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Aperto 21 giorni rimasti Cod. Rif-M-2598

Università Tor Vergata, mobilità per un posto di collaboratore al Dipartimento di Biologia: domande entro il 27 aprile

L'ateneo romano cerca una figura tecnico-amministrativa a tempo indeterminato e pieno per la segreteria dipartimentale. Selezione per titoli e colloquio riservata al personale già in servizio nella pubblica amministrazione.

Universita' degli Studi di Roma 'Tor Vergata' Lazio Pubblicato il 26 marzo 2026

Il contesto: un posto strategico nella segreteria del Dipartimento di Biologia

L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria per coprire un posto a tempo indeterminato e pieno nella propria struttura dipartimentale dedicata alla biologia. Non si tratta di un concorso aperto al pubblico, ma di una procedura riservata a chi già lavora nella pubblica amministrazione: la mobilità ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 165/2001, strumento che consente il trasferimento di personale tra enti pubblici senza passare per nuove assunzioni.

Il provvedimento — formalizzato con il D.D. n. 931 del 26 marzo 2026 e contraddistinto dal codice Rif-M-2598 — risponde a esigenze operative concrete della segreteria del Dipartimento di Biologia, uno dei poli scientifici più attivi dell'ateneo romano. La sede di lavoro è nel Lazio, presso il campus di Tor Vergata.

Cosa prevede l'avviso di mobilità

Ecco i dati essenziali del bando in sintesi:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Tipologia: Avviso di mobilità volontaria (art. 30, D.Lgs. 165/2001)
  • Posti disponibili: 1
  • Area contrattuale: Collaboratori
  • Settore: tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali
  • Rapporto di lavoro: tempo indeterminato e pieno
  • Sede: Dipartimento di Biologia — Lazio
  • Procedura selettiva: valutazione dei titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 26 marzo 2026
  • Scadenza per le candidature: 27 aprile 2026, ore 13:00

La selezione avverrà in due fasi: prima un esame dei titoli presentati dai candidati, poi un colloquio volto a verificare competenze, motivazione e attitudine al ruolo. Un meccanismo snello, coerente con la natura della procedura di mobilità, che non prevede prove scritte.

Le attività richieste: comunicazione, ricerca e valutazione

La figura selezionata sarà inserita nella segreteria del Dipartimento di Biologia con mansioni trasversali, che spaziano dalla gestione delle relazioni esterne al supporto amministrativo per la ricerca. In dettaglio, il profilo dovrà occuparsi di:

  • Relazioni e comunicazione all'utenza: gestione dei rapporti con studenti, docenti, enti pubblici e altri interlocutori, anche attraverso l'utilizzo dei principali social media. Un aspetto che segnala l'attenzione dell'ateneo verso la comunicazione digitale, ormai centrale anche nelle strutture accademiche.
  • Supporto amministrativo ai progetti di ricerca: esecuzione delle principali procedure amministrative legate ai progetti attivi nel dipartimento, con relativa attività segretariale. Si tratta di un compito che richiede familiarità con la gestione documentale e con le dinamiche della ricerca scientifica finanziata.
  • Sistemi di valutazione dipartimentale: collaborazione nei processi di valutazione delle attività del Dipartimento, con particolare riferimento alla VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca) e alla Relazione Triennale. Strumenti fondamentali nel sistema universitario italiano per misurare la qualità della produzione scientifica e orientare l'allocazione delle risorse.

Un profilo, dunque, che richiede versatilità: non solo competenze amministrative in senso stretto, ma anche capacità comunicative e dimestichezza con i meccanismi valutativi dell'università italiana.

Requisiti per partecipare

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il bando è riservato a dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso pubbliche amministrazioni. I candidati devono appartenere alla medesima area contrattuale — Area Collaboratori — o a un'area equivalente nel comparto di provenienza, e operare nel settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali.

Stando a quanto generalmente previsto per questa tipologia di procedure, è necessario:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Essere inquadrati nell'Area Collaboratori (o area equivalente)
  • Aver superato il periodo di prova
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni negli ultimi due anni
  • Possedere il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, o essere in grado di ottenerlo nei tempi previsti

Per i requisiti specifici e le eventuali competenze richieste — in particolare quelle relative alla comunicazione digitale e alla gestione dei progetti di ricerca — si raccomanda la lettura integrale del bando ufficiale, consultabile sul sito dell'ateneo.

Come candidarsi e scadenze

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 27 aprile 2026 alle ore 13:00. Il bando completo, con tutte le indicazioni sulla modalità di invio della candidatura, la documentazione da allegare e le fasi della selezione, è disponibile sulla pagina ufficiale dell'Università di Roma Tor Vergata:

🔗 Pagina ufficiale del bando Rif-M-2598

È fondamentale verificare con attenzione le modalità di trasmissione della domanda — che nella maggior parte dei casi avviene tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) o piattaforma telematica — e allegare tutta la documentazione richiesta: curriculum vitae, titoli, dichiarazioni sostitutive e, ove previsto, il nulla osta dell'ente di appartenenza.

Un consiglio pratico: non attendere l'ultimo giorno. I problemi tecnici dell'ultimo minuto — PEC intasate, piattaforme lente, documenti da recuperare — sono la causa più frequente di esclusione per chi si candida a ridosso della scadenza.

Domande frequenti (FAQ)

Cos'è la mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001?

La mobilità volontaria è un istituto giuridico che consente ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato di trasferirsi presso un'altra amministrazione pubblica, previo consenso dell'ente di destinazione e, in molti casi, nulla osta dell'ente di provenienza. Non è un concorso pubblico aperto a tutti: possono partecipare esclusivamente coloro che sono già incardinati nel pubblico impiego con contratto a tempo indeterminato e inquadramento coerente con il posto messo a bando.

Possono candidarsi dipendenti di enti diversi dalle università?

Sì. La mobilità intercompartimentale è ammessa, purché il candidato sia inquadrato in un'area contrattuale equivalente all'Area Collaboratori del comparto Istruzione e Ricerca. Ad esempio, un dipendente di un ministero, di un ente locale o di un'agenzia pubblica potrebbe partecipare, a condizione che il proprio inquadramento sia riconosciuto come equipollente. Il bando ufficiale chiarisce le eventuali tabelle di equiparazione applicabili.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede due momenti distinti. Nella prima fase, una commissione esaminatrice valuta i titoli presentati dai candidati: esperienze professionali, formazione, competenze specifiche. Nella seconda fase si svolge un colloquio individuale, durante il quale vengono approfondite le competenze tecniche e la motivazione del candidato rispetto al ruolo. Il punteggio complessivo determina la graduatoria finale.

Qual è la sede di lavoro e l'inquadramento economico?

La sede di servizio è il Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, situato nel quartiere omonimo nella zona sud-est della Capitale. L'inquadramento è nell'Area Collaboratori del CCNL Istruzione e Ricerca, con contratto a tempo pieno e indeterminato. Il trattamento economico è quello previsto dal contratto collettivo vigente per l'area di riferimento.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza per candidarsi?

Dipende da quanto specificato nel bando. In molte procedure di mobilità, il nulla osta può essere presentato anche in fase successiva, dopo l'eventuale selezione positiva. Tuttavia, alcune amministrazioni lo richiedono già in fase di candidatura. È indispensabile leggere con attenzione il testo integrale dell'avviso per non incorrere in cause di esclusione. In ogni caso, è buona prassi avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente di appartenenza per evitare ritardi.