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Aperto 26 giorni rimasti Cod. GARM101

TAR Lazio Roma, concorso per centralinista non vedente: un posto a tempo indeterminato nell'area Operatori

Il Tribunale amministrativo regionale cerca una figura priva della vista abilitata alle mansioni di centralinista telefonico. Assunzione a tempo pieno e indeterminato tramite avviamento dal Servizio Inserimento Lavoro Disabili di Roma. Domande entro il 9 maggio 2026.

Uffici Amministrativi del Consiglio di Stato e dei Tribunali Amministrativi Regionali 'non abilitato a ricevere atti giurisdizionali e ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica' Lazio, Roma Pubblicato il 09 aprile 2026

Il TAR Lazio cerca un centralinista non vedente: il contesto

Una opportunità di lavoro stabile nella pubblica amministrazione, rivolta specificamente a persone prive della vista. Gli Uffici Amministrativi del Consiglio di Stato e dei Tribunali Amministrativi Regionali hanno pubblicato un avviso per l'assunzione di una unità di personale da adibire alle mansioni di centralinista telefonico presso la sede romana del Tribunale amministrativo regionale del Lazio.

La procedura nasce da un'esigenza concreta: dal 1° agosto 2026 si verificherà una scopertura nel servizio telefonico del TAR Lazio. Per garantire la continuità operativa, l'Amministrazione ha avviato l'iter previsto dalla normativa vigente in materia di collocamento obbligatorio dei centralinisti non vedenti.

Si tratta di un'assunzione a tempo pieno e indeterminato, inquadrata nell'area degli Operatori secondo il CCNL del Comparto Funzioni centrali. Un dettaglio non secondario, in un mercato del lavoro dove la stabilità contrattuale resta un traguardo ambito — e dove le opportunità riservate alle categorie protette nella giustizia amministrativa non sono frequentissime.

Dettagli del bando: ente, sede, inquadramento e tempistiche

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Uffici Amministrativi del Consiglio di Stato e dei Tribunali Amministrativi Regionali
  • Codice procedura: GARM101
  • Sede di lavoro: Roma, presso il Tribunale amministrativo regionale del Lazio
  • Posti disponibili: 1
  • Figura ricercata: Operatore — centralinista telefonico
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Area di inquadramento: Operatori, ai sensi del CCNL Comparto Funzioni centrali
  • Tipo di procedura: prove di accertamento professionale
  • Data di pubblicazione: 9 aprile 2026
  • Scadenza per le candidature: 9 maggio 2026

La decorrenza dell'assunzione è prevista a partire dal 1° agosto 2026, data in cui si libererà il posto attualmente coperto.

Come candidarsi: procedura tramite collocamento mirato

Attenzione: la modalità di candidatura per questa selezione non è quella tradizionale dei concorsi pubblici. Non bisogna inviare alcuna domanda direttamente al TAR Lazio o agli Uffici del Consiglio di Stato.

L'Amministrazione ha chiarito in modo inequivocabile che l'avviamento avverrà esclusivamente a cura del Servizio Inserimento Lavoro Disabili di Roma, attraverso il meccanismo della richiesta numerica al competente Ufficio di collocamento mirato territoriale della Regione Lazio.

In pratica, il percorso è il seguente:

  1. L'Amministrazione inoltra una richiesta numerica all'Ufficio di collocamento mirato della Regione Lazio.
  2. Il Servizio Inserimento Lavoro Disabili di Roma gestisce la procedura di avviamento a selezione.
  3. I candidati interessati devono presentare la propria candidatura attraverso i canali della Regione Lazio, non al TAR.
  4. Le domande inviate direttamente all'Amministrazione saranno archiviate senza alcuna valutazione.

Tutte le informazioni operative — modalità, termini, modulistica — sono disponibili nella sezione dedicata del sito istituzionale della Regione Lazio, raggiungibile al seguente link:

👉 Avviamento lavoro centralinisti non vedenti — Regione Lazio

È fondamentale consultare quella pagina per conoscere nel dettaglio i documenti richiesti, le scadenze precise e le eventuali graduatorie già esistenti.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Il bando si rivolge a una platea ben definita. Stando a quanto emerge dall'avviso e dal quadro normativo di riferimento, i requisiti principali sono:

  • Condizione di cecità: il candidato deve essere persona priva della vista, secondo le definizioni della Legge 29 marzo 1985, n. 113 e successive modifiche e integrazioni.
  • Abilitazione professionale: è necessario essere abilitati alle mansioni di centralinista telefonico. L'abilitazione si consegue attraverso appositi corsi professionali riconosciuti e il superamento di un esame finale, come previsto dalla normativa di settore.
  • Iscrizione all'albo professionale: i centralinisti telefonici privi della vista devono risultare iscritti nell'apposito albo tenuto presso le sedi provinciali dell'INPS (o negli elenchi del collocamento mirato, a seconda delle disposizioni regionali vigenti).
  • Iscrizione nelle liste del collocamento mirato: per essere avviati a selezione tramite richiesta numerica, occorre essere regolarmente iscritti nelle liste del Servizio Inserimento Lavoro Disabili competente per territorio.
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE (o altre condizioni equiparate), godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative, idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.

La selezione prevede prove di accertamento professionale, finalizzate a verificare l'effettiva capacità del candidato di svolgere le mansioni di centralinista.

Il quadro normativo: la Legge 113/1985 e il collocamento mirato

Questa procedura si inserisce in un quadro legislativo consolidato. La Legge 29 marzo 1985, n. 113 disciplina il collocamento al lavoro e il rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti, prevedendo l'obbligo per le pubbliche amministrazioni e per i datori di lavoro privati che dispongano di un centralino telefonico con determinate caratteristiche di assumere personale privo della vista abilitato a tali mansioni.

La norma si affianca alla più ampia disciplina del collocamento mirato introdotta dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68 ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili"), che ha ridisegnato il sistema di inserimento lavorativo delle persone con disabilità nella pubblica amministrazione e nel settore privato.

Nel caso specifico, l'avviamento avviene tramite richiesta numerica: l'ente indica il numero di unità necessarie e l'Ufficio di collocamento mirato individua i candidati idonei sulla base delle graduatorie esistenti, procedendo poi alla selezione mediante prove pratiche.

Un meccanismo che, se da un lato tutela il diritto al lavoro delle persone non vedenti, dall'altro richiede ai candidati una certa dimestichezza con le procedure amministrative regionali. Il consiglio, per chi fosse interessato, è di rivolgersi tempestivamente al Servizio Inserimento Lavoro Disabili di Roma per verificare la propria posizione nelle graduatorie e gli adempimenti necessari.

Domande frequenti (FAQ)

Posso inviare la domanda direttamente al TAR Lazio o al Consiglio di Stato?

No, assolutamente no. L'Amministrazione ha specificato che le domande inviate direttamente saranno archiviate senza alcuna valutazione. L'intera procedura di candidatura è gestita dal Servizio Inserimento Lavoro Disabili di Roma e dalla Regione Lazio. Occorre seguire le indicazioni pubblicate sul sito della Regione Lazio alla pagina dedicata all'avviamento al lavoro dei centralinisti non vedenti.

Qual è la scadenza per presentare la candidatura?

La scadenza indicata è il 9 maggio 2026. Tuttavia, poiché la gestione operativa è in capo alla Regione Lazio e al Servizio Inserimento Lavoro Disabili, è indispensabile consultare il portale della Regione Lazio per conoscere eventuali termini specifici, documentazione richiesta e modalità di trasmissione della domanda.

Che tipo di contratto viene offerto?

L'assunzione è a tempo pieno e indeterminato, nell'area degli Operatori del CCNL Comparto Funzioni centrali. Si tratta dunque di un rapporto di lavoro stabile presso la giustizia amministrativa, con tutte le tutele e i benefici previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento.

Cosa si intende per "prove di accertamento professionale"?

La procedura prevede lo svolgimento di prove pratiche volte a verificare che il candidato possieda le competenze necessarie per svolgere le mansioni di centralinista telefonico. Non si tratta di un concorso per titoli ed esami nel senso classico, ma di un accertamento dell'idoneità professionale, coerente con il meccanismo di avviamento a selezione previsto dalla Legge 113/1985.

Come si ottiene l'abilitazione a centralinista telefonico per non vedenti?

L'abilitazione si consegue frequentando un corso di formazione professionale specifico per centralinisti telefonici non vedenti, organizzato dalle Regioni o da enti autorizzati, e superando il relativo esame finale. Una volta ottenuta l'abilitazione, è necessario iscriversi nell'albo professionale presso la sede INPS competente e nelle liste del collocamento mirato. Per informazioni aggiornate sui corsi disponibili nel Lazio, è possibile rivolgersi ai servizi per l'impiego della Regione o alle associazioni di categoria come l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.