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Aperto 4 giorni rimasti Cod. 22652

Università di Milano, concorso per funzionario scientifico-tecnologico al Dipartimento di Scienze della Terra: bando aperto

Un posto a tempo indeterminato per un profilo specializzato in paleontologia presso il prestigioso Dipartimento Ardito Desio. Domande entro il 10 aprile 2026.

Universita Degli Studi di Milano Lombardia, Milano Pubblicato il 26 marzo 2026

Un'opportunità rara nel cuore della ricerca paleontologica

Chi lavora nel settore delle geoscienze sa bene quanto siano sporadiche le occasioni di impiego stabile nel comparto universitario italiano, soprattutto quando si parla di profili tecnici altamente specializzati. L'Università degli Studi di Milano ha pubblicato il 26 marzo 2026 un bando di concorso pubblico per esami (codice 22652) finalizzato al reclutamento di un funzionario dell'area scientifico-tecnologica da inserire a tempo indeterminato e pieno presso il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio".

Si tratta di una posizione che coniuga competenze di laboratorio, museologia e tecnologie digitali applicate alla paleontologia — un profilo, dunque, tutt'altro che ordinario. Il Dipartimento Ardito Desio è uno dei poli di riferimento in Italia per la ricerca geologica e paleontologica, e vanta collezioni di fossili di rilevanza internazionale. Inserirsi nel suo organico significa entrare in un contesto scientifico di primo livello.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 10 aprile 2026, ore 10:00.

Dettagli del bando: ente, sede e inquadramento

Ecco i dati essenziali del concorso:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Milano
  • Codice concorso: 22652
  • Posti disponibili: 1
  • Area contrattuale: Area dei Funzionari – Settore scientifico-tecnologico
  • Tipo di contratto: tempo indeterminato e pieno
  • Sede di lavoro: Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio", Milano (Lombardia)
  • Tipo di procedura: per esami
  • Data di pubblicazione: 26 marzo 2026
  • Scadenza: 10 aprile 2026, ore 10:00

L'inquadramento nell'Area dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca colloca il vincitore in una fascia retributiva e professionale intermedia-alta del personale tecnico-amministrativo universitario, con responsabilità operative significative e un certo grado di autonomia nello svolgimento delle mansioni.

Le attività previste per il ruolo

Il profilo ricercato non è quello di un generico tecnico di laboratorio. Stando a quanto emerge dal bando, la figura selezionata sarà chiamata a operare su un ventaglio ampio di attività, tutte gravitanti attorno alla paleontologia sperimentale e museale. Nel dettaglio:

  • Valorizzazione museologica del patrimonio paleontologico del Dipartimento
  • Preparazione di campioni di sedimenti, rocce e reperti paleontologici per indagini scientifiche
  • Preparazione di macrofossili con metodi meccanici, termici e chimici
  • Esecuzione di calchi e impronte di macrofossili, sezioni seriate e peels
  • Fotografia scientifica di macrofossili
  • Preparazioni per indagini microstrutturali al microscopio elettronico a scansione (SEM) e per analisi geochimiche di fossili
  • Preparazioni per analisi qualitative e quantitative su microfossili, in particolare nanofossili calcarei e foraminiferi
  • Manutenzione della strumentazione e gestione dei laboratori di micro- e macropaleontologia
  • Collaborazione nella realizzazione di modelli 3D di fossili

Un elenco che lascia poco spazio all'improvvisazione: chi aspira a questo posto deve padroneggiare tecniche che spaziano dalla chimica applicata alla fotogrammetria digitale, dalla gestione di strumentazione scientifica avanzata alla cura di collezioni museali.

Requisiti e competenze richiesti

Il bando delinea con precisione il bagaglio di capacità professionali, conoscenze e competenze che il candidato ideale deve possedere. Non si tratta solo di titoli di studio — qui contano le mani, gli occhi e il know-how tecnico.

Le competenze richieste includono:

  • Tecniche di preparazione di macrofossili con metodi meccanici, termici e chimici
  • Museologia e museografia applicata a collezioni paleontologiche
  • Fotografia di macrofossili e tecniche di ricostruzione 3D
  • Esecuzione di calchi, impronte, sezioni seriate e peels di macrofossili
  • Tecniche di preparazione di micro e macrofossili per diverse tipologie di analisi
  • Software per la gestione di immagini digitali
  • Strumenti informatici di base (pacchetto Office)
  • Conoscenza della lingua inglese

Per quanto riguarda il titolo di studio, trattandosi dell'Area dei Funzionari nel settore scientifico-tecnologico del comparto universitario, è ragionevole attendersi come requisito minimo il possesso di una laurea in discipline affini — Scienze Geologiche, Scienze Naturali o ambiti correlati. Il bando integrale, consultabile sul portale dell'Ateneo, specifica nel dettaglio i titoli ammessi e gli eventuali requisiti aggiuntivi.

Va sottolineato che la procedura è per esami: il peso delle prove selettive sarà dunque determinante, più ancora dei titoli posseduti. Un aspetto che può rappresentare un vantaggio per candidati con solida preparazione pratica e teorica, anche se con un curriculum vitae meno corposo sul piano accademico.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 10:00 del 10 aprile 2026. I tempi sono stretti — poco più di due settimane dalla pubblicazione — e questo impone ai candidati interessati di attivarsi rapidamente.

Per la procedura di candidatura si consiglia di:

  1. Consultare il bando integrale sul sito ufficiale dell'Università degli Studi di Milano, nella sezione dedicata ai concorsi per il personale tecnico-amministrativo
  2. Verificare con attenzione i requisiti di ammissione, i titoli di studio richiesti e le modalità di svolgimento delle prove d'esame
  3. Preparare la documentazione necessaria — documento d'identità, titoli di studio, eventuali certificazioni linguistiche e informatiche
  4. Presentare la domanda secondo le modalità indicate nel bando (di norma, per i concorsi dell'Ateneo milanese, la procedura avviene tramite piattaforma telematica)

L'Università degli Studi di Milano pubblica regolarmente aggiornamenti e comunicazioni relative ai propri concorsi sul portale istituzionale. È opportuno monitorare la pagina dedicata anche dopo l'invio della domanda, per eventuali variazioni del calendario delle prove o integrazioni documentali.

Domande frequenti (FAQ)

Quanti posti sono disponibili e qual è il tipo di contratto?

Il concorso mette a disposizione 1 posto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno. L'inquadramento è nell'Area dei Funzionari, settore scientifico-tecnologico, del comparto Istruzione e Ricerca. Si tratta quindi di un'assunzione stabile, non di un incarico a termine o di una collaborazione.

Qual è la sede di lavoro?

La sede è il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano, situato nel capoluogo lombardo. Il Dipartimento ospita laboratori di micro- e macropaleontologia e collezioni paleontologiche di notevole valore scientifico.

Quali prove d'esame sono previste?

Il bando prevede una selezione per esami. Le prove verteranno sulle competenze tecniche e scientifiche elencate nel profilo — dalla preparazione di fossili alla museologia, dalla fotografia scientifica alla conoscenza della lingua inglese. Per i dettagli puntuali su numero, tipologia e criteri di valutazione delle prove, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato dall'Ateneo.

È necessaria una laurea specifica per partecipare?

Trattandosi di un profilo afferente all'Area dei Funzionari in ambito scientifico-tecnologico, il requisito di accesso prevede generalmente il possesso di un titolo di laurea in discipline pertinenti, come Scienze Geologiche, Scienze Naturali o affini. Il bando ufficiale indica con esattezza le classi di laurea ammesse e gli eventuali titoli equipollenti.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è fissata al 10 aprile 2026, ore 10:00. Considerando che il bando è stato pubblicato il 26 marzo 2026, i candidati hanno a disposizione circa quindici giorni per completare la procedura. Si raccomanda di non ridursi all'ultimo momento: problemi tecnici con le piattaforme telematiche non sono infrequenti a ridosso delle scadenze.