Università del Salento, contratto di ricerca sul progetto EVANESENSE: bando per sensori ottici bioriassorbibili
Il Dipartimento Di.S.Te.B.A. cerca un professionista per attività di ricerca su sensori ottici per il monitoraggio in vivo di farmaci chemioterapici. Domande entro il 9 aprile 2026.
- Il progetto EVANESENSE e il contesto della selezione
- Dettagli del bando: ente, sede, figure e scadenze
- Il progetto di ricerca: sensori ottici bioriassorbibili per la chemioterapia
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il progetto EVANESENSE e il contesto della selezione
Un posto da ricercatore nell'ambito di uno dei progetti più innovativi nel panorama della sensoristica biomedica italiana. L'Università del Salento, attraverso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (Di.S.Te.B.A.), ha pubblicato un avviso di procedura comparativa per il conferimento di un contratto di lavoro autonomo — di natura occasionale o professionale — destinato ad attività di ricerca nel quadro del progetto EVANESENSE (Bioresorbable Optical Sensors For In-Vivo and In-Situ Monitoring Of Chemotherapeutic Drugs).
Il bando, formalizzato con il Decreto del Direttore Di.S.Te.B.A. n. 162 del 25 marzo 2026, si inserisce nel filone dei progetti PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale), finanziati dal Ministero dell'Università e della Ricerca, che rappresentano uno degli strumenti cardine per sostenere la ricerca di base e applicata nel sistema universitario italiano. Il responsabile scientifico è il Prof. Paride Papadia.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 9 aprile 2026. Poco tempo, dunque, per chi intende cogliere questa opportunità in un settore — quello dei dispositivi biomedicali avanzati — che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale sia in termini di investimenti che di pubblicazioni scientifiche.
Dettagli del bando: ente, sede, figure e scadenze
Ecco una panoramica sintetica delle informazioni principali:
- Ente banditore: Università del Salento – Dipartimento Di.S.Te.B.A.
- Sede di lavoro: Lecce, Puglia
- Codice procedura: UN_SALEN_PREST-49
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: contratto di lavoro autonomo di natura occasionale o professionale
- Tipo di selezione: per titoli (procedura comparativa)
- Progetto di riferimento: EVANESENSE – prot. 2022A7NH8Z
- CUP: F53C24000850006
- Responsabile scientifico: Prof. Paride Papadia
- Data di pubblicazione: 25 marzo 2026
- Scadenza per le domande: 9 aprile 2026, ore 23:59
- Categoria: Selezione Professionisti ed Esperti
Stando a quanto emerge dal decreto direttoriale, la procedura è di tipo comparativo: non si tratta, quindi, di un concorso pubblico con prove d'esame, bensì di una valutazione basata sui titoli presentati dai candidati. Una modalità consolidata nel mondo accademico italiano per il reclutamento di collaboratori su progetti di ricerca a termine.
Il progetto di ricerca: sensori ottici bioriassorbibili per la chemioterapia
Il cuore di questa selezione è il progetto EVANESENSE, il cui obiettivo scientifico merita un approfondimento. L'acronimo rimanda allo sviluppo di sensori ottici bioriassorbibili progettati per il monitoraggio in vivo e in situ dei farmaci chemioterapici.
In termini più accessibili, si tratta di dispositivi miniaturizzati — realizzati con materiali che il corpo umano è in grado di riassorbire naturalmente — capaci di rilevare in tempo reale la concentrazione di farmaci antitumorali direttamente nel sito di azione. Una tecnologia che, se portata a maturazione, potrebbe rivoluzionare l'approccio terapeutico alla chemioterapia, consentendo ai medici di personalizzare il dosaggio con una precisione oggi impensabile e riducendo al contempo gli effetti collaterali.
Il progetto si colloca all'intersezione tra chimica, scienza dei materiali, ottica e oncologia, e rappresenta un esempio emblematico di ricerca interdisciplinare. Il fatto che sia finanziato nell'ambito dei bandi PRIN ne conferma la rilevanza strategica per il sistema della ricerca nazionale.
Requisiti richiesti
Il bando non esplicita nel dettaglio tutti i requisiti nella descrizione pubblica disponibile. Tuttavia, sulla base della tipologia di selezione e del contesto progettuale, è ragionevole aspettarsi che vengano richiesti:
- Titolo di studio: laurea magistrale o dottorato di ricerca in discipline coerenti con il progetto (chimica, scienze dei materiali, biotecnologie, fisica applicata o ambiti affini)
- Competenze specifiche: esperienza documentata in ambiti quali la sintesi e caratterizzazione di materiali bioriassorbibili, la sensoristica ottica, le tecniche spettroscopiche o il monitoraggio di farmaci
- Pubblicazioni scientifiche: titoli preferenziali legati alla produzione scientifica pertinente
- Requisiti generali: cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE (o equiparati), godimento dei diritti civili e politici, assenza di incompatibilità con la posizione
Attenzione: per l'elenco completo e vincolante dei requisiti è indispensabile consultare il testo integrale del bando, disponibile sulla pagina della trasparenza dell'Ateneo salentino. Le informazioni qui riportate hanno carattere indicativo.
Come candidarsi
La procedura di candidatura richiede di seguire alcuni passaggi fondamentali:
Consultare il bando integrale: il testo completo è reperibile attraverso la pagina web ufficiale della procedura sul portale della trasparenza dell'Università del Salento.
Preparare la documentazione: curriculum vitae aggiornato, elenco dei titoli, eventuali pubblicazioni e ogni altro documento richiesto dal bando.
Presentare la domanda entro e non oltre il 9 aprile 2026 secondo le modalità specificate nel decreto (tipicamente via PEC o tramite piattaforma telematica dell'Ateneo).
Verificare le incompatibilità: chi già detiene rapporti di lavoro subordinato con pubbliche amministrazioni deve accertarsi della compatibilità con l'incarico.
Per qualsiasi chiarimento, il riferimento istituzionale è il Dipartimento Di.S.Te.B.A. dell'Università del Salento, con sede a Lecce. La pagina generale dei bandi di concorso dell'Ateneo è consultabile al seguente indirizzo: trasparenza.unisalento.it/page/5/bandi-di-concorso.html.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La scadenza è fissata al 9 aprile 2026, ore 23:59. Il bando è stato pubblicato il 25 marzo 2026, il che lascia circa due settimane di tempo utile. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati all'invio della documentazione.
Si tratta di un concorso con prove scritte o orali?
No. La selezione avviene esclusivamente per titoli, attraverso una procedura comparativa. Una commissione valuterà i curricula e i titoli presentati dai candidati, stilando una graduatoria di merito. Non sono previste prove scritte né colloqui, salvo diverse indicazioni contenute nel bando integrale.
Che tipo di contratto viene offerto?
Il bando prevede il conferimento di un contratto di lavoro autonomo, che può assumere la forma di prestazione occasionale o di collaborazione professionale. Non si tratta, dunque, di un rapporto di lavoro subordinato né di un assegno di ricerca. Le condizioni economiche e la durata dell'incarico sono specificate nel testo completo del decreto direttoriale.
Possono candidarsi anche ricercatori stranieri?
In linea generale, le procedure comparative delle università italiane sono aperte anche a cittadini di Stati membri dell'Unione Europea e, in molti casi, a cittadini extracomunitari in possesso di regolare titolo di soggiorno. Trattandosi di un progetto di ricerca internazionale per natura e ambito scientifico, è verosimile che il bando preveda l'apertura a candidati non italiani. Per la conferma definitiva, è necessario verificare quanto riportato nel bando integrale.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
L'attività si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (Di.S.Te.B.A.) dell'Università del Salento, a Lecce. Il Dipartimento dispone di laboratori attrezzati per la ricerca in ambito chimico, biologico e dei materiali, e rappresenta uno dei poli scientifici di riferimento dell'Ateneo pugliese.