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Aperto 31 giorni rimasti Cod. IV_VI_15/2026

Vicenza, l'IPAB cerca un fisioterapista specialista: aperta la mobilità volontaria per un posto part-time

L'ente assistenziale vicentino bandisce una selezione ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire una posizione a tempo indeterminato e parziale al 50%. Candidature entro il 27 luglio 2026.

Ipab di Vicenza Veneto, Vicenza Pubblicato il 26 giugno 2026

Indice

Un'opportunità nel settore socio-sanitario veneto

C'è una nuova porta che si apre per i professionisti della riabilitazione già in servizio nella pubblica amministrazione. L'IPAB di Vicenza, storica istituzione di assistenza e beneficenza del capoluogo berico, ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria rivolto ai fisioterapisti specialisti che intendano trasferirsi presso l'ente con un contratto a tempo parziale e indeterminato.

La selezione, identificata dal codice IV_VI_15/2026, si inserisce nel solco delle procedure di mobilità tra enti pubblici disciplinate dall'articolo 30 del Decreto Legislativo n. 165/2001, lo strumento che consente alle amministrazioni di reclutare personale già in ruolo presso altri enti senza dover passare attraverso un concorso pubblico tradizionale.

L'avviso, pubblicato il 26 giugno 2026, resterà aperto fino al 27 luglio 2026: un mese esatto per presentare la propria candidatura.

Dettagli del bando IPAB Vicenza

La procedura mira alla copertura di un solo posto di Fisioterapista Specialista, inquadrato nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione secondo quanto previsto dal nuovo CCNL Funzioni Locali, che ha riorganizzato il sistema di classificazione del personale degli enti locali superando la precedente suddivisione in categorie.

Ecco i dati essenziali del bando in sintesi:

  • Ente banditore: IPAB di Vicenza
  • Figura ricercata: Fisioterapista specialista
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, part-time al 50% (18 ore settimanali)
  • Area di inquadramento: Funzionari ed Elevata Qualificazione (CCNL Funzioni Locali)
  • Sede di lavoro: Vicenza (Veneto)
  • Procedura di reclutamento: mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Data di pubblicazione: 26 giugno 2026
  • Termine ultimo per le domande: 27 luglio 2026

Il regime di part-time orizzontale o verticale al 50% rappresenta una soluzione che può risultare particolarmente attrattiva per chi intende conciliare l'impiego pubblico con altre attività professionali, comprese quelle libero-professionali compatibili con la normativa vigente.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, possono partecipare esclusivamente i dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, in possesso di specifici requisiti professionali.

In linea generale, per una selezione di questo tipo i candidati devono soddisfare i seguenti criteri:

  • essere dipendenti pubblici a tempo indeterminato presso un'amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
  • essere inquadrati nella medesima area o categoria corrispondente a quella del posto da ricoprire (Funzionari ed Elevata Qualificazione, ex categoria D);
  • possedere il profilo professionale di Fisioterapista o profilo equivalente;
  • essere in possesso della laurea in Fisioterapia (classe SNT/2) o titolo equipollente ai sensi della legge;
  • essere iscritti all'Albo professionale dei Fisioterapisti istituito presso la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM-PSTRP;
  • non avere subito sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la domanda;
  • aver superato il periodo di prova nell'ente di provenienza;
  • ottenere il nulla osta preventivo o successivo da parte dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento.

Per le specifiche dettagliate, fa fede il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'IPAB di Vicenza.

Come candidarsi

Le domande di partecipazione devono pervenire all'IPAB di Vicenza entro le ore previste dall'avviso del 27 luglio 2026. Il termine è perentorio: le candidature presentate oltre la scadenza non saranno prese in considerazione.

La documentazione minima da allegare alla domanda comprende generalmente:

  • domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato all'avviso;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti richiesti, ai sensi del DPR 445/2000;
  • eventuale nulla osta dell'ente di appartenenza al trasferimento per mobilità (se richiesto in fase di domanda).

La trasmissione avviene di norma tramite PEC all'indirizzo istituzionale dell'IPAB, oppure attraverso le modalità alternative indicate nell'avviso (consegna a mano al protocollo o raccomandata A/R). Si raccomanda di verificare il testo integrale del bando sul sito istituzionale dell'ente per individuare la procedura corretta.

La prova selettiva: il colloquio

La selezione si articolerà attraverso un colloquio individuale, modalità tipica delle procedure di mobilità tra enti pubblici. Il colloquio è finalizzato a verificare le competenze tecnico-professionali, l'esperienza maturata e la motivazione del candidato in relazione al ruolo da ricoprire.

Di consueto, una commissione appositamente nominata valuta i partecipanti su parametri quali:

  • conoscenza delle tecniche fisioterapiche applicate al contesto socio-assistenziale e geriatrico, settore tipico delle IPAB;
  • esperienza nella gestione di pazienti anziani, fragili o con patologie neurologiche e ortopediche;
  • conoscenza della normativa di settore e dei principi organizzativi del CCNL Funzioni Locali;
  • capacità relazionali, attitudine al lavoro in équipe multidisciplinare;
  • progettualità e propensione all'aggiornamento professionale continuo.

La valutazione del curriculum concorre tipicamente alla formazione del punteggio complessivo, secondo i criteri stabiliti dalla commissione.

Il quadro della mobilità volontaria nel pubblico impiego

La mobilità volontaria ex articolo 30 rappresenta uno strumento di flessibilità organizzativa che consente alle amministrazioni di rispondere a esigenze di personale con tempi più rapidi rispetto al concorso pubblico, valorizzando al contempo le aspirazioni di crescita o di trasferimento dei dipendenti già in servizio.

Le IPAB – Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza – costituiscono una rete capillare di enti, soprattutto nel Nord Italia, che gestiscono case di riposo, centri servizi per anziani e strutture socio-sanitarie. Il loro fabbisogno di professionalità riabilitative è in costante crescita, complice l'invecchiamento della popolazione e l'attenzione crescente verso la qualità della vita degli ospiti.

La scelta di puntare sul part-time per questa figura risponde verosimilmente a esigenze organizzative specifiche, ma offre anche un'opportunità interessante per chi desidera entrare nel pubblico impiego mantenendo margini di flessibilità professionale.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità volontaria dell'IPAB di Vicenza?

Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti pubblici già in servizio a tempo indeterminato presso una delle amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. È necessario essere inquadrati in un profilo professionale corrispondente o equivalente a quello di Fisioterapista Specialista nell'Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex categoria D). I lavoratori del settore privato e i disoccupati non possono accedere a questa procedura.

Qual è la differenza tra mobilità volontaria e concorso pubblico?

La mobilità volontaria è una procedura riservata a chi è già dipendente pubblico a tempo indeterminato: non si entra ex novo nella PA, ma si effettua un trasferimento da un'amministrazione all'altra mantenendo invariati anzianità e inquadramento. Il concorso pubblico, invece, è aperto a tutti i cittadini in possesso dei requisiti generali e specifici e rappresenta la modalità ordinaria di accesso al pubblico impiego.

Il rapporto di lavoro a tempo parziale al 50% può essere trasformato in seguito a tempo pieno?

La trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno non è automatica e dipende dalle esigenze organizzative dell'ente, dalla disponibilità di budget e dalla normativa applicabile. Eventuali trasformazioni devono essere espressamente previste e autorizzate dall'amministrazione, di solito attraverso procedure specifiche o accordi successivi.

È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Nelle procedure di mobilità ex art. 30, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è generalmente richiesto, anche se le modalità e i tempi (preventivo o successivo all'esito della selezione) variano da bando a bando. È fondamentale leggere attentamente l'avviso dell'IPAB di Vicenza per verificare se il nulla osta debba essere allegato già alla domanda di partecipazione o se possa essere prodotto in un momento successivo.

Quando si svolgerà il colloquio e come si verrà convocati?

La data del colloquio viene fissata dalla commissione esaminatrice dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle domande, ovvero successivamente al 27 luglio 2026. Le modalità di convocazione sono indicate nell'avviso: generalmente avvengono tramite pubblicazione sul sito istituzionale dell'ente, che ha valore di notifica a tutti gli effetti, oppure mediante comunicazione individuale via PEC o e-mail all'indirizzo fornito dal candidato.