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Aperto 21 giorni rimasti Cod. 3113

Università di Bologna, concorso per 10 collaboratori amministrativi riservato alle categorie protette

L'Alma Mater apre le porte ai soggetti disabili iscritti agli elenchi della Legge 68/99: domande entro il 18 giugno 2026 tramite piattaforma PICA

Alma Mater Studiorum - Universita' di Bologna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 28 maggio 2026

Indice

Un bando dedicato alle categorie protette

L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna torna a investire sull'inclusione lavorativa con un concorso pubblico interamente riservato alle categorie protette. Il Rif. 3113, pubblicato il 28 maggio 2026, mette a disposizione dieci posti a tempo indeterminato nell'Area dei Collaboratori, settore amministrativo, riservati esclusivamente ai soggetti disabili iscritti negli appositi elenchi previsti dalla Legge 68/99.

Una procedura che si inserisce nel solco degli obblighi di assunzione delle pubbliche amministrazioni in favore delle persone con disabilità, ma che assume un peso specifico significativo se si considera la dimensione dell'ateneo bolognese, fra i più antichi e popolosi d'Europa. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 23.59 del 18 giugno 2026.

Dettagli del bando e profilo richiesto

Il concorso, bandito per esami, prevede l'inquadramento dei vincitori nell'Area dei Collaboratori secondo il CCNL del comparto Istruzione e Ricerca. Le sedi di servizio saranno individuate fra le strutture dell'Ateneo multicampus, con base principale a Bologna e possibili assegnazioni nelle sedi romagnole dell'Emilia-Romagna.

La figura del collaboratore amministrativo, stando a quanto emerge dal testo del bando, sarà chiamata a svolgere compiti operativi trasversali, fra cui:

  • supporto alla pianificazione e gestione di aule e spazi, con verifica della disponibilità, aggiornamento dei calendari didattici e gestione delle comunicazioni con utenti e strutture;
  • segreteria organizzativa, comprensiva dell'organizzazione logistica di riunioni e iniziative, predisposizione della documentazione e gestione delle comunicazioni interne ed esterne;
  • gestione e trattamento dei dati, attraverso l'inserimento, l'aggiornamento e l'estrazione di informazioni amministrative dai sistemi informativi e dagli applicativi di Ateneo;
  • gestione documentale, con protocollazione, classificazione e archiviazione di documenti cartacei e digitali nel rispetto della normativa vigente.

Un profilo, dunque, polivalente, che richiede precisione, autonomia operativa e dimestichezza con gli strumenti digitali oggi indispensabili nella pubblica amministrazione.

Requisiti di accesso

Per partecipare alla selezione i candidati devono soddisfare contemporaneamente tre condizioni:

  • possedere il diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale (maturità);
  • appartenere alle categorie dei soggetti disabili di cui all'art. 1 della Legge 68/1999 e successive modifiche;
  • risultare iscritti negli appositi elenchi di cui all'art. 8 della medesima legge presso un qualsiasi Centro per l'Impiego, con conseguente possesso dello stato di disoccupazione.

La platea dei potenziali candidati è dunque circoscritta in modo netto: si tratta di una procedura riservata, non aperta alla generalità dei diplomati. Un dettaglio non secondario per chi intende presentare domanda.

Come candidarsi

Le modalità di presentazione della domanda seguono l'iter ormai consolidato negli atenei italiani. Non sono ammesse spedizioni via raccomandata, PEC o consegna a mano: l'unico canale valido è la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, raggiungibile attraverso il link al bando ufficiale.

Il candidato dovrà:

  1. accedere alla piattaforma e compilare la domanda online con tutti i dati richiesti;
  2. allegare in formato elettronico i documenti previsti, compresa la ricevuta della tassa di concorso;
  3. completare l'invio entro le ore 23.59 del 18 giugno 2026.

È previsto il pagamento di un contributo non rimborsabile pari a 10 euro, da effettuarsi esclusivamente tramite il sistema PagoPA collegandosi al portale dedicato dell'Ateneo. La ricevuta dovrà essere caricata nella sezione apposita della domanda. Il sistema certifica automaticamente la data di presentazione con una ricevuta via e-mail.

Per eventuali criticità tecniche è attivo un servizio di supporto attraverso il link presente in fondo alla pagina https://pica.cineca.it/unibo.

Le prove d'esame

L'iter selettivo si articola, potenzialmente, su tre momenti.

Preselezione eventuale

Qualora il numero dei candidati risulti elevato, l'amministrazione si riserva la facoltà di indire una prova preselettiva con domande a risposta multipla su aspetti attitudinali e sulla conoscenza del contesto universitario, in particolare dell'Ateneo di Bologna. Saranno ammessi alla prova scritta i candidati classificatisi entro il duecentesimo posto, compresi i pari merito.

La norma prevede esoneri importanti: sono dispensati dalla preselezione i candidati con invalidità pari o superiore all'80%, ai sensi dell'art. 20 della Legge 104/1992, nonché coloro che, alla scadenza del bando, abbiano già svolto almeno un anno di lavoro subordinato presso l'Alma Mater.

Prova scritta

Potrà assumere forma teorico-pratica e consistere in quiz a risposta multipla, predisposti anche da società esterna specializzata, e/o nello svolgimento di un elaborato e/o in quesiti a risposta sintetica. Durante la prova verrà accertata anche la dimestichezza con le applicazioni informatiche più diffuse, in particolare il pacchetto MS Office.

Prova orale

Verterà sui medesimi argomenti della prova scritta, con l'aggiunta dell'accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle competenze digitali di base declinate nel Syllabus "Competenze digitali per la PA". Saranno valutati anche elementi motivazionali e attitudinali, con particolare attenzione alla capacità di collegare i contenuti teorici alla soluzione di casi pratici.

Il diario delle prove sarà pubblicato il 25 giugno 2026 sulla pagina unibo.it/it/ateneo/lavora-con-noi/bandi-e-avvisi-ta. La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti, senza ulteriori comunicazioni individuali.

L'Ateneo garantisce inoltre tutele specifiche per le candidate in stato di gravidanza o allattamento, anche attraverso prove asincrone e la disponibilità di spazi dedicati. Le interessate dovranno segnalare la propria condizione all'indirizzo [email protected].

Materie e competenze oggetto di valutazione

Il programma d'esame copre un ventaglio ampio di argomenti, con un mix di nozioni giuridico-amministrative e competenze operative:

  • elementi di legislazione universitaria, con particolare riferimento all'organizzazione dell'Università di Bologna, allo Statuto, al Regolamento di organizzazione e al Codice etico e di comportamento;
  • conoscenze in tema di segreteria tecnica e organizzativa;
  • conoscenze sulla gestione e trattamento di dati, documenti e flussi informativi, anche ai fini della protocollazione e archiviazione;
  • nozioni di base sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008);
  • elementi della normativa in materia di trasparenza, anticorruzione e protezione dei dati personali, con riferimento al D.Lgs. 33/2013, alla L. 190/2012, al GDPR (Regolamento UE 2016/679) e al D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.

Accanto al bagaglio tecnico, la commissione valuterà competenze trasversali sempre più centrali nella PA contemporanea: consapevolezza del contesto organizzativo, comunicazione efficace, collaborazione e orientamento alla qualità del servizio. Una scelta che riflette l'evoluzione del lavoro pubblico verso modelli organizzativi meno burocratici e più orientati al risultato.

Domande frequenti

Chi può effettivamente partecipare al concorso Rif. 3113 dell'Università di Bologna?

Il bando è riservato esclusivamente ai soggetti disabili di cui all'art. 1 della Legge 68/99, che devono risultare iscritti negli elenchi di cui all'art. 8 della stessa legge presso un Centro per l'Impiego e possedere lo stato di disoccupazione alla scadenza del bando. È inoltre necessario il diploma di scuola secondaria superiore quinquennale. Chi non rientra in queste categorie non può presentare domanda.

Quanto si deve pagare per partecipare e come?

Il contributo di partecipazione ammonta a 10 euro non rimborsabili e va versato esclusivamente tramite il sistema PagoPA, collegandosi al portale di pagamento dell'Ateneo. La ricevuta del pagamento deve essere allegata nell'apposita sezione della domanda online su piattaforma PICA, pena l'esclusione.

È previsto un test preselettivo e chi ne è esonerato?

La preselezione si svolgerà soltanto se il numero dei candidati sarà tale da rendere problematica la gestione della procedura. Sono comunque esonerati i candidati con invalidità pari o superiore all'80% e coloro che alla data di scadenza del bando abbiano svolto almeno un anno di lavoro subordinato presso l'Università di Bologna. Gli ammessi alla prova scritta saranno i primi 200 in graduatoria, pari merito compresi.

Dove e quando verranno comunicate le date delle prove?

Il diario delle prove sarà pubblicato il 25 giugno 2026 sulla pagina ufficiale dell'Ateneo dedicata ai bandi del personale tecnico-amministrativo. Tale pubblicazione ha valore di notifica per tutti i candidati: non sono previste comunicazioni individuali. È quindi onere del candidato consultare regolarmente il sito.

Quali competenze digitali e linguistiche vengono richieste?

Durante la prova orale saranno verificate la conoscenza della lingua inglese e le competenze digitali di livello base secondo il Syllabus "Competenze digitali per la PA". Nella prova scritta sarà accertata anche la padronanza degli applicativi MS Office, con particolare riferimento a Excel, oltre agli strumenti di collaborazione come Teams e Outlook. Si tratta di requisiti ormai standard per il lavoro amministrativo negli atenei italiani.