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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026-PROT66403-ALBO1440

Università di Palermo, post-doc in biotecnologie per la viticoltura sostenibile: bando aperto fino al 10 maggio

Un incarico di ricerca della durata di 12 mesi nell'ambito del progetto PNRR "White Wine Identity" dedicato ai vini bianchi italiani. Selezione per titoli e colloquio al Dipartimento SAAF

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 10 aprile 2026

Il progetto White Wine Identity e il contesto del bando

La viticoltura italiana è a un bivio. Da un lato, la crescente pressione degli stress abiotici — siccità, ondate di calore, salinizzazione dei suoli — mette a rischio la qualità delle uve e la competitività delle produzioni. Dall'altro, le politiche europee e nazionali spingono con decisione verso modelli produttivi a basso impatto ambientale. È in questo scenario che si inserisce il progetto "White Wine Identity" (WWI), un'iniziativa di ricerca finanziata nell'ambito del V Bando Contratti di Filiera del MASAF, con risorse del PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4, alimentate dai fondi Next Generation EU.

L'Università degli Studi di Palermo ha pubblicato il 10 aprile 2026 una procedura selettiva per l'attribuzione di un incarico post-doc della durata di 12 mesi, destinato a un ricercatore che lavorerà su biofertilizzanti batterici, biotecnologie microbiche e genomica applicata alla filiera dei vini bianchi italiani. Il responsabile scientifico del progetto è il Prof. Nicola Francesca.

Un'opportunità che coniuga ricerca di frontiera e sviluppo sostenibile, con ricadute potenzialmente significative per un comparto — quello enologico — che rappresenta uno dei pilastri dell'agroalimentare italiano.

Dettagli del bando e attività di ricerca {#dettagli-del-bando-e-attività-di-ricerca}

Il bando, identificato dal codice 2026-PROT66403-ALBO1440, è stato emanato ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010 e prevede una selezione per titoli e colloquio.

Dati essenziali

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Dipartimento: SAAF (Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali)
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia: incarico post-doc
  • Durata: 12 mesi
  • Sede: Sicilia (Palermo)
  • Data di pubblicazione: 10 aprile 2026
  • Scadenza per le candidature: 10 maggio 2026, ore 23:59

Le attività previste

Il ricercatore selezionato sarà chiamato a operare su un fronte ampio e tecnicamente impegnativo. Le attività si articolano lungo due direttrici principali.

La prima riguarda la valutazione dell'effetto mitigatore dei biofertilizzanti batterici sugli stress abiotici della vite, con particolare attenzione alla loro incidenza sull'ambiente e sul profilo aromatico e acidico dell'uva. L'obiettivo è chiaro: sviluppare soluzioni per una viticoltura più resiliente e sostenibile.

La seconda direttrice si muove nell'ambito della biotecnologia microbica, puntando alla modulazione acidica e aromatica dei vini attraverso l'impiego di microrganismi enologici provenienti dalla collezione del Dipartimento SAAF dell'Università di Palermo.

Sul piano tecnico-operativo, il lavoro prevede:

  • Isolamento di acidi nucleici (DNA e RNA) e di nuclei cellulari
  • qPCR (PCR quantitativa in tempo reale)
  • Tecniche di trasformazione genetica
  • Sequenziamento di nuova generazione (NGS), inclusi Whole Genome Sequencing (WGS) e RNA-Seq
  • Colture in vitro
  • Analisi bioinformatica, con focus sull'assemblaggio di genomi e trascrittomi

Un dettaglio rilevante: parte delle attività sarà svolta in collaborazione con l'Institute of Biosciences and BioResources del CNR (CNR-IBBR) di Palermo, sotto la responsabilità del Dott. Francesco Mercati. Una sinergia tra università e Consiglio Nazionale delle Ricerche che rafforza il profilo scientifico dell'iniziativa.

Requisiti richiesti

Il bando non esplicita nel dettaglio tutti i requisiti nel testo reso disponibile, ma dalla natura dell'incarico e dal quadro normativo di riferimento è possibile delineare il profilo atteso.

Trattandosi di un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010, il candidato deve essere in possesso del titolo di dottore di ricerca o di un titolo equivalente conseguito all'estero. Il settore disciplinare, stando alle attività descritte, si colloca nell'area delle scienze agrarie, biologiche, biotecnologiche o affini.

Le competenze tecniche richieste sono inequivocabili:

  • Esperienza documentata in biologia molecolare e genomica
  • Padronanza delle tecniche di sequenziamento NGS e delle relative pipeline bioinformatiche
  • Conoscenza delle biotecnologie microbiche, preferibilmente in ambito enologico o agroalimentare
  • Capacità di lavorare con colture in vitro e tecniche di trasformazione
  • Familiarità con l'assemblaggio di genomi e trascrittomi

Per i requisiti puntuali — titoli valutabili, criteri di ammissione, eventuali incompatibilità — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sull'Albo ufficiale dell'Ateneo.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 10 maggio 2026. I candidati interessati devono fare riferimento al portale ufficiale dell'Università di Palermo per accedere alla documentazione completa e alle modalità di invio.

Link ufficiale: Albo dell'Università degli Studi di Palermo

È consigliabile:

  • Verificare con attenzione le modalità di trasmissione della domanda (PEC, piattaforma online o altra modalità indicata nel bando)
  • Preparare un curriculum vitae aggiornato, con l'elenco dettagliato delle pubblicazioni scientifiche e delle esperienze di ricerca
  • Raccogliere tutta la documentazione relativa ai titoli da sottoporre a valutazione
  • Prepararsi per il colloquio, che verosimilmente verterà sulle tematiche del progetto WWI e sulle competenze tecnico-scientifiche del candidato

La procedura selettiva si svolge in due fasi: una valutazione dei titoli e un colloquio orale. I punteggi e i criteri di valutazione sono specificati nel bando integrale.

Il quadro di riferimento: PNRR e filiera vitivinicola

Questo bando si inserisce in un flusso di investimenti che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sta convogliando verso l'innovazione agroalimentare. La Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), nella sua Componente 1, destina risorse significative allo sviluppo di filiere produttive sostenibili, con l'Investimento 3.4 specificamente orientato ai Contratti di Filiera promossi dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).

Il progetto WWI affronta una sfida concreta: i vini bianchi italiani, pur rappresentando un segmento di mercato in espansione, necessitano di strategie produttive capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici senza sacrificare identità organolettica e tipicità territoriale. La Sicilia, con le sue condizioni pedoclimatiche estreme e la sua tradizione enologica millenaria, costituisce un laboratorio naturale per questa ricerca.

FAQ – Domande frequenti

Qual è la scadenza per presentare domanda?

La scadenza è fissata al 10 maggio 2026, ore 23:59. Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per la presentazione, onde evitare problemi tecnici legati all'invio della documentazione.

Che titolo di studio serve per candidarsi?

Essendo un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010, è necessario il possesso del dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero e riconosciuto in Italia). Il settore disciplinare più coerente con le attività previste è quello delle scienze agrarie, biologiche o biotecnologiche, ma il bando integrale potrebbe prevedere aperture ad altre aree affini.

Dove si svolgeranno le attività di ricerca?

La sede principale è il Dipartimento SAAF dell'Università degli Studi di Palermo, in Sicilia. Parte delle attività sarà condotta in collaborazione con il CNR-IBBR di Palermo, il che implica una possibile frequentazione anche di questa struttura di ricerca.

Come si articola la selezione?

La procedura prevede due momenti distinti: una valutazione dei titoli presentati dal candidato (pubblicazioni, esperienze di ricerca, formazione) e un colloquio orale incentrato sulle tematiche del progetto e sulle competenze del candidato. I criteri di attribuzione dei punteggi sono definiti nel bando completo.

Qual è la durata dell'incarico e sono previste possibilità di rinnovo?

L'incarico ha una durata di 12 mesi. Eventuali proroghe o rinnovi dipendono dalla disponibilità di fondi e dall'andamento del progetto WWI, ma il bando non fornisce indicazioni esplicite in merito. Per chiarimenti su questo aspetto, è opportuno contattare direttamente l'ufficio competente dell'Ateneo palermitano.