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Aperto 29 giorni rimasti Cod. 26PTA01

Università di Urbino, concorso per l'Ufficio Mobilità Internazionale: un posto a tempo indeterminato per collaboratore amministrativo

Aperta la selezione pubblica per esami (codice 26PTA01): richiesto diploma quinquennale e certificazione di inglese C1. Domande entro il 18 aprile 2026

Universita' degli Studi di Urbino ''Carlo Bo'' Marche, Pesaro e Urbino Pubblicato il 19 marzo 2026

Il bando dell'Università Carlo Bo di Urbino

L'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ha pubblicato un nuovo bando di selezione pubblica per l'assunzione di una unità di personale tecnico-amministrativo nell'Area Collaboratori – Settore amministrativo. La figura sarà inserita presso l'Ufficio Mobilità Internazionale, struttura incardinata nel Settore Didattica, Post Laurea e Servizi agli Studenti dell'Area Servizi Istituzionali.

Si tratta di un concorso per esami — codice 26PTA01 — che conduce a un contratto a tempo indeterminato e pieno: una delle formule contrattuali più ambite nel panorama del pubblico impiego italiano, tanto più in un ateneo storicamente radicato nel tessuto culturale marchigiano. L'avviso è stato pubblicato il 19 marzo 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino al 18 aprile 2026.

Il contesto non è casuale. Gli uffici di mobilità internazionale degli atenei italiani sono sotto crescente pressione operativa: la partecipazione ai programmi Erasmus+ è in costante aumento, le azioni finanziate dalla Commissione europea si sono moltiplicate con il ciclo di programmazione 2021-2027, e la gestione amministrativa di flussi in entrata e in uscita — studenti, docenti, personale tecnico — richiede competenze sempre più specialistiche. Urbino, ateneo di dimensioni contenute ma con una vivace proiezione internazionale, cerca dunque un rinforzo strutturale.

Cosa farà la figura selezionata

Il profilo delineato dal bando è operativo e trasversale. Chi verrà assunto dovrà occuparsi di una serie di attività strettamente connesse alla gestione quotidiana della mobilità internazionale:

  • Predisposizione dei bandi di partecipazione e gestione dei flussi di mobilità per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, con particolare riferimento ai programmi Erasmus+ KA 131 (mobilità intra-europea) e KA 171 (mobilità internazionale con Paesi terzi);
  • Supporto informativo rivolto alla popolazione studentesca e al personale dell'ateneo su modalità di partecipazione, agevolazioni economiche, servizi disponibili e procedure di rimborso;
  • Rendicontazione delle mobilità all'interno delle piattaforme dedicate, attività che richiede precisione e familiarità con i vincoli di reportistica imposti dall'Agenzia Nazionale Erasmus+ (INDIRE);
  • Utilizzo dei sistemi informativi di ateneo, in particolare l'applicativo di gestione concorsi integrato nella piattaforma Esse3;
  • Predisposizione dei documenti di riconoscimento delle attività formative svolte dagli studenti durante i periodi di mobilità;
  • Collaborazione all'organizzazione di eventi di diffusione e promozione del programma Erasmus+ a livello di ateneo.

Un lavoro che mescola competenza amministrativa, capacità relazionale — spesso in lingua straniera — e dimestichezza con piattaforme digitali europee. Non un semplice ruolo d'ufficio, insomma.

Requisiti di ammissione

I requisiti per accedere alla selezione sono due, entrambi tassativi:

  1. Diploma di istruzione secondaria di II grado di durata quinquennale. Non è richiesta la laurea, anche se — come vedremo — il possesso di un titolo universitario può risultare utile per soddisfare il secondo requisito.

  2. Certificazione o attestazione ufficiale di conoscenza della lingua inglese a livello C1 secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Si tratta di un livello avanzato, che presuppone la capacità di comprendere testi complessi, esprimersi con scioltezza e utilizzare la lingua in modo flessibile in contesti accademici e professionali.

Un'importante precisazione contenuta nel bando: per i laureati, il superamento dell'accertamento linguistico al livello C1 sostenuto durante il percorso universitario è considerato equiparato a una certificazione ufficiale. Questo significa che chi ha conseguito una laurea e ha superato il test linguistico di ateneo al livello richiesto non dovrà necessariamente possedere un certificato rilasciato da enti come Cambridge, IELTS o Trinity.

Valgono naturalmente i requisiti generali previsti dalla normativa vigente per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative, ecc.), per i quali si rimanda alla lettura integrale del bando.

Conoscenze e competenze richieste

Oltre ai requisiti formali di ammissione, il bando elenca in modo dettagliato il bagaglio di conoscenze e capacità che la commissione valuterà in sede d'esame.

Conoscenze

  • Legislazione universitaria: un classico dei concorsi nel comparto università, che spazia dallo Statuto dell'ateneo alla normativa nazionale su ordinamenti didattici, diritto allo studio e autonomia universitaria;
  • Programmi di finanziamento europei per la formazione, con riferimento specifico alla Guida al Programma Erasmus+;
  • Erasmus Charter for Higher Education (ECHE) 2021-2027, il documento che vincola gli atenei partecipanti al rispetto di standard qualitativi nella gestione delle mobilità;
  • Guida all'International Credit Mobility (ICM) ed ECHE Monitoring Guide, strumenti operativi fondamentali per chi lavora negli uffici Erasmus;
  • Strumenti informatici: Pacchetto Office (o equivalenti open source) e Google Suite;
  • Seconda lingua straniera a scelta tra francese, spagnolo e tedesco, oltre all'inglese C1 già richiesto come requisito di ammissione.

Capacità

Sul versante delle soft skills, il bando punta su:

  • Capacità relazionali e di orientamento all'utenza, sia nazionale che internazionale;
  • Flessibilità e adattamento alle esigenze della struttura;
  • Attitudine al lavoro in team;
  • Capacità di analisi e sintesi;
  • Problem solving adeguato al profilo.

Un mix che riflette la natura del lavoro: l'Ufficio Mobilità Internazionale è un punto di contatto tra studenti, docenti, istituzioni partner e organismi europei. Serve chi sappia muoversi con disinvoltura tra una rendicontazione finanziaria e una richiesta di informazioni da parte di uno studente in partenza per Lisbona.

Dettagli del bando: date, sede e tipologia contrattuale

Voce Dettaglio
Ente banditore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Codice concorso 26PTA01
Posti disponibili 1
Area/Settore Area Collaboratori – Settore amministrativo
Struttura di destinazione Ufficio Mobilità Internazionale, Settore Didattica, Post Laurea e Servizi agli Studenti
Sede di lavoro Urbino (PU), Marche
Tipologia contrattuale Tempo indeterminato, tempo pieno
Tipo di selezione Per esami
Data di pubblicazione 19 marzo 2026
Scadenza per la presentazione delle domande 18 aprile 2026

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge attraverso i canali ufficiali dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Il bando integrale, comprensivo di tutte le informazioni su modalità di presentazione della domanda, documentazione richiesta, prove d'esame e criteri di valutazione, è consultabile alla pagina dedicata:

👉 Bando ufficiale – Concorso 26PTA01

È fondamentale leggere con attenzione l'intero testo del bando prima di procedere alla candidatura. Le selezioni pubbliche nelle università italiane seguono le disposizioni del D.P.R. 487/1994 (come riformato) e del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca, e ogni irregolarità nella domanda può comportare l'esclusione.

Si raccomanda di:

  • Verificare di possedere entrambi i requisiti di ammissione (diploma quinquennale e inglese C1) prima di inviare la candidatura;
  • Preparare in anticipo la documentazione attestante il livello linguistico;
  • Rispettare rigorosamente la scadenza del 18 aprile 2026: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione.

Domande frequenti (FAQ)

Serve la laurea per partecipare al concorso?

No. Il requisito di titolo di studio è il diploma di istruzione secondaria di II grado di durata quinquennale. La laurea non è richiesta, ma può tornare utile: il bando specifica infatti che per i laureati il superamento dell'accertamento linguistico universitario al livello C1 è equiparato a una certificazione ufficiale di lingua inglese. Chi non è laureato dovrà invece presentare una certificazione C1 rilasciata da un ente riconosciuto.

Quali certificazioni di inglese C1 sono accettate?

Il bando fa riferimento a certificazioni o attestazioni ufficiali conformi al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Rientrano tipicamente in questa categoria i certificati rilasciati da enti come Cambridge (C1 Advanced), IELTS (punteggio 7.0-8.0), Trinity College London (ISE III), TOEFL iBT (con punteggio equivalente al C1) e altri organismi accreditati. Per ogni dubbio sulla validità di una specifica certificazione, è consigliabile contattare direttamente l'ufficio concorsi dell'ateneo.

Il concorso prevede una prova scritta, orale o entrambe?

La selezione è per esami. Le prove specifiche (scritte, orali, pratiche o una combinazione) sono dettagliate nel bando integrale pubblicato sul sito dell'Università di Urbino. Stando alle conoscenze richieste — legislazione universitaria, normativa Erasmus+, competenze informatiche, seconda lingua straniera — è ragionevole attendersi prove che verifichino sia la preparazione teorica sia le competenze operative del candidato.

Dove si svolgerà il lavoro?

La sede di servizio è Urbino, in provincia di Pesaro e Urbino (Marche). La figura sarà assegnata all'Ufficio Mobilità Internazionale, che opera all'interno del Settore Didattica, Post Laurea e Servizi agli Studenti dell'Area Servizi Istituzionali dell'ateneo.

È necessario conoscere una seconda lingua straniera oltre all'inglese?

Sì. Tra le conoscenze espressamente richieste dal bando figura una seconda lingua a scelta tra francese, spagnolo e tedesco. Il livello atteso non è specificato con la stessa precisione dell'inglese (per il quale è richiesto il C1), ma è plausibile che venga verificato in sede di esame. Chi intende candidarsi farebbe bene a prepararsi anche su questo fronte.