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Aperto Scaduto Cod. BANDO/12/2026

Università di Bari, incarico per specialista in telemedicina oftalmologica: bando aperto fino al 2 maggio

Il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze cerca un professionista con P.IVA per un progetto di ricerca su retinopatia diabetica e degenerazione maculare. Selezione per titoli e colloquio.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia, Bari Pubblicato il 23 aprile 2026

Il contesto: telemedicina e ricerca oftalmologica a Bari

L'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" torna a investire sulla frontiera della telemedicina applicata all'oftalmologia. Con la pubblicazione del bando BANDO/12/2026, il Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraiN) apre una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo destinato a un professionista specializzato. L'obiettivo è chiaro: rafforzare un progetto di ricerca che punta a ridisegnare la gestione clinica di due patologie oculari tra le più diffuse nella popolazione adulta e anziana.

Si tratta di un'opportunità che si colloca nel solco delle politiche nazionali di potenziamento della sanità digitale, accelerate dal PNRR e dalle linee guida del Ministero della Salute sulla telemedicina. La Puglia, del resto, è tra le regioni che stanno sperimentando con maggiore decisione modelli di assistenza a distanza, e il coinvolgimento dell'ateneo barese conferma il ruolo crescente delle università come laboratori di innovazione sanitaria.

Dettagli del bando BANDO/12/2026

Ecco i dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
  • Struttura: Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraiN)
  • Codice bando: BANDO/12/2026
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia di incarico: lavoro autonomo con Partita IVA
  • Figura ricercata: profilo specialistico
  • Procedura di selezione: per titoli e colloquio
  • Sede di lavoro: Bari, Puglia
  • Data di pubblicazione: 23 aprile 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 2 maggio 2026
  • Responsabile scientifico del progetto: prof. Francesco Boscia

I tempi sono stretti. Dalla pubblicazione alla chiusura dei termini intercorrono meno di dieci giorni: chi è interessato dovrà muoversi rapidamente per preparare la documentazione e formalizzare la candidatura.

Il progetto di ricerca: retinopatia diabetica e DMLE

Il cuore del bando è il progetto dal titolo "Implementazione della telemedicina nella Gestione del Paziente con Retinopatia Diabetica e Degenerazione Maculare Legata all'Età (DMLE)", guidato dal prof. Francesco Boscia, figura di riferimento nel panorama dell'oftalmologia accademica italiana.

La retinopatia diabetica rappresenta una delle principali cause di cecità evitabile nei paesi industrializzati: secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa un terzo dei pazienti diabetici e la sua incidenza è in costante crescita. La degenerazione maculare legata all'età (DMLE), dal canto suo, è la prima causa di perdita della visione centrale negli over 50.

Entrambe le patologie richiedono un monitoraggio costante e frequente, che spesso si scontra con le difficoltà logistiche dei pazienti — soprattutto anziani — nel raggiungere i centri specialistici. È qui che la telemedicina può fare la differenza: teleconsulti, telemonitoraggio tramite imaging retinico da remoto e sistemi di screening digitale sono strumenti che promettono di migliorare l'aderenza terapeutica e di intercettare precocemente le complicanze.

Il progetto del DiBraiN si propone dunque di sviluppare e validare protocolli di gestione a distanza per queste due condizioni, con ricadute potenzialmente significative sia sul piano clinico sia su quello organizzativo per il Servizio Sanitario Nazionale.

Requisiti richiesti

Il bando si rivolge a un professionista con profilo specialistico, titolare di Partita IVA. Stando a quanto emerge dalla natura del progetto e dalla collocazione dipartimentale, è ragionevole attendersi che tra i requisiti figurino:

  • Laurea magistrale in discipline mediche, biomediche o affini (Medicina e Chirurgia, Biotecnologie mediche, Scienze della salute)
  • Specializzazione o comprovata esperienza in ambito oftalmologico, con particolare riferimento alla retina medica
  • Competenze documentabili in telemedicina, sanità digitale o health technology assessment
  • Esperienza di ricerca attestata da pubblicazioni scientifiche, partecipazione a progetti o attività clinico-sperimentali nel settore

Per la lista completa e dettagliata dei requisiti di ammissione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando, disponibile sulla piattaforma ufficiale dell'ateneo. La selezione avverrà in due fasi: una valutazione dei titoli e un colloquio, nel quale verranno approfondite le competenze del candidato rispetto alle esigenze specifiche del progetto.

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge attraverso il portale dedicato al reclutamento dell'Università di Bari. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Accedere alla pagina ufficiale del bando sul sito del reclutamento UniBa: https://reclutamento.ict.uniba.it/bandi-di-lavoro?filtrostruttura=Dipartimento+di+Biomedicina+Traslazionale+e+Neuroscienze+(DiBraiN)

  2. Scaricare il bando integrale e leggere con attenzione requisiti, modalità di partecipazione e documentazione richiesta

  3. Preparare la domanda di partecipazione secondo le indicazioni del bando, allegando:

    • Curriculum vitae aggiornato
    • Titoli di studio e professionali
    • Eventuali pubblicazioni o attestazioni di esperienze rilevanti
    • Copia di un documento di identità in corso di validità
  4. Inviare la candidatura entro il 2 maggio 2026, rispettando le modalità di trasmissione indicate nel bando (generalmente via PEC o tramite piattaforma telematica)

È essenziale rispettare la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare alla selezione?

La selezione è rivolta a professionisti titolari di Partita IVA con un profilo specialistico coerente con le attività del progetto di ricerca. Non si tratta di un concorso per l'assunzione a tempo determinato o indeterminato, bensì del conferimento di un incarico di lavoro autonomo. Per i requisiti specifici — titolo di studio, specializzazione, esperienze — occorre fare riferimento al testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'Università di Bari.

Qual è la scadenza per presentare domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 2 maggio 2026 alle ore 23:55. Data la finestra temporale molto ridotta (meno di dieci giorni dalla pubblicazione), si consiglia di avviare immediatamente la raccolta della documentazione necessaria.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede due fasi distinte: una valutazione dei titoli presentati dal candidato (curriculum, pubblicazioni, esperienze professionali e formative) e un colloquio finalizzato ad accertare le competenze specifiche richieste dal progetto. I criteri di attribuzione dei punteggi e le modalità di svolgimento del colloquio sono dettagliati nel bando.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

L'incarico è legato al Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze (DiBraiN) dell'Università di Bari, con sede nel capoluogo pugliese. Trattandosi di un progetto incentrato sulla telemedicina, non è escluso che parte delle attività possa essere svolta anche da remoto, ma questo aspetto andrà verificato direttamente con il responsabile scientifico, il prof. Francesco Boscia.

Dove trovare il bando completo?

Tutti i documenti relativi alla selezione — bando integrale, modello di domanda, eventuali allegati — sono pubblicati sulla piattaforma ufficiale del reclutamento dell'Università di Bari, nella sezione dedicata ai bandi di lavoro del Dipartimento DiBraiN, raggiungibile al seguente indirizzo: reclutamento.ict.uniba.it.