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Aperto 24 giorni rimasti Cod. 2026MV01

Università di Padova, mobilità per 2 ingegneri impiantisti: bando aperto fino al 30 aprile 2026

L'ateneo patavino cerca due funzionari tecnici a tempo indeterminato tramite procedura di mobilità compartimentale e intercompartimentale. Richieste competenze in progettazione termotecnica, elettrotecnica e BIM.

Universita' degli Studi di Padova Veneto Pubblicato il 31 marzo 2026

L'Università di Padova apre due posizioni per ingegneri impiantisti {#luniversità-di-padova-apre-due-posizioni-per-ingegneri-impiantisti}

Due posti a tempo indeterminato e pieno per ingegneri impiantisti nell'Area dei Funzionari – Settore Tecnico-informatico. È quanto mette a disposizione l'Università degli Studi di Padova con l'avviso di mobilità n. 2026MV01, pubblicato il 31 marzo 2026 e aperto alle candidature fino al 30 aprile 2026.

La procedura si inserisce nel quadro normativo tracciato dall'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, la disposizione cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche. Non si tratta, dunque, di un concorso pubblico tradizionale, ma di una mobilità volontaria — sia di comparto che intercompartimentale — rivolta a dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni.

Per l'ateneo patavino, uno dei più grandi e prestigiosi d'Italia con oltre 60.000 studenti e un patrimonio edilizio imponente, il reclutamento di figure tecniche specializzate risponde a un'esigenza concreta: garantire la manutenzione, l'efficientamento energetico e la progettazione impiantistica di un parco immobiliare distribuito su tutto il territorio veneto.

Dettagli del bando 2026MV01

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Padova
  • Codice bando: 2026MV01
  • Tipologia: Avviso di mobilità (comparto e intercompartimentale)
  • Figura ricercata: Ingegnere impiantista
  • Numero posti: 2
  • Inquadramento: Area dei Funzionari – Settore Tecnico-informatico
  • Rapporto di lavoro: Tempo indeterminato e pieno
  • Sede di lavoro: Veneto
  • Data di pubblicazione: 31 marzo 2026
  • Scadenza per le candidature: 30 aprile 2026, ore 14:00
  • Procedura selettiva: Valutazione dei titoli e colloquio

Il bando richiama espressamente, oltre al già citato art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, anche l'art. 57 del C.C.N.L. Comparto "Università" del 16 ottobre 2008 e l'art. 1, comma 13, del C.C.N.L. Comparto "Istruzione e Ricerca" del 23 dicembre 2025. Riferimenti normativi che confermano la doppia apertura della procedura: possono partecipare tanto i dipendenti di altri atenei quanto quelli provenienti da comparti diversi della pubblica amministrazione.

Mansioni e attività previste {#mansioni-e-attività-previste}

Il profilo cercato è quello di un ingegnere impiantista con responsabilità operative ampie e trasversali. Non un semplice progettista, ma una figura che dovrà muoversi con disinvoltura dalla scrivania al cantiere.

Nel dettaglio, le attività comprendono:

  • Progettazione e direzione lavori di opere impiantistiche di natura termotecnica e/o elettrotecnica
  • Valutazione tecnica di progetti redatti da professionisti esterni all'ateneo
  • Redazione di relazioni specialistiche sulla fattibilità economica e funzionale di progetti impiantistici
  • Supporto tecnico alla valutazione dell'impatto ambientale e al miglioramento delle performance energetiche degli edifici universitari
  • Direzione dell'esecuzione del contratto per appalti di forniture di componentistica e servizi manutentivi
  • Attività di direttore dei lavori e gestione della sicurezza di cantiere
  • Attività di Project Management

Un ventaglio di competenze che riflette la complessità gestionale di un grande ateneo, dove la manutenzione degli impianti e la transizione energetica degli edifici rappresentano capitoli di spesa sempre più rilevanti.

Requisiti richiesti e competenze

Trattandosi di una procedura di mobilità, il requisito fondamentale è essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrati in un'area e un profilo compatibili con la posizione offerta.

Oltre a questo, il bando delinea un profilo professionale molto preciso. Le conoscenze, capacità e competenze richieste sono le seguenti:

Competenze tecniche

  • Progettazione di impianti termotecnici e/o elettrotecnici, anche mediante esperienza maturata sul campo
  • Redazione e interpretazione di disegni tecnici, con particolare riferimento al BIM (Building Information Modeling), ormai standard nella progettazione delle opere pubbliche
  • Esperienza in Project Management nell'ambito delle opere pubbliche
  • Conoscenza approfondita della normativa sugli appalti pubblici (in particolare il D.Lgs. n. 36/2023, il nuovo Codice dei contratti pubblici, e successive modifiche)
  • Conoscenza della normativa sulla sicurezza nei cantieri (D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche)

Competenze trasversali e linguistiche

  • Capacità di problem solving e orientamento all'utenza
  • Capacità di lavorare in team su progetti complessi
  • Conoscenza della lingua inglese tecnica, con livello minimo B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento
  • Padronanza degli strumenti informatici, con particolare riferimento ad Autocad e al Pacchetto Office
  • Motivazione al ruolo: un criterio che, stando alla prassi consolidata nelle selezioni universitarie, viene spesso valutato durante il colloquio

Vale la pena sottolineare come il riferimento al BIM e al nuovo Codice dei contratti pubblici collochi questa selezione in un contesto normativo e tecnologico aggiornato, coerente con le linee guida del PNRR e con gli standard europei di progettazione integrata.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 14:00 del 30 aprile 2026.

Per le modalità operative di presentazione della candidatura — piattaforma telematica, documentazione da allegare, eventuali dichiarazioni sostitutive — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale dell'Università degli Studi di Padova, nella sezione dedicata alle procedure di mobilità e alle selezioni del personale tecnico-amministrativo.

È consigliabile verificare con attenzione:

  • La corrispondenza dell'inquadramento attuale con quello richiesto dal bando
  • Il possesso del nulla osta dell'amministrazione di appartenenza (o la disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti)
  • La completezza della documentazione attestante i titoli e le esperienze professionali pertinenti

Chi proviene da un comparto diverso da quello universitario dovrà prestare particolare attenzione alla verifica dell'equiparabilità del proprio inquadramento contrattuale con l'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca.

La procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione avviene attraverso una valutazione per titoli e colloquio. Questo significa che la commissione esaminatrice procederà in due fasi:

  1. Esame dei titoli: verranno valutati il percorso formativo, le esperienze professionali maturate, le eventuali abilitazioni e certificazioni pertinenti al profilo di ingegnere impiantista
  2. Colloquio: un confronto diretto volto ad accertare le competenze tecniche dichiarate, la conoscenza della normativa di settore, la motivazione e l'attitudine al lavoro in team

Non è prevista, stando alla struttura del bando, una prova scritta. Il colloquio rappresenta quindi il momento decisivo della selezione, quello in cui il candidato dovrà dimostrare concretamente di possedere il bagaglio tecnico e le soft skills richieste.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?

Possono candidarsi i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni, sia appartenenti al comparto Istruzione e Ricerca (mobilità di comparto) sia provenienti da altri comparti della PA (mobilità intercompartimentale). È necessario che l'inquadramento attuale sia compatibile o equiparabile all'Area dei Funzionari – Settore Tecnico-informatico del comparto universitario. Chi proviene da un comparto diverso dovrà verificare le tabelle di equiparazione previste dalla normativa vigente.

È necessario il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?

Sì. La mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 richiede il consenso dell'amministrazione di provenienza. In molti casi il nulla osta può essere presentato anche successivamente alla domanda, ma è fortemente consigliato avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente per evitare ritardi o impedimenti.

Qual è la sede di lavoro?

Il bando indica genericamente il Veneto come sede di servizio. Con ogni probabilità le posizioni saranno assegnate presso le strutture tecniche dell'Università di Padova, che gestisce un vasto patrimonio immobiliare concentrato principalmente nella città di Padova ma con sedi anche in altre località della regione. Il dettaglio sulla sede specifica potrebbe essere precisato nel testo integrale del bando o comunicato in fase di assegnazione.

Quali sono le scadenze da rispettare?

La candidatura deve essere inoltrata entro le ore 14:00 del 30 aprile 2026. Il bando è stato pubblicato il 31 marzo 2026, il che lascia un mese esatto per preparare e presentare la domanda. Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati alla piattaforma di invio.

La conoscenza del BIM è obbligatoria?

Il bando inserisce il BIM (Building Information Modeling) tra le conoscenze richieste, specificando che può essere acquisita "anche mediante esperienza". Non si tratta quindi necessariamente di una certificazione formale, ma di una competenza che il candidato dovrà essere in grado di dimostrare — quantomeno a livello di familiarità operativa — durante il colloquio. Data la crescente centralità del BIM nella progettazione delle opere pubbliche italiane, una preparazione solida su questo fronte rappresenta senza dubbio un elemento distintivo.