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Aperto 18 giorni rimasti Cod. 8860/2026

Università Magna Graecia di Catanzaro: mobilità esterna per un Funzionario Informatico a tempo indeterminato

L'Ateneo calabrese cerca un profilo specializzato in Data Center, sicurezza informatica e infrastrutture di rete. Domande entro il 24 aprile 2026 tramite piattaforma PICA.

Universita' degli Studi Magna Graecia di Catanzaro Calabria, Catanzaro Pubblicato il 26 marzo 2026

L'Ateneo di Catanzaro punta sul digitale: un posto da Funzionario Informatico

L'Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro ha pubblicato un avviso di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto a tempo indeterminato e pieno nell'Area dei Funzionari, settore Tecnico-Informatico. Il bando, identificato con il codice 8860/2026, è stato reso noto il 26 marzo 2026 e rappresenta un'opportunità concreta per i dipendenti pubblici con competenze informatiche avanzate che intendano trasferirsi presso l'Ateneo calabrese.

La procedura si inserisce nel quadro delle politiche di rafforzamento delle infrastrutture digitali degli atenei italiani, un tema che negli ultimi anni ha acquisito centralità crescente anche alla luce degli obblighi derivanti dalla direttiva NIS2 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Non è un caso che tra le competenze richieste figuri espressamente la conoscenza di questa normativa europea.

Va precisato un aspetto procedurale rilevante: contestualmente all'avviso di mobilità, l'Università ha attivato anche la procedura prevista dall'art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001, rivolta al personale delle pubbliche amministrazioni collocato in disponibilità. La selezione tramite mobilità volontaria avrà dunque seguito solo in caso di esito negativo di quest'ultima. Un passaggio burocratico obbligato, ma che i candidati devono tenere presente.

Dettagli del bando: inquadramento, sede e codice procedura

Ecco una sintesi dei dati essenziali della posizione messa a bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro
  • Tipo di procedura: Mobilità esterna volontaria (art. 30 D.Lgs. 165/2001)
  • Modalità di selezione: Per titoli e colloquio
  • Posti disponibili: 1
  • Inquadramento: Area dei Funzionari
  • Settore professionale: Tecnico – Informatico
  • Profilo professionale: Informatico
  • Codice interno: INFORMATICO/1
  • Codice bando: 8860/2026
  • Struttura di destinazione: Amministrazione Centrale
  • Sede di lavoro: Catanzaro (Calabria)
  • Rapporto di lavoro: Tempo indeterminato e pieno
  • Data di pubblicazione: 26 marzo 2026
  • Scadenza per le candidature: 24 aprile 2026, ore 23:59

Il profilo ricercato: cosa farà il Funzionario Informatico

La figura selezionata verrà inserita nel Settore Data Center, Infrastrutture e Servizi di Rete dell'Ateneo. Non si tratta, dunque, di un generico ruolo informatico: il perimetro operativo è quello delle infrastrutture critiche che sostengono l'intera attività accademica e amministrativa dell'università.

Le principali attività che il funzionario sarà chiamato a svolgere comprendono:

  • Implementazione e gestione del Data Center e dei sistemi di virtualizzazione
  • Gestione dei sistemi di sicurezza informatica dell'Ateneo
  • Implementazione e gestione del sistema di autenticazione centralizzato di Ateneo
  • Gestione dei servizi di rete destinati agli utenti (Wi-Fi, proxy e altri servizi)
  • Amministrazione dello spazio di indirizzamento IP e del dominio di Ateneo

Stando a quanto emerge dal bando, il ruolo prevede un livello di autonomia significativo. I funzionari dell'Area, infatti, "garantiscono il presidio di importanti e molteplici processi, concorrendo al raggiungimento degli obiettivi stabiliti" e possono avere la "responsabilità diretta di moduli e strutture organizzative". Un profilo, insomma, che richiede maturità professionale e capacità di coordinamento.

Requisiti di ammissione e titoli di studio

Trattandosi di una procedura di mobilità esterna, il requisito fondamentale — oltre ai titoli di studio — è quello di essere dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione con inquadramento nell'Area dei Funzionari (o categoria equivalente) nel settore Tecnico-Informatico.

Per quanto riguarda il titolo di studio, il bando richiede il possesso di una delle seguenti lauree:

Laurea specialistica (D.M. 509/1999)

  • 23/S – Informatica
  • 35/S – Ingegneria informatica
  • 26/S – Ingegneria biomedica
  • Ed equivalenti

Laurea magistrale (D.M. 270/2004)

  • LM-18 – Informatica
  • LM-32 – Ingegneria informatica
  • LM-21 – Ingegneria Biomedica
  • Ed equivalenti

Sono inoltre ammessi i diplomi di laurea del vecchio ordinamento (ante D.M. 509/1999) equivalenti o equiparati alle classi sopra indicate. La dicitura "ed equivalenti" lascia margine per titoli affini, ma è sempre consigliabile verificare l'equiparazione del proprio titolo consultando le tabelle ministeriali.

Competenze tecniche e trasversali richieste

Il bando delinea con precisione il bagaglio di conoscenze atteso. Sul versante tecnico, il candidato ideale deve possedere:

  • Padronanza nella progettazione e gestione di sistemi informativi, nel dimensionamento di sistemi hardware e nella sicurezza in ambienti aperti
  • Conoscenza dei principali linguaggi di programmazione: C/C++, Java, ASP, PHP, HTML, XML, SQL
  • Competenza nei principi di cooperazione applicativa e negli strumenti di sviluppo software
  • Esperienza con i gestionali universitari tipici del sistema CINECA: Esse3 (gestione carriere studenti), Iris (ricerca), Titulus (protocollo informatico) e U-GOV (contabilità e governance)
  • Conoscenza approfondita della legislazione universitaria, con particolare attenzione agli ordinamenti didattici, al sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento), alla Valutazione della Qualità della Ricerca e alla direttiva NIS2 sulla cybersicurezza

Le competenze trasversali non sono meno importanti. L'Ateneo richiede:

  • Capacità di interazione con utenti interni ed esterni
  • Attitudine al lavoro di gruppo e alle relazioni professionali interpersonali
  • Buona conoscenza della lingua inglese, sia per la lettura di documentazione tecnica sia per colloqui con interlocutori stranieri

Un profilo, dunque, che coniuga solidità tecnica e sensibilità organizzativa: non basta saper gestire un Data Center, occorre comprendere il contesto istituzionale in cui si opera.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, raggiungibile al seguente indirizzo:

👉 https://pica.cineca.it/unicz/cruscotto/pta

La scadenza per l'invio delle candidature è fissata al 24 aprile 2026 alle ore 23:59. Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno: eventuali problemi tecnici della piattaforma a ridosso della chiusura non costituiscono, di norma, motivo di proroga.

La selezione avverrà per titoli e colloquio. Sarà quindi valutato sia il curriculum professionale del candidato — con particolare attenzione all'esperienza maturata in ambito informatico universitario — sia la preparazione tecnica verificata in sede di colloquio.

Per la compilazione della domanda è necessario disporre di credenziali SPID o di altro sistema di identificazione digitale compatibile con la piattaforma PICA. Si consiglia di preparare in anticipo tutta la documentazione da allegare, inclusi i titoli di studio, il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza (ove richiesto) e un curriculum vitae aggiornato.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?

Possono candidarsi i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni inquadrati nell'Area dei Funzionari (o categoria equivalente nel CCNL di riferimento) nel settore Tecnico-Informatico. È necessario possedere una laurea specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento nelle classi indicate dal bando (Informatica, Ingegneria informatica o Ingegneria biomedica, ed equivalenti). I dipendenti del settore privato non possono partecipare.

Cosa significa che la procedura è subordinata all'esito negativo della mobilità ex art. 34-bis?

L'art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001 impone alle pubbliche amministrazioni di verificare, prima di procedere a nuove assunzioni, se vi sia personale in disponibilità (ossia in esubero da altre PA) con profilo idoneo. Se tale verifica desse esito positivo — cioè se venisse individuato un dipendente in disponibilità con le caratteristiche richieste — la procedura di mobilità volontaria non avrebbe seguito. Si tratta di una condizione sospensiva prevista dalla legge, non di una scelta discrezionale dell'Ateneo.

Quali sistemi gestionali universitari è necessario conoscere?

Il bando fa esplicito riferimento ai principali applicativi del consorzio CINECA utilizzati negli atenei italiani: Esse3 (gestione delle carriere studenti), Iris (gestione della ricerca e delle pubblicazioni), Titulus (protocollo informatico e gestione documentale) e U-GOV (contabilità, bilancio e governance). La conoscenza di questi sistemi rappresenta un elemento distintivo per i candidati provenienti da altre università.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. I titoli comprendono il percorso formativo e l'esperienza professionale documentata. Il colloquio verterà sulle materie e competenze indicate nel bando: infrastrutture IT, sicurezza informatica, legislazione universitaria, linguaggi di programmazione e conoscenza dei gestionali di ateneo. Anche la conoscenza della lingua inglese potrà essere oggetto di verifica.

È necessario il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

Nelle procedure di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza è generalmente richiesto per perfezionare il trasferimento. Si consiglia di verificare nel testo integrale del bando se sia necessario allegarlo già in fase di candidatura o se possa essere prodotto successivamente, in caso di esito positivo della selezione. In ogni caso, è opportuno avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente di appartenenza.