuela anoressia libro' risultano qui particolarmente coerenti e centrali.
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4. Il ruolo della Lum nello scenario accademico e sociale
L’Università Lum 'Giuseppe Degennaro' si conferma anche in questa occasione uno snodo fondamentale per il dibattito culturale e l’approfondimento interdisciplinare, offrendo uno spazio di incontro tra la letteratura, la scienza e l’impegno sociale. In un periodo storico in cui le sfide per il benessere studentesco sono molteplici, la scelta di abbracciare una tematica tanto delicata mette in evidenza la responsabilità dell’ateneo nei confronti delle nuove generazioni.
L’impegno della Lum viene ulteriormente rimarcato attraverso la proposta di appuntamenti che trascendono il mero evento accademico, intrecciando relazioni significative fra chi produce sapere, chi lo riceve e chi ne è custode nell’esperienza quotidiana.
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5. I saluti istituzionali del Rettore prof. Antonello Garzoni
L’importanza dell’appuntamento è sottolineata dalla presenza del Rettore, prof. Antonello Garzoni, che inaugurerà l’incontro con un intervento di saluto. La partecipazione del massimo rappresentante istituzionale dell’ateneo non è solo simbolica, ma si traduce in un esplicito riconoscimento del valore strategico attribuito dall’università alle tematiche del benessere psicologico e della salute mentale.
I 'saluti Rettore Antonello Garzoni' rappresentano, dunque, la porta d’ingresso ad una giornata di ascolto, dialogo e riflessione, capace di coinvolgere ogni componente della comunità universitaria. In apertura, il Rettore trasmetterà messaggi chiave rivolti non solo agli studenti ma all’intera cittadinanza coinvolta nell’evento.
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6. Il servizio 'Lum Ascolta' e la sua presentazione
Un ulteriore elemento di grande rilevanza sarà la presentazione, da parte del professor Leonardo Fazio, del servizio “Lum Ascolta”. Si tratta di un progetto strutturato che intende offrire supporto psicosociale agli studenti, con particolare attenzione alle fragilità emergenti nell’età universitaria.
La presenza del “professor Leonardo Fazio Lum Ascolta” durante l’evento testimonia l’impegno concreto dell’ateneo nella costruzione di strumenti di prevenzione e sostegno a chi affronta il difficile percorso della crescita personale e formativa. L’inclusione di questo servizio all’interno della giornata rappresenta, inoltre, un modello virtuoso cui ispirarsi anche in altre realtà accademiche nazionali.
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7. La centralità dell’anoressia nel dibattito accademico
La presentazione del libro 'Quello che non ho visto arrivare' si inserisce nel filone più ampio degli eventi universitari gennaio 2026 dedicati all’approfondimento dei disturbi alimentari. L’anoressia, patologia tanto insidiosa quanto diffusa soprattutto tra i giovani, gioca un ruolo centrale in questa stagione di incontri, seminari e tavole rotonde promosse dalla Lum.
Affrontare in modo pubblico e condiviso questi temi consente di abbattere barriere, pregiudizi e stereotipi, educando la comunità universitaria all’empatia e all’ascolto. L’evento rappresenta quindi una tappa fondamentale nell’agenda degli 'eventi universitari gennaio 2026', rilanciando l’idea che la prevenzione parta, prima di tutto, dalla consapevolezza.
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8. L’importanza degli eventi universitari nel mese di gennaio 2026
Gennaio 2026 si presenta come un mese particolarmente ricco di appuntamenti formativi e di sensibilizzazione all’interno della Lum. L’open day dedicato alla presentazione del libro scritto da Giorgio Perinetti e Michele Pennetti si inserisce in un calendario più ampio che vede la partecipazione attiva di studenti, docenti e specialisti sui temi del benessere personale e collettivo.
Tali 'eventi universitari gennaio 2026' rappresentano l’occasione ideale per costruire reti di relazione, disseminare buone pratiche e innescare processi virtuosi che vadano ben oltre i confini dell’università.
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9. Approfondimento: il tema dell’anoressia in ambito universitario
Nel corso degli ultimi anni, il tema dei disturbi alimentari, e dell’anoressia in particolare, ha assunto un ruolo sempre più centrale nelle politiche di prevenzione e supporto degli atenei italiani. La letteratura scientifica conferma che la fascia di età tipica degli studenti universitari rappresenta un periodo di particolare vulnerabilità psicologica, anche a causa di pressioni sociali, performance accademiche e isolamento.
Libri su anoressia università come quello di Perinetti e Pennetti sono strumenti utili e preziosi per promuovere il dialogo, superare i tabù e incoraggiare la richiesta di aiuto. La presenza capillare di servizi come “Lum Ascolta” si inserisce in questa direzione, offrendo risorse fondamentali per affrontare il disagio, anche nella prospettiva di una reale inclusione degli studenti più fragili.
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10. Gli open day come opportunità di crescita culturale e personale
L’organizzazione di open day universitari mira a offrire occasioni di apertura, scambio e crescita, non solo accademica ma anche umana. L’evento in programma alla Lum evidenzia come questi momenti possano trasformarsi in vere e proprie lezioni di vita, capaci di lasciare tracce indelebili nel percorso di chi vi prende parte.
Attraverso testimonianze come quella raccontata nel libro presentato da Giorgio Perinetti e Michele Pennetti, l’open day Lum 2026 si configura come un laboratorio di cittadinanza attiva e consapevole, in cui si intrecciano conoscenza, condivisione delle fragilità e progettualità per il futuro.
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11. I libri sull’anoressia: fra letteratura e testimonianza sociale
Negli ultimi anni, la produzione editoriale relativa ai disturbi alimentari si è moltiplicata, proponendo una varietà di approcci e punti di vista che spaziano dalla narrativa alla saggistica, fino alla testimonianza diretta. Opere come 'Quello che non ho visto arrivare', presentate in contesti autorevoli come l’Università Lum, contribuiscono ad alimentare il dibattito pubblico e a sensibilizzare nuovi lettori.
Questa letteratura si rivela quindi doppiamente preziosa: da un lato, aiuta chi soffre a non sentirsi solo; dall’altro, educa il resto della società alla solidarietà e all’empatia. Anche la scelta di inserire la presentazione del libro in un open day dimostra la volontà di favorire l’accesso a spazi di confronto e dialogo fra generazioni e mondi differenti.
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12. Il valore della testimonianza nel percorso di prevenzione universitaria
Uno degli elementi più significativi di questa iniziativa è rappresentato dal valore della testimonianza personale. Raccontare storie come quella di Emanuela, renderle pubbliche e condivise, favorisce la destrutturazione dello stigma. La prevenzione in ambito universitario passa anche dalla capacità di mettere in circolo voci, esperienze e vissuti che aiutano a comprendere meglio le origini e le conseguenze delle patologie legate ai disturbi alimentari.
L’evento Università Lum – fortemente voluto e promosso dagli autori e dagli organi accademici – testimonia un approccio integrato, capace di usare il potere della narrazione per costruire una nuova cultura dell’ascolto, della cura e della responsabilità condivisa.
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13. Sintesi finale e riflessioni conclusive
In conclusione, la presentazione del libro di Giorgio Perinetti e Michele Pennetti presso l’Università Lum 'Giuseppe Degennaro' si profila come un appuntamento di enorme valore per la comunità universitaria e per tutta la cittadinanza locale. Emergenza anoressia, educazione alla consapevolezza, servizi di ascolto e prevenzione sono i capisaldi attorno ai quali ruoterà una giornata ricca di spunti, emozioni e proposte concrete.
Attraverso la presenza degli autori, il coinvolgimento diretti dei vertici accademici come il Rettore Antonello Garzoni e il lancio di servizi innovativi come il "Lum Ascolta", l’ateneo dimostra la volontà di incidere attivamente nella formazione non solo degli studenti, ma anche del tessuto sociale nel quale è inserito.
L’iniziativa rappresenta un modello esportabile e replicabile, segnando una strada virtuosa per affrontare in modo integrato e condiviso le grandi sfide della contemporaneità. La giornata del 14 gennaio 2026 si preannuncia, dunque, come un’occasione imperdibile per riflettere e ripensare insieme il concetto di benessere universitario, con l’obiettivo di restituire centralità alla persona e alle sue difficoltà, accendendo una luce nuova sulle possibilità offerte dalla cultura e dall’ascolto.