Terni, l'Azienda Ospedaliera Santa Maria riapre i termini per dirigenti medici di Emergenza-Urgenza
Nuova finestra di candidatura per la formazione di una graduatoria a tempo determinato: domande entro il 18 giugno 2026
Indice
- Una nuova chance per i medici dell'emergenza
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Le prove di selezione
- Il contesto: la carenza di medici d'urgenza
- FAQ
Una nuova chance per i medici dell'emergenza
L'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni torna a cercare specialisti in Medicina d'Emergenza-Urgenza. Con la riapertura dei termini dell'avviso pubblico per titoli e colloquio, la struttura sanitaria umbra prova a colmare uno dei vuoti più critici del Servizio sanitario nazionale, quello dei medici da impiegare nei Pronto Soccorso e nei reparti di area critica.
La procedura, identificata dal codice 202612/UFTN8V, è finalizzata alla formazione di una graduatoria di Dirigente Medico nella disciplina di Medicina d'Emergenza-Urgenza. Una graduatoria utile, presumibilmente, ad attingere personale a tempo determinato per fronteggiare le esigenze più immediate del nosocomio ternano, principale presidio sanitario dell'Umbria meridionale insieme all'Azienda Ospedaliera di Perugia.
La riapertura dei termini, in casi come questo, è una scelta tutt'altro che casuale: stando a quanto emerge dalla prassi delle aziende sanitarie italiane, si ricorre a questo strumento quando il numero dei candidati nella precedente finestra è risultato insufficiente rispetto al fabbisogno reale.
Dettagli del bando
La selezione presenta caratteristiche ben definite, che vale la pena riepilogare in modo schematico:
- Ente banditore: Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni
- Profilo ricercato: Dirigente Medico – disciplina Medicina d'Emergenza-Urgenza
- Numero posti: 1 (con formazione di graduatoria utilizzabile per ulteriori esigenze)
- Tipologia di procedura: avviso pubblico per titoli e colloquio
- Sede di servizio: Terni, Umbria
- Data di pubblicazione: 28 maggio 2026
- Scadenza presentazione domande: 18 giugno 2026, ore 23:59
Il ricorso alla formula "titoli e colloquio", più snella rispetto al concorso pubblico tradizionale, conferma la finalità prevalentemente emergenziale dell'avviso. Si tratta di una modalità che consente all'ente di accelerare i tempi di reclutamento, dotandosi in pochi mesi di una graduatoria a cui attingere per incarichi a tempo determinato, come previsto dall'art. 15-octies del d.lgs. 502/1992 e successive modificazioni.
Requisiti richiesti
Pur in attesa di consultare il testo integrale del bando, i requisiti per partecipare a una procedura di questo tipo seguono uno schema consolidato nel comparto sanitario pubblico. In via generale, i candidati dovranno possedere:
- Laurea in Medicina e Chirurgia
- Abilitazione all'esercizio della professione medica
- Iscrizione all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
- Specializzazione in Medicina d'Emergenza-Urgenza o disciplina equipollente/affine ai sensi dei decreti ministeriali del 30 gennaio 1998 e 31 gennaio 1998
Un capitolo a parte riguarda i medici specializzandi. Dopo la cosiddetta legge Madia e le successive integrazioni introdotte dalla legge di bilancio 2019 e dal decreto Calabria, i medici iscritti a partire dal terzo anno della scuola di specializzazione possono partecipare ai concorsi e agli avvisi nella specifica disciplina, collocandosi in una graduatoria separata. Una possibilità che ha contribuito ad ampliare la platea dei candidati nelle selezioni per i Pronto Soccorso, da anni in sofferenza cronica.
A questi si aggiungono i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE (o equiparati), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative.
Come candidarsi
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 23:59 del 18 giugno 2026. La modalità ordinaria, ormai standardizzata in tutto il comparto sanitario, è quella della procedura telematica attraverso il portale dedicato dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, accessibile tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS).
Il candidato dovrà compilare con cura il modulo online, allegando in formato digitale:
- copia del documento di identità in corso di validità
- ricevuta di pagamento della tassa di concorso (di norma 10 euro)
- curriculum vitae formativo e professionale, datato e firmato
- documentazione attestante titoli di studio, servizio e pubblicazioni
- eventuali titoli di preferenza ai sensi dell'art. 5 del d.P.R. 487/1994
Il mancato rispetto delle modalità telematiche o l'invio della domanda oltre il termine perentorio comportano l'esclusione automatica. È un punto su cui le commissioni esaminatrici, negli ultimi anni, hanno mostrato di non concedere margini di flessibilità.
Per consultare il testo integrale dell'avviso e accedere alla piattaforma di candidatura, è opportuno consultare la sezione "Concorsi e Avvisi" del sito istituzionale dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, oltre alla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale Concorsi ed Esami e al Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Le prove di selezione
La procedura si articola in due fasi, come indicato dalla stessa denominazione dell'avviso.
La valutazione dei titoli prende in considerazione il percorso formativo del candidato, i titoli accademici e di carriera, il servizio prestato presso enti pubblici e privati accreditati, le pubblicazioni scientifiche e l'attività di docenza. Il punteggio attribuibile, secondo gli schemi tipici del d.P.R. 483/1997, è ripartito tra titoli di carriera, accademici e di studio, pubblicazioni e curriculum.
Il colloquio, invece, verte sulle materie inerenti alla disciplina messa a concorso. Per la Medicina d'Emergenza-Urgenza, gli argomenti tipici spaziano dalla gestione del paziente critico nelle prime ore di osservazione, al triage avanzato, dalle emergenze cardiovascolari e respiratorie alle tecniche di rianimazione cardio-polmonare, fino alla gestione del politrauma e all'organizzazione del Pronto Soccorso. Non mancano riferimenti alla normativa sull'organizzazione dei servizi di emergenza territoriale (118) e ospedaliera (DEA di I e II livello).
Il contesto: la carenza di medici d'urgenza
La riapertura dei termini a Terni fotografa un problema strutturale. Secondo i dati più volte citati dalla Simeu, la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza, mancano all'appello migliaia di medici nei Pronto Soccorso italiani. Una emorragia di personale che riguarda sia chi sceglie di abbandonare la disciplina, sia chi, terminata la specializzazione, opta per altri contesti professionali percepiti come meno usuranti.
Le aziende sanitarie rispondono moltiplicando avvisi pubblici, talvolta anche con incentivi economici dedicati, come previsto dalle ultime manovre di bilancio per chi presta servizio nei reparti di emergenza-urgenza. L'avviso ternano si inserisce in questa cornice, e la sua riapertura testimonia quanto sia difficile, anche per una struttura di rilievo regionale come il Santa Maria, reperire professionisti nella specifica disciplina.
La questione resta aperta e, almeno nel breve periodo, lo strumento delle graduatorie temporanee continuerà a rappresentare la principale leva a disposizione delle direzioni sanitarie.
FAQ
Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?
Le candidature dovranno essere inoltrate entro le ore 23:59 del 18 giugno 2026. Si tratta di un termine perentorio: oltre tale data il sistema telematico non accetterà più domande, indipendentemente dalle motivazioni del ritardo.
Possono partecipare i medici ancora in formazione specialistica?
Sì, possono partecipare i medici iscritti a partire dal terzo anno della scuola di specializzazione in Medicina d'Emergenza-Urgenza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Saranno tuttavia inseriti in una graduatoria separata rispetto agli specialisti già abilitati, e la loro assunzione potrà avvenire solo dopo l'esaurimento della graduatoria principale, salvo diverse disposizioni specifiche del bando.
Quante posizioni sono disponibili?
Formalmente l'avviso mette a concorso 1 posto di Dirigente Medico, ma essendo finalizzato alla formazione di una graduatoria, l'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni potrà attingervi per ulteriori incarichi a tempo determinato in base alle proprie esigenze organizzative nei mesi successivi all'approvazione della graduatoria stessa.
Che differenza c'è tra un avviso pubblico e un concorso pubblico?
L'avviso pubblico è una procedura semplificata, generalmente utilizzata per la copertura di esigenze a tempo determinato e di carattere urgente. Prevede meno passaggi rispetto al concorso pubblico tradizionale (di norma solo titoli e colloquio, senza prove scritte e pratiche). Il concorso pubblico, disciplinato dal d.P.R. 483/1997 per la dirigenza sanitaria, è invece la procedura ordinaria per l'assunzione a tempo indeterminato e prevede prova scritta, prova pratica e prova orale.
Dove si svolgerà il colloquio?
Il colloquio si terrà presso le sedi dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, in Umbria. La convocazione, comprensiva di data, ora e luogo, sarà comunicata ai candidati ammessi attraverso pubblicazione sul sito istituzionale dell'azienda, con valore di notifica a tutti gli effetti di legge. È quindi essenziale monitorare costantemente la sezione dedicata ai concorsi, anche dopo l'invio della domanda.