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Aperto 30 giorni rimasti Cod. UNIGE33620

Università di Genova, mobilità per un Funzionario tecnico al laboratorio di Neurofisiologia Applicata del DINOGMI

Aperta la selezione per titoli e colloquio: cercasi tecnico laureato specializzato nei disordini del movimento. Domande entro l'8 maggio 2026

Universita Degli Studi di Genova Liguria, Genova Pubblicato il 08 aprile 2026

Il bando dell'Università di Genova

L'Università degli Studi di Genova ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria — Prot. n. 33620 dell'1 aprile 2026 — finalizzato alla copertura di un posto nell'Area dei Funzionari, settore professionale scientifico-tecnologico. La figura sarà destinata al Dipartimento di Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili, noto con l'acronimo DINOGMI, uno dei centri di eccellenza dell'ateneo ligure nella ricerca biomedica e clinica.

Si tratta di una procedura di mobilità esterna ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 165/2001, rivolta dunque a dipendenti pubblici già in servizio a tempo indeterminato presso altre amministrazioni. Un canale di reclutamento che il legislatore ha voluto privilegiare rispetto al concorso pubblico tradizionale, nell'ottica di razionalizzare le risorse e valorizzare le competenze già presenti nel comparto pubblico.

La pubblicazione ufficiale risale all'8 aprile 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta per un mese esatto.

Il profilo ricercato e la sede di lavoro

Il profilo professionale è quello di Tecnico laureato addetto alle attività del laboratorio di Neurofisiologia Applicata per i disordini del movimento. Non un ruolo generico, dunque, ma una posizione altamente specializzata, incardinata in un laboratorio che si occupa di patologie neurologiche complesse — dal Parkinson alle distonie, passando per i tremori e le sindromi correlate.

Il DINOGMI rappresenta un polo di riferimento nel panorama accademico italiano per la ricerca e la formazione nelle neuroscienze. Operare al suo interno significa lavorare a stretto contatto con équipe multidisciplinari, utilizzare strumentazione neurofisiologica avanzata e contribuire ad attività che spaziano dalla diagnostica clinica alla ricerca traslazionale.

La sede di lavoro è a Genova, in Liguria, presso le strutture dipartimentali dell'ateneo.

Dettagli del bando: posti, inquadramento e scadenze

Ecco una sintesi dei dati essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Genova
  • Codice procedura: UNIGE33620
  • Tipologia: Avviso di mobilità volontaria esterna
  • Posti disponibili: 1
  • Area di inquadramento: Area dei Funzionari
  • Settore professionale: Scientifico-tecnologico
  • Profilo: Tecnico laureato — Laboratorio di Neurofisiologia Applicata per i disordini del movimento
  • Dipartimento: DINOGMI (Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili)
  • Sede: Genova, Liguria
  • Procedura selettiva: Per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 8 aprile 2026
  • Scadenza per le domande: 8 maggio 2026

La selezione avverrà attraverso una valutazione dei titoli presentati dai candidati, seguita da un colloquio volto ad accertare le competenze tecnico-scientifiche e l'idoneità al ruolo. Stando a quanto emerge dal bando, il colloquio rappresenterà il momento decisivo per verificare la padronanza delle metodiche neurofisiologiche e la capacità di integrarsi nell'attività del laboratorio.

Requisiti richiesti

L'avviso specifica che per partecipare alla procedura occorre possedere i requisiti di ammissione precisati nel testo integrale del bando. Trattandosi di una mobilità volontaria, il requisito fondamentale — comune a tutte le procedure di questo tipo — è l'essere dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrato in un'area contrattuale equivalente o comunque compatibile con quella dei Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca.

Al di là di questo presupposto imprescindibile, è ragionevole attendersi che il bando richieda:

  • Laurea coerente con il settore scientifico-tecnologico (verosimilmente in ambito biomedico, neuroscienze, ingegneria biomedica o discipline affini)
  • Competenze specifiche nelle tecniche di neurofisiologia applicata
  • Esperienza nell'utilizzo di strumentazione per lo studio dei disordini del movimento
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento per mobilità

Per conoscere nel dettaglio ogni singolo requisito — titolo di studio, eventuali abilitazioni, anni di servizio minimi — è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'Università di Genova.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre l'8 maggio 2026, seguendo le modalità indicate nell'avviso ufficiale. Di norma, le procedure di mobilità dell'Università di Genova prevedono l'invio della candidatura tramite posta elettronica certificata (PEC) o attraverso eventuali piattaforme telematiche indicate nel bando.

I passaggi da seguire:

  1. Reperire il testo integrale dell'avviso sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Genova, nella sezione dedicata al personale tecnico-amministrativo e alle procedure di mobilità
  2. Verificare con attenzione il possesso di tutti i requisiti di ammissione
  3. Compilare la domanda secondo il modello eventualmente allegato al bando
  4. Allegare i documenti richiesti: curriculum vitae, titoli di studio, attestazioni di servizio, nulla osta dell'ente di provenienza e ogni altro documento specificato
  5. Inviare la candidatura nei termini e con le modalità prescritte

Un consiglio pratico: chi intende partecipare farebbe bene a richiedere il nulla osta alla mobilità dalla propria amministrazione con largo anticipo. I tempi burocratici, si sa, non sempre coincidono con quelli dei bandi.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo indeterminato di altre amministrazioni, inquadrati in un'area contrattuale equivalente a quella dei Funzionari nel comparto Istruzione e Ricerca. Non si tratta di un concorso aperto a tutti: la mobilità volontaria, disciplinata dall'art. 30 del d.lgs. 165/2001, è uno strumento riservato a chi è già incardinato nella pubblica amministrazione. I requisiti specifici — titolo di studio, competenze, esperienza — sono dettagliati nel testo integrale dell'avviso.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede due fasi. Nella prima, una commissione valuterà i titoli presentati dai candidati: titolo di studio, esperienze professionali, pubblicazioni scientifiche, corsi di formazione e ogni altro elemento documentato. Nella seconda fase, i candidati ammessi sosterranno un colloquio finalizzato a verificare le competenze tecnico-scientifiche specifiche, con particolare riferimento alle metodiche di neurofisiologia applicata e alla conoscenza dei disordini del movimento. Il punteggio complessivo determinerà la graduatoria finale.

Qual è la scadenza per presentare domanda e come si invia?

Il termine ultimo è fissato all'8 maggio 2026. Le modalità di invio — PEC, piattaforma online o altra forma — sono specificate nel bando integrale pubblicato dall'Università di Genova. È fondamentale rispettare rigorosamente la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non verranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo.

Che cos'è il DINOGMI e di cosa si occupa il laboratorio?

Il DINOGMI — Dipartimento di Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili — è uno dei dipartimenti più importanti dell'Università di Genova in ambito biomedico. Il laboratorio di Neurofisiologia Applicata per i disordini del movimento, dove opererà la figura selezionata, si dedica allo studio e alla diagnostica delle patologie che alterano il controllo motorio. Si tratta di un contesto ad alta specializzazione, dove ricerca clinica e attività assistenziale si intrecciano quotidianamente.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?

Sì. Come per tutte le procedure di mobilità volontaria, il candidato deve ottenere il nulla osta al trasferimento dalla propria amministrazione di provenienza. Senza questo documento, l'eventuale assegnazione del posto non potrà perfezionarsi. Il suggerimento è di avviare la richiesta il prima possibile, allegando — ove richiesto — copia del nulla osta già alla domanda di partecipazione o comunque entro i termini fissati dal bando.