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Progetto Stargate, OpenAI e Oracle bloccano l'espansione del datacenter in Texas: Meta pronta a inserirsi
Tecnologia

Progetto Stargate, OpenAI e Oracle bloccano l'espansione del datacenter in Texas: Meta pronta a inserirsi

Saltano le trattative per il raddoppio della capacità elettrica del campus di Abilene. La capacità rimasta libera potrebbe finire nelle mani di Zuckerberg. NVIDIA intanto deposita 150 milioni presso Crusoe.

Lo stop all'espansione del campus di Abilene

Il progetto Stargate perde un pezzo. OpenAI e Oracle hanno cancellato l'espansione del grande campus di datacenter dedicato all'intelligenza artificiale ad Abilene, in Texas, rinunciando a un ampliamento che avrebbe portato la capacità elettrica complessiva della struttura da 1,2 a 2 gigawatt. Un salto dimensionale enorme — per dare un ordine di grandezza, 2 gigawatt bastano ad alimentare oltre un milione e mezzo di abitazioni — che avrebbe consolidato il sito texano come uno dei poli infrastrutturali più imponenti al mondo per il calcolo legato all'AI.

La notizia, emersa nelle scorse ore, ridisegna gli equilibri nella corsa globale alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. E apre scenari inattesi, con nuovi attori pronti a occupare lo spazio lasciato vuoto.

Divergenze sui finanziamenti: cosa è andato storto

Stando a quanto emerge, le trattative tra OpenAI e Oracle si sono arenate su un nodo tutt'altro che secondario: le divergenze sui finanziamenti e sulle previsioni di capacità futura del datacenter. Non si tratta di un semplice disaccordo tecnico. Il progetto Stargate, sin dalla sua concezione, richiedeva investimenti colossali e una pianificazione energetica a lungo termine, due variabili che in un settore volatile come quello dell'AI possono rapidamente cambiare segno.

La rottura segnala una tensione più profonda. Da un lato, OpenAI — che negli ultimi mesi ha accelerato il rilascio di nuovi modelli, come testimonia il recente OpenAI Rilascia Gpt-4.5 per gli Abbonati di ChatGPT Plus: Un Salto di Qualità nell'Intelligenza Artificiale — ha bisogno di capacità computazionale crescente. Dall'altro, Oracle sembra aver rivisto le proprie stime sulla sostenibilità economica dell'operazione. Due visioni che, a un certo punto, hanno smesso di convergere.

Non è chiaro chi abbia fatto il primo passo indietro. Quel che è certo è che l'area destinata all'ampliamento resta ora disponibile, e il mercato non ha impiegato molto a prenderne nota.

Meta fiuta l'occasione

Ecco il colpo di scena. Meta, la holding di Mark Zuckerberg, starebbe già valutando la possibilità di utilizzare la capacità rimasta libera ad Abilene. Una mossa che, se confermata, rafforzerebbe significativamente la posizione dell'azienda di Menlo Park nella competizione per le infrastrutture AI.

Meta non parte certo da zero in questo campo. L'azienda ha investito massicciamente nello sviluppo dei propri modelli linguistici open source, con la famiglia Llama che ha recentemente superato traguardi impressionanti — come raccontato nell'approfondimento su Llama di Meta: Un Miliardo di Download e Nuove Applicazioni Innovative. Disporre di una capacità computazionale aggiuntiva nell'ordine di centinaia di megawatt significherebbe poter addestrare modelli ancora più grandi e potenti, accorciando i tempi di sviluppo.

La questione resta aperta: non è detto che Meta sia l'unico soggetto interessato. Il mercato dei datacenter AI è affamato di spazio e di energia, e un sito già parzialmente infrastrutturato come quello di Abilene rappresenta una risorsa rara.

Il ruolo di NVIDIA e l'investimento su Crusoe

A rendere il quadro ancora più articolato c'è il posizionamento di NVIDIA, che ha versato un deposito di 150 milioni di dollari a Crusoe, società specializzata in infrastrutture cloud ad alta efficienza energetica. Un segnale chiaro: il colosso dei chip non si limita a vendere GPU, ma investe direttamente nell'ecosistema infrastrutturale che le ospita.

L'operazione con Crusoe è significativa anche per un altro motivo. NVIDIA sta costruendo relazioni strategiche con operatori in grado di offrire soluzioni energetiche innovative — un tema cruciale in un momento in cui la domanda di elettricità dei datacenter AI sta crescendo a ritmi che mettono sotto pressione le reti elettriche di interi Stati americani. Il Texas, con il suo mercato energetico deregolamentato e l'abbondanza di fonti rinnovabili, è diventato il terreno di scontro privilegiato per questa partita.

Uno scenario in rapida evoluzione

Lo stop all'espansione del campus di Abilene non significa la fine del progetto Stargate, ma ne ridimensiona certamente l'ambizione originaria. OpenAI dovrà trovare alternative per soddisfare il proprio fabbisogno computazionale crescente, mentre Oracle ripensa la propria strategia nel segmento cloud per l'intelligenza artificiale.

Intanto, la geografia dei datacenter AI si sta riscrivendo a velocità impressionante. Grandi operatori, fondi sovrani e aziende energetiche competono per accaparrarsi siti, connessioni alla rete elettrica e contratti di fornitura a lungo termine. Un fenomeno che non riguarda solo gli Stati Uniti: anche in Europa si moltiplicano i progetti per costruire infrastrutture dedicate al calcolo avanzato, sebbene con ritmi e investimenti ancora lontani da quelli americani.

Per chi segue il settore delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale, la vicenda di Abilene è un promemoria efficace: in questa corsa, le alleanze si fanno e si disfano con la stessa rapidità con cui evolvono i modelli che quei datacenter dovrebbero ospitare.

Pubblicato il: 9 marzo 2026 alle ore 16:33

Domande frequenti

Perché OpenAI e Oracle hanno bloccato l'espansione del datacenter di Abilene?

Lo stop è stato causato da divergenze sui finanziamenti e sulle previsioni di capacità futura del datacenter, rendendo insostenibile proseguire secondo la pianificazione originaria.

Quali opportunità si aprono ora che l'espansione è stata cancellata?

La capacità rimasta libera ad Abilene rappresenta una rara occasione per aziende come Meta, che potrebbero utilizzarla per rafforzare la propria posizione nel settore delle infrastrutture AI.

In che modo Meta potrebbe beneficiare della situazione ad Abilene?

Meta potrebbe sfruttare la capacità computazionale aggiuntiva per accelerare lo sviluppo e l'addestramento di modelli AI sempre più avanzati, consolidando il proprio ruolo nel settore.

Qual è il ruolo di NVIDIA nel nuovo scenario delle infrastrutture AI?

NVIDIA ha investito 150 milioni di dollari in Crusoe, indicando una strategia che va oltre la vendita di GPU e punta a supportare direttamente lo sviluppo di datacenter efficienti dal punto di vista energetico.

Lo stop all'espansione di Abilene segna la fine del progetto Stargate?

No, il progetto Stargate non è stato cancellato del tutto, ma la sua ambizione originale è stata fortemente ridimensionata; OpenAI dovrà ora cercare alternative per soddisfare il proprio crescente fabbisogno computazionale.

Redazione EduNews24

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