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Aperto 15 giorni rimasti Cod. 26-MOBC-02-DIS

Università di Messina, mobilità riservata a persone con disabilità: 2 posti da collaboratore amministrativo

L'Ateneo peloritano cerca due unità di personale nell'Area Collaboratori tramite procedura ex art. 30 del d.lgs. 165/2001. Domande entro il 19 maggio 2026.

Universita' degli Studi di Messina Sicilia, Messina Pubblicato il 04 maggio 2026

L'Ateneo di Messina apre alla mobilità per categorie protette {#lateneo-di-messina-apre-alla-mobilità-per-categorie-protette}

Due posti a tempo pieno nel settore amministrativo, riservati esclusivamente a persone con disabilità. È questa, in sintesi, l'opportunità che l'Università degli Studi di Messina mette a disposizione attraverso un avviso di mobilità volontaria pubblicato il 4 maggio 2026. Una procedura che si inserisce nel solco dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 165/2001 — il cosiddetto Testo Unico sul pubblico impiego — e che guarda specificamente ai soggetti tutelati dalla Legge 68/1999, la norma cardine sul diritto al lavoro delle persone con disabilità in Italia.

Non si tratta di un concorso aperto al pubblico, ma di una procedura di mobilità tra enti pubblici: possono partecipare soltanto dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni. Un canale di reclutamento che gli atenei utilizzano con crescente frequenza per colmare fabbisogni di organico senza ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno, e che in questo caso assume un significato ulteriore legato all'inclusione lavorativa.

Dettagli del bando: posti, profilo e sede di lavoro

Ecco i dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Messina
  • Codice procedura: 26-MOBC-02-DIS
  • Posti disponibili: 2
  • Area contrattuale: Collaboratori (ex categoria C del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca)
  • Settore: Amministrativo
  • Regime orario: Tempo pieno
  • Sede di lavoro: Strutture dell'Ateneo, Messina (Sicilia)
  • Riserva: esclusiva per soggetti appartenenti alle categorie di cui all'art. 1 della Legge 68/1999
  • Data di pubblicazione: 4 maggio 2026
  • Scadenza per le domande: 19 maggio 2026

Le due unità saranno destinate alle Strutture dell'Ateneo, formula che lascia all'amministrazione universitaria un margine di flessibilità nell'assegnazione — potranno dunque essere collocate presso dipartimenti, centri di servizio o uffici centrali a seconda delle esigenze organizzative.

L'inquadramento nell'Area dei Collaboratori — la denominazione introdotta dal CCNL 2019-2021 del Comparto Istruzione e Ricerca in sostituzione della vecchia categoria C — prevede lo svolgimento di attività amministrative di media complessità, con un certo grado di autonomia operativa e responsabilità nella gestione dei procedimenti assegnati.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Pur in assenza del testo integrale dell'avviso, dalla descrizione ufficiale si possono ricavare i requisiti fondamentali:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001
  • Appartenere all'Area dei Collaboratori (o categoria equivalente, ex cat. C) nel settore amministrativo
  • Essere inquadrati in regime di tempo pieno (o, verosimilmente, essere disponibili al passaggio a tempo pieno)
  • Appartenere alle categorie protette di cui all'art. 1 della Legge 12 marzo 1999, n. 68, ovvero:
    • Persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%
    • Invalidi del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%
    • Non vedenti e sordomuti
    • Invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio

È ragionevole attendersi che il bando richieda anche il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento per mobilità, requisito standard in queste procedure.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La finestra temporale per presentare domanda è piuttosto stretta: dal 4 maggio al 19 maggio 2026, dunque appena quindici giorni. Chi è interessato non può permettersi di temporeggiare.

Per accedere alla documentazione completa — avviso integrale, modulo di domanda e istruzioni operative — è necessario consultare il portale ufficiale dell'Università degli Studi di Messina, nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni del personale tecnico-amministrativo. Il sito di riferimento è:

👉 www.unime.it — sezione Bandi / Personale / Mobilità

La candidatura dovrà con ogni probabilità essere trasmessa secondo le modalità indicate nel bando, che tipicamente prevedono l'invio tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) o attraverso una piattaforma telematica dedicata. Si raccomanda di verificare attentamente le modalità specificate nell'avviso ufficiale.

Tra i documenti da allegare, generalmente figurano:

  • Domanda di partecipazione compilata e firmata
  • Curriculum vitae aggiornato
  • Documentazione attestante l'appartenenza alle categorie protette ex Legge 68/1999
  • Nulla osta dell'ente di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  • Copia di un documento di identità in corso di validità

Modalità di selezione: titoli e colloquio {#modalità-di-selezione-titoli-e-colloquio}

La procedura è classificata come selezione per titoli e colloquio. Questo significa che la commissione esaminatrice valuterà i candidati su due fronti.

Da un lato, il patrimonio di titoli: esperienza professionale maturata, titoli di studio ulteriori rispetto a quelli richiesti per l'accesso, formazione specifica, competenze certificate. Dall'altro, un colloquio individuale che servirà a verificare le competenze tecnico-professionali, la motivazione al trasferimento e l'idoneità rispetto al profilo ricercato.

Non è prevista — stando alla tipologia dichiarata — una prova scritta. Il colloquio rappresenta quindi il momento decisivo della selezione, quello in cui il candidato può fare la differenza rispetto alla sola valutazione documentale.

Il quadro normativo di riferimento

Questa procedura si muove all'incrocio di due pilastri del diritto del lavoro pubblico italiano.

Il primo è l'art. 30 del d.lgs. 165/2001, che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Si tratta dello strumento della mobilità volontaria, che consente a un dipendente pubblico di trasferirsi presso un altro ente con il consenso di entrambe le parti, mantenendo la posizione giuridica ed economica acquisita.

Il secondo è la Legge 68/1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), che impone alle pubbliche amministrazioni obblighi di assunzione di personale appartenente alle categorie protette, in proporzione all'organico complessivo. La riserva esclusiva prevista da questo avviso risponde proprio all'esigenza dell'Ateneo messinese di adempiere — o rafforzare — la propria quota d'obbligo, garantendo al contempo percorsi di inclusione effettiva.

Va ricordato che le università italiane, in quanto enti pubblici non economici, sono soggette a pieno titolo alla normativa sul collocamento obbligatorio e che la mobilità rappresenta uno degli strumenti ammessi per assolvere a tali obblighi.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo indeterminato già inquadrati nell'Area dei Collaboratori (ex categoria C), settore amministrativo, che appartengano alle categorie protette previste dall'art. 1 della Legge 68/1999. Non è aperta a candidati esterni alla pubblica amministrazione né a dipendenti pubblici che non rientrino nelle categorie di disabilità tutelate dalla norma.

Qual è la scadenza per presentare domanda e come si invia?

La scadenza è fissata al 19 maggio 2026. Le modalità di invio sono specificate nell'avviso integrale, consultabile sul sito dell'Università degli Studi di Messina. Di norma, la trasmissione avviene tramite PEC o piattaforma telematica. È fondamentale non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici.

È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Sì, nelle procedure di mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001 il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è un requisito imprescindibile. Alcuni bandi richiedono che venga allegato già alla domanda, altri consentono di produrlo in una fase successiva. Si consiglia di attivarsi tempestivamente con il proprio ente per ottenere il documento.

Come si svolge la selezione?

La selezione avviene per titoli e colloquio. La commissione valuterà il curriculum professionale e formativo dei candidati e li sottoporrà a un colloquio individuale per accertare competenze, motivazione e attitudine al ruolo. Non sono previste prove scritte.

Dove si trova la sede di lavoro?

Le due unità selezionate saranno assegnate alle Strutture dell'Ateneo di Messina, in Sicilia. La destinazione specifica — che potrebbe essere un dipartimento, un centro o un ufficio dell'amministrazione centrale — sarà determinata dall'Ateneo in base alle proprie esigenze organizzative al momento della presa di servizio.