Università di Udine, mobilità per funzionario scientifico-tecnologico: cercasi esperto in acquacoltura e gestione specie ittiche
Un posto nel Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali tramite mobilità compartimentale e intercompartimentale. Domande entro il 12 giugno 2026.
- Un profilo altamente specializzato per la ricerca friulana
- Dettagli del bando di mobilità
- Le attività previste dalla posizione
- Requisiti richiesti: competenze tecniche e trasversali
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Un profilo altamente specializzato per la ricerca friulana
Non capita spesso di imbattersi in un avviso di mobilità che richieda competenze nella gestione di impianti di acquacoltura a ricircolo, nella biologia delle specie ittiche e persino nella cura di insetti commerciali. Eppure è esattamente ciò che l'Università degli Studi di Udine sta cercando con il bando codice uni_udi2026-07, pubblicato il 13 maggio 2026.
L'ateneo friulano ha attivato una procedura di mobilità intercompartimentale e compartimentale ai sensi dell'art. 30 del D.lgs. 165/2001 e dell'art. 57 del CCNL del comparto Università, rivolta a dipendenti pubblici già in servizio che possiedano un bagaglio professionale molto specifico: la gestione operativa dei servizi legati alle specie animali — acquatiche e non — oggetto delle ricerche condotte dal Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali (DI4A).
Si tratta di una posizione che incrocia il mondo della ricerca scientifica con quello della gestione tecnica degli impianti sperimentali, in un settore — quello dell'acquacoltura e delle produzioni zootecniche innovative — che negli ultimi anni ha acquisito rilevanza crescente nel panorama accademico e produttivo italiano.
Dettagli del bando di mobilità {#dettagli-del-bando-di-mobilità}
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Udine
- Codice bando: uni_udi2026-07
- Tipo di procedura: mobilità compartimentale e intercompartimentale (art. 30, D.lgs. 165/2001)
- Figura ricercata: Area dei Funzionari – settore scientifico-tecnologico
- Numero di posti: 1
- Sede di lavoro: Udine, Friuli Venezia Giulia
- Struttura di destinazione: Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali (DI4A)
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 13 maggio 2026
- Scadenza per le candidature: 12 giugno 2026
La procedura si rivolge a personale già dipendente di pubbliche amministrazioni — sia del comparto Università sia di altri comparti — che intenda trasferirsi presso l'ateneo udinese. Una formula, quella della mobilità volontaria, che il legislatore ha concepito per favorire la circolazione delle competenze nella pubblica amministrazione senza ricorrere a nuove assunzioni.
Le attività previste dalla posizione {#le-attività-previste-dalla-posizione}
Il profilo selezionato sarà inserito in un contesto operativo che spazia dalla manutenzione impiantistica al supporto diretto alla ricerca scientifica. Le mansioni, stando a quanto riportato nell'avviso, sono articolate e richiedono una preparazione trasversale.
Nel dettaglio, il funzionario scientifico-tecnologico dovrà occuparsi di:
- Gestione, manutenzione e riparazione dei sistemi di allevamento per specie ittiche d'acqua dolce e marina
- Cura, gestione e manipolazione degli animali in allevamento e del loro trasporto, con particolare attenzione alle specie acquatiche
- Esecuzione di analisi di qualità delle acque degli impianti, analisi chimico-bromatologiche e controllo qualità delle materie prime, dei mangimi e dei substrati
- Supporto nel rilievo dei parametri produttivi delle specie in allevamento
- Controllo e regolazione dei parametri ambientali necessari allo svolgimento di attività didattiche e sperimentali
- Mantenimento dei registri degli animali in conformità con le normative vigenti
- Benessere e assistenza degli animali e funzionamento delle attrezzature degli impianti sperimentali del DI4A, ai sensi dell'art. 20, comma 6, del D.lgs. n. 26/2014 (riferimento DGSAF n. 0013268 del 17/05/2023)
- Supporto alle attività di ricerca per gli impianti dell'Azienda Agraria Servadei
- Interazione periodica con i gruppi di ricerca sull'andamento delle sperimentazioni e sul corretto funzionamento dell'impiantistica
Un ventaglio di responsabilità che evidenzia quanto la posizione sia lontana dal classico ruolo amministrativo: qui si lavora a contatto diretto con gli animali, gli impianti e i ricercatori.
Requisiti richiesti: competenze tecniche e trasversali
L'avviso delinea con precisione il profilo ideale del candidato, distinguendo tra conoscenze tecnico-scientifiche e capacità comportamentali.
Conoscenze e competenze professionali
- Conoscenza dello Statuto dell'Università degli Studi di Udine
- Conoscenza della normativa vigente sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici (D.lgs. n. 26/2014)
- Conoscenze di base sulla biologia e fisiologia delle specie ittiche e degli insetti commerciali, con particolare riferimento agli aspetti zootecnici e produttivi
- Competenze nella gestione di impianti e strutture di acquacoltura, inclusi sistemi complessi come quelli a ricircolo (RAS – Recirculating Aquaculture Systems)
- Capacità di risoluzione di problemi tecnici legati all'impiantistica
- Conoscenza della lingua inglese
- Padronanza del Pacchetto Office, in particolare Word ed Excel
Capacità comportamentali e attitudinali
- Attitudine al lavoro di gruppo e alla cooperazione
- Spiccata capacità di problem solving
Va sottolineato che, trattandosi di una procedura di mobilità, il requisito fondamentale è essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione. L'inquadramento di provenienza dovrà essere coerente con l'Area dei Funzionari (o equivalente nel comparto di appartenenza).
Come candidarsi
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 12 giugno 2026. Chi intende partecipare ha dunque circa un mese di tempo dalla pubblicazione dell'avviso.
La selezione avverrà attraverso una procedura per titoli e colloquio: i candidati saranno valutati sulla base del curriculum professionale e delle esperienze maturate, oltre che mediante un colloquio finalizzato a verificare le competenze tecniche e le attitudini richieste.
Per le modalità operative di candidatura — modulistica, documentazione da allegare, piattaforma telematica eventualmente prevista — si raccomanda di consultare il bando integrale sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Udine, nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni del personale tecnico-amministrativo. Al momento della pubblicazione di questo articolo non è stato reso disponibile un link diretto al bando, ma la pagina di riferimento è raggiungibile dal portale dell'ateneo all'indirizzo www.uniud.it.
È sempre consigliabile verificare con attenzione i termini e le condizioni riportati nel testo ufficiale dell'avviso, poiché eventuali requisiti specifici — come il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza — potrebbero essere determinanti ai fini dell'ammissione.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?
Possono candidarsi i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni, sia del comparto Università (mobilità compartimentale) sia di altri comparti del pubblico impiego (mobilità intercompartimentale). L'inquadramento deve essere corrispondente o equivalente all'Area dei Funzionari – settore scientifico-tecnologico. La mobilità volontaria, disciplinata dall'art. 30 del D.lgs. 165/2001, prevede il trasferimento consensuale del dipendente tra amministrazioni diverse.
Qual è la sede di lavoro e presso quale struttura si svolgerà l'attività?
La sede è Udine, presso il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali (DI4A) dell'Università degli Studi di Udine. Parte delle attività potrebbe svolgersi anche presso gli impianti dell'Azienda Agraria Servadei, struttura collegata al dipartimento e utilizzata per la ricerca sperimentale.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. I candidati saranno prima esaminati sulla base del curriculum e dei titoli presentati, e successivamente sottoposti a un colloquio volto ad accertare le competenze tecniche specifiche (acquacoltura, gestione impianti, normativa sulla protezione animale) e le capacità attitudinali (lavoro di squadra, problem solving).
È necessario avere esperienza specifica nel settore dell'acquacoltura?
Sebbene il bando non indichi esplicitamente un numero minimo di anni di esperienza, le competenze richieste — dalla gestione di impianti a ricircolo alla biologia delle specie ittiche, passando per le analisi chimico-bromatologiche — presuppongono una solida preparazione nel settore dell'acquacoltura e delle scienze zootecniche. Candidati con esperienza diretta nella gestione di strutture di allevamento ittico avranno verosimilmente un vantaggio significativo.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è il 12 giugno 2026. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la presentazione, sia per eventuali problemi tecnici legati alla piattaforma di candidatura, sia per avere il tempo necessario a raccogliere tutta la documentazione richiesta, incluso l'eventuale nulla osta dell'amministrazione di provenienza.