- La sfida cinese nel mercato delle GPU
- GPU 7G106: le specifiche della scheda gaming
- 7G105: la variante per workstation professionali
- Produzione TSMC a 6 nm: una scelta strategica
- Cosa aspettarsi dal 12 marzo
- Domande frequenti
La sfida cinese nel mercato delle GPU
Mancano poche ore. Il 12 marzo 2026 potrebbe segnare una data significativa nella storia del mercato delle schede grafiche: Lisuan Tech, azienda cinese fino a ieri pressoché sconosciuta al grande pubblico occidentale, si appresta a presentare ufficialmente la famiglia di GPU 7G100, la prima linea di schede grafiche cinesi realizzate con processo produttivo a 6 nanometri e destinata sia al segmento gaming sia a quello professionale.
Non è la prima volta che un produttore cinese prova a inserirsi in un mercato dominato da colossi come NVIDIA e AMD. Negli ultimi anni, però, le restrizioni statunitensi all'esportazione di chip avanzati verso la Cina hanno accelerato lo sviluppo di alternative nazionali. E Lisuan Tech sembra voler giocare una partita diversa rispetto ai tentativi precedenti: non un prodotto di nicchia per il mercato interno, ma una proposta che — almeno sulla carta — punta a competere su scala globale.
GPU 7G106: le specifiche della scheda gaming
Stando a quanto emerge dalle anticipazioni diffuse dall'azienda stessa, il modello destinato al mercato consumer sarà la GPU 7G106. Le caratteristiche note, al momento, delineano un prodotto che mira alla fascia media del mercato:
- 12 GB di memoria GDDR6
- Supporto completo a DirectX 12, Vulkan, OpenGL e OpenCL
- Architettura costruita su processo a 6 nm
Dodici gigabyte di GDDR6 collocano la scheda in una fascia che oggi è tra le più popolate e combattute. Il supporto nativo a DirectX 12 e Vulkan è ovviamente un requisito imprescindibile per qualsiasi ambizione nel segmento gaming, ma il fatto che Lisuan lo dichiari esplicitamente suggerisce che l'azienda voglia rassicurare sviluppatori e utenti sulla piena compatibilità con l'ecosistema software occidentale. Un tema tutt'altro che scontato per un produttore cinese.
Resta da capire, naturalmente, quali saranno le prestazioni reali. I numeri sulla carta raccontano solo una parte della storia: architettura interna, efficienza dei driver, gestione termica e consumo energetico saranno i veri banchi di prova. E su questi fronti, la distanza da NVIDIA e AMD potrebbe rivelarsi ancora ampia.
7G105: la variante per workstation professionali
Accanto al modello gaming, la famiglia 7G100 include anche la GPU 7G105, pensata specificamente per il mercato delle workstation professionali. Su questa variante le informazioni sono ancora più scarse, ma la scelta di affiancare al prodotto consumer una soluzione per il segmento enterprise rivela un'ambizione strategica precisa.
Il mercato delle GPU professionali — dominato dalle linee Quadro (ora RTX serie A e serie L) di NVIDIA e dalle Radeon Pro di AMD — è meno visibile al grande pubblico, ma genera margini elevati e, soprattutto, crea ecosistemi difficili da scalzare. Per Lisuan, presidiare entrambi i segmenti fin dal lancio è una dichiarazione d'intenti.
Produzione TSMC a 6 nm: una scelta strategica
Uno degli aspetti più rilevanti — e per certi versi più delicati — riguarda la produzione. I chip della famiglia 7G100 sono realizzati da TSMC, il colosso taiwanese dei semiconduttori, con il suo processo a 6 nm. Una scelta che garantisce a Lisuan un livello di qualità produttiva di prim'ordine, ma che solleva interrogativi geopolitici inevitabili.
Affidarsi a TSMC significa dipendere da un fornitore esterno — e per giunta taiwanense — in un momento storico in cui la sovranità tecnologica è diventata una priorità dichiarata di Pechino. Il nodo a 6 nm, peraltro, non rappresenta il vertice della tecnologia disponibile (TSMC produce già a 3 nm per i clienti più avanzati), ma offre un buon compromesso tra prestazioni, resa produttiva e costi. Per un debutto, è una scelta pragmatica.
La vera domanda è se, in futuro, Lisuan potrà — o vorrà — spostare la produzione verso fonderie cinesi come SMIC, che però non ha ancora raggiunto livelli comparabili di maturità tecnologica sui nodi più avanzati.
Cosa aspettarsi dal 12 marzo
L'evento di presentazione è fissato per domani. Lisuan Tech dovrebbe svelare non solo le specifiche definitive, ma anche — ci si augura — i primi benchmark indipendenti, i prezzi di listino e le tempistiche di disponibilità. Saranno questi i dati che permetteranno di valutare se la GPU 7G106 è davvero un'alternativa credibile o se resta, per ora, un esercizio dimostrativo.
Il contesto, va detto, è favorevole. Il mercato delle schede grafiche attraversa una fase di prezzi ancora elevati, e molti utenti — specialmente nella fascia media — cercano opzioni competitive. Se Lisuan riuscisse a proporre un rapporto qualità-prezzo aggressivo, potrebbe trovare spazio anche al di fuori dei confini cinesi.
Per il mondo della tecnologia applicata all'istruzione, peraltro, l'arrivo di nuovi attori nel mercato delle GPU potrebbe avere ricadute interessanti: i costi delle postazioni grafiche per laboratori scolastici e universitari restano un tema caldo, e una maggiore concorrenza sarebbe benvenuta. Un po' come accade nel dibattito sulle risorse destinate alla scuola — dove, come abbiamo raccontato analizzando Il Lavoro Sconosciuto dei Docenti: Oltre le 36 Ore Settimanali — le dotazioni tecnologiche degli istituti italiani restano spesso inadeguate, e qualsiasi fattore che contribuisca a ridurre i costi dell'hardware merita attenzione.
La questione resta aperta. Il 12 marzo sapremo se la GPU cinese a 6 nm è il primo capitolo di una storia nuova o soltanto l'ennesimo annuncio destinato a restare sulla carta.