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Studenti internazionali in Italia: il nuovo ciclo biennale 2026-2028
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Studenti internazionali in Italia: il nuovo ciclo biennale 2026-2028

Dal 2026/2027 le procedure per studenti internazionali in Italia hanno validità biennale: guida operativa per università, AFAM e SSML.

Dal 2026/2027 le procedure per l'ingresso, il soggiorno, l'immatricolazione e il riconoscimento dei titoli degli studenti internazionali che vogliono studiare in Italia acquisiscono una validità biennale, coprendo anche l'anno accademico 2027/2028. Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) hanno trasmesso una nota congiunta alle università, alle istituzioni AFAM e alle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, con pubblicazione delle nuove procedure sul portale Internazionalizzazione - studenti in entrata, Ministero dell'Università e della Ricerca.

Indice: In breve | Un nuovo quadro biennale: cosa cambia rispetto al passato | Il portale Universitaly e la comunicazione dei posti al CINECA | Come funziona la procedura: i passi principali | Errori da evitare nella gestione delle procedure | Domande frequenti

In breve

  • Dal 2026/2027 le procedure per ingresso, soggiorno, immatricolazione e riconoscimento dei titoli degli studenti internazionali hanno validità biennale: coprono gli anni accademici 2026/2027 e 2027/2028.
  • La nota è stata trasmessa congiuntamente da MUR e MAECI a università, istituzioni AFAM e Scuole Superiori per Mediatori Linguistici.
  • Le istituzioni devono comunicare al CINECA il numero totale di posti disponibili entro il 20 maggio, come dato aggregato senza suddivisione per singolo corso.
  • Il portale Universitaly rimane l'unico punto ufficiale e gratuito per le preiscrizioni degli studenti internazionali richiedenti visto.
  • L'Italia conta circa 110.000 studenti stranieri iscritti all'università (dati 2021/22), ma la sua quota del 4,8% sul totale degli iscritti resta al di sotto della media europea dell'8,4%.

Un nuovo quadro biennale: cosa cambia rispetto al passato

Fino all'anno accademico 2025/2026, le procedure per gli studenti internazionali richiedenti visto venivano ridefinite ogni anno attraverso una circolare congiunta MUR-MAECI. Con la nota del 2026, le disposizioni per l'ingresso, il soggiorno, l'immatricolazione e il riconoscimento dei titoli acquisiscono una validità che si estende per due anni accademici consecutivi. Per le istituzioni di formazione superiore questo significa un orizzonte di pianificazione più lungo: le attività di accoglienza, valutazione delle candidature e supporto amministrativo agli studenti internazionali possono essere organizzate con maggiore anticipo rispetto al passato.

La scelta del ciclo biennale risponde a un'esigenza di stabilità operativa già segnalata dagli atenei e dalle istituzioni AFAM. La gestione dei flussi di candidatura richiede accordi con consolati e ambasciate, procedure interne di valutazione dei titoli esteri e risorse umane dedicate: strumenti che si costruiscono nel tempo e che una normativa esclusivamente annuale rendeva più difficili da consolidare. La validità biennale riduce la discontinuità tra un anno accademico e l'altro, permettendo una programmazione amministrativa più efficace.

L'Italia registra una quota di studenti internazionali pari al 4,8% degli iscritti all'università, a fronte di una media europea dell'8,4% rilevata dall'OCSE. Nell'anno accademico 2021/22 erano circa 110.000 gli studenti stranieri nelle università italiane, con un incremento del 72% rispetto al 2010/11. Il divario con gli altri paesi europei resta ampio, e la razionalizzazione delle procedure di accesso è uno degli strumenti con cui gli atenei italiani stanno lavorando per rendere il sistema più attrattivo per i candidati provenienti dall'estero.

Il portale Universitaly e la comunicazione dei posti al CINECA

Il portale Universitaly, gestito da CINECA per conto del MUR, è il punto di accesso ufficiale per tutte le preiscrizioni degli studenti internazionali richiedenti visto. Attraverso Universitaly le candidature vengono registrate, esaminate dalle istituzioni di formazione superiore e trasmesse alle rappresentanze diplomatico-consolari italiane competenti per la valutazione del visto. L'accesso al portale è gratuito per i candidati.

La nota MUR-MAECI prevede un adempimento operativo specifico per le istituzioni: entro il 20 maggio, devono inviare al CINECA il numero totale dei posti destinati agli studenti internazionali. Il dato va comunicato come somma complessiva dell'istituzione, senza suddivisione per singolo corso di laurea o programma accademico. Questa modalità aggregata consente al portale di disporre di un quadro nazionale aggiornato, utile sia alla gestione delle candidature sia al coordinamento tra istituzioni e amministrazioni centrali.

La nota richiama il carattere interistituzionale della materia. Oltre a MUR e MAECI, la gestione degli studenti internazionali coinvolge il Ministero dell'Interno, il Ministero dell'Istruzione e del Merito, CIMEA, UNI-ITALIA e gli organismi rappresentativi del sistema accademico. Il coordinamento tra questi soggetti avviene attraverso un tavolo preparatorio che precede la pubblicazione delle procedure, ora trasformate in biennali per la prima volta.

Come funziona la procedura: i passi principali

Il percorso che uno studente internazionale richiedente visto deve seguire per iscriversi a un'università italiana, a un'istituzione AFAM o a una SSML si articola in fasi distinte, che coinvolgono sia il candidato sia l'istituzione di destinazione.

  1. Preiscrizione su Universitaly: lo studente accede al portale e presenta la domanda di preiscrizione, indicando l'istituzione e il corso prescelti. La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta, inclusi i titoli di studio esteri.
  1. Valutazione dell'istituzione: l'università, l'istituzione AFAM o la SSML esamina la candidatura, verifica l'idoneità del titolo estero e, per i corsi a numero programmato, applica i criteri di selezione. La valutazione del titolo ai fini dell'ammissione è di competenza esclusiva dell'istituzione.
  1. Richiesta di visto: dopo la conferma da parte dell'istituzione, lo studente presenta la domanda di visto per motivi di studio alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente. Per i corsi ordinamentali (laurea, laurea magistrale, diplomi accademici AFAM) il termine ordinario è il 30 novembre dell'anno di riferimento.
  1. Immatricolazione e permesso di soggiorno: dopo l'ingresso in Italia con il visto di studio, lo studente completa l'immatricolazione presso l'istituzione e avvia le pratiche per il permesso di soggiorno, di competenza del Ministero dell'Interno.

Errori da evitare nella gestione delle procedure

Inviare i dati per singolo corso invece del totale aggregato: la nota MUR-MAECI chiede di comunicare al CINECA un unico numero complessivo che sommi tutti i posti disponibili per studenti internazionali dell'istituzione. Dati frammentati per corso rallentano l'aggiornamento del portale Universitaly e possono creare disallineamenti nella gestione delle candidature.

Ritenere che il ciclo biennale escluda ogni aggiornamento normativo: la validità biennale riduce la frequenza delle revisioni formali, ma non esclude che intervengano modifiche o precisazioni nel corso dell'anno accademico, come già accaduto in passato con proroghe e circolari integrative. Le istituzioni devono continuare a monitorare le comunicazioni ufficiali su Universitaly e quelle trasmesse direttamente dal MUR.

Considerare la validazione dell'istituzione come garanzia del visto: la documentazione prodotta dall'istituzione di formazione superiore a supporto della candidatura non implica automaticamente il rilascio del visto. La decisione finale spetta alla rappresentanza diplomatico-consolare, che valuta in modo autonomo i requisiti per il visto di studio e l'assenza del rischio migratorio secondo quanto previsto dal D.I. 850/2011, art. 4, comma 2.

Domande frequenti

Le nuove procedure biennali si applicano anche alle istituzioni AFAM e alle SSML?

Sì. La nota MUR-MAECI è indirizzata alle università, alle istituzioni AFAM (Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA e altri istituti dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica) e alle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici. Tutte e tre le tipologie di istituzione rientrano nel perimetro delle nuove procedure biennali 2026-2028.

Entro quando le istituzioni devono comunicare i posti disponibili al CINECA?

La nota indica come termine orientativo il 20 maggio. Le istituzioni devono trasmettere un dato aggregato: il numero totale di posti destinati agli studenti internazionali, senza suddivisione per corso di laurea o programma accademico specifico.

Il rilascio del visto è garantito se l'istituzione accetta la candidatura?

No. La validazione della domanda di preiscrizione da parte dell'istituzione e la relativa documentazione prodotta non costituiscono garanzia di rilascio del visto. La decisione spetta in via esclusiva alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente, che valuta in autonomia i requisiti per il visto di studio e l'assenza del rischio migratorio.

Dove trovare le procedure aggiornate per il 2026/2027 e il 2027/2028?

Le procedure biennali sono pubblicate sul portale Universitaly - procedure per studenti internazionali 2026-2028, gestito da CINECA per conto del MUR. La pagina contiene il testo integrale delle procedure per l'ingresso, il soggiorno, l'immatricolazione e il riconoscimento dei titoli degli studenti richiedenti visto.

Il passaggio a un ciclo biennale segna un cambiamento di metodo nella gestione dell'internazionalizzazione del sistema italiano dell'alta formazione. Per le istituzioni, il nuovo quadro offre un orizzonte di pianificazione più stabile; per gli studenti internazionali, significa trovare regole più prevedibili nel momento in cui valutano l'Italia come destinazione di studio. La riduzione del divario tra il 4,8% italiano e l'8,4% europeo dipenderà anche dalla qualità dei servizi di accoglienza che gli atenei sapranno costruire su questa base normativa più solida.

Link Universitaly MUR

https://www.universitaly.it/studenti-stranieri

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 12:23

Domande frequenti

Le nuove procedure biennali si applicano anche alle istituzioni AFAM e alle SSML?

Sì. La nota MUR-MAECI è indirizzata alle università, alle istituzioni AFAM (Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA e altri istituti dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica) e alle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici. Tutte e tre le tipologie di istituzione rientrano nel perimetro delle nuove procedure biennali 2026-2028.

Entro quando le istituzioni devono comunicare i posti disponibili al CINECA?

La nota indica come termine orientativo il 20 maggio. Le istituzioni devono trasmettere un dato aggregato: il numero totale di posti destinati agli studenti internazionali, senza suddivisione per corso di laurea o programma accademico specifico.

Il rilascio del visto è garantito se l'istituzione accetta la candidatura?

No. La validazione della domanda di preiscrizione da parte dell'istituzione e la relativa documentazione prodotta non costituiscono garanzia di rilascio del visto. La decisione spetta in via esclusiva alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente, che valuta in autonomia i requisiti per il visto di studio e l'assenza del rischio migratorio.

Dove trovare le procedure aggiornate per il 2026/2027 e il 2027/2028?

Le procedure biennali sono pubblicate sul portale Universitaly - procedure per studenti internazionali 2026-2028, gestito da CINECA per conto del MUR. La pagina contiene il testo integrale delle procedure per l'ingresso, il soggiorno, l'immatricolazione e il riconoscimento dei titoli degli studenti richiedenti visto. Il passaggio a un ciclo biennale segna un cambiamento di metodo nella gestione dell'internazionalizzazione del sistema italiano dell'alta formazione. Per le istituzioni, il nuovo quadro offre un orizzonte di pianificazione più stabile; per gli studenti internazionali, significa trovare regole più prevedibili nel momento in cui valutano l'Italia come destinazione di studio. La riduzione del divario tra il 4,8% italiano e l'8,4% europeo dipenderà anche dalla qualità dei servizi di accoglienza che gli atenei sapranno costruire su questa base normativa più solida. Link Universitaly MUR https://www.universitaly.it/studenti-stranieri

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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