Stazione Zoologica Anton Dohrn, concorso per ricercatore in ecologia marina: un posto a Palermo
Bando per un ricercatore III livello con competenze in ecologia della fauna ittica e conservazione marina. Contratto a tempo determinato, scadenza domande il 9 aprile 2026.
- Un'opportunità nella ricerca marina a Palermo
- I dettagli del bando: profilo, sede e durata del contratto
- Il progetto di ricerca: recuperare il paesaggio marino della Puglia meridionale
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Un'opportunità nella ricerca marina a Palermo
La Stazione Zoologica Anton Dohrn — il più antico e prestigioso ente di ricerca in biologia marina d'Italia, fondato a Napoli nel 1872 — ha pubblicato un nuovo bando di concorso per il reclutamento di un ricercatore da destinare alla propria sede siciliana. Si tratta di una posizione altamente specializzata, che incrocia ecologia della fauna ittica, socio-ecologia della piccola pesca e conservazione degli ecosistemi marini: temi centrali nel dibattito scientifico e politico europeo sulla tutela del Mediterraneo.
Il bando, identificato con il codice 1/2026, è stato pubblicato il 20 marzo 2026 e resterà aperto fino al 9 aprile 2026. I tempi sono stretti, dunque, per chi intende presentare la propria candidatura.
I dettagli del bando: profilo, sede e durata del contratto
La selezione è a titoli ed esami e mira all'assunzione di una unità di personale con il profilo di Ricercatore – III livello professionale, secondo l'inquadramento previsto per gli enti pubblici di ricerca italiani.
Ecco i dati essenziali:
- Ente banditore: Stazione Zoologica Anton Dohrn
- Sede di lavoro: Sicily Marine Centre, Palermo
- Posti disponibili: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato, con prestazione lavorativa parziale al 75% dell'orario a tempo pieno
- Durata iniziale: un anno
- Possibilità di proroga: fino a 3 anni complessivi, subordinata a valutazione positiva dell'attività svolta, alla sussistenza delle esigenze progettuali e alla disponibilità dei fondi
- Procedura: concorso pubblico per titoli ed esami
Il contratto part-time al 75% rappresenta una formula ormai consolidata nel mondo della ricerca pubblica italiana, dove il finanziamento a progetto impone spesso vincoli di budget che si riflettono sulla struttura dell'impegno lavorativo.
Il progetto di ricerca: recuperare il paesaggio marino della Puglia meridionale
Il ricercatore selezionato opererà nell'ambito del progetto "Recovering Southern Apulia Seascape for a Thriving Ocean and Resilient Communities", un'iniziativa che — stando a quanto emerge dal bando — si propone di coniugare il ripristino ecologico del paesaggio marino della Puglia meridionale con il rafforzamento della resilienza delle comunità costiere locali.
Il titolo stesso del progetto ne rivela l'impostazione interdisciplinare: non si tratta soltanto di biologia marina in senso stretto, ma di un approccio socio-ecologico che integra la dimensione ambientale con quella socioeconomica. La piccola pesca — attività ancora vitale lungo le coste del Mezzogiorno — viene indagata come elemento chiave dell'equilibrio tra sfruttamento delle risorse ittiche e conservazione della biodiversità.
È significativo che la ricerca venga condotta dalla sede palermitana dell'ente, il Sicily Marine Centre, struttura che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo come polo di riferimento per gli studi sul Mediterraneo centrale e occidentale.
Requisiti richiesti
Il bando richiede competenze specifiche e documentabili nei seguenti ambiti:
- Ecologia della fauna ittica: conoscenza approfondita delle dinamiche ecologiche delle specie ittiche, con particolare riferimento agli ecosistemi marini mediterranei
- Socio-ecologia della piccola pesca: capacità di analizzare le interazioni tra comunità di pescatori artigianali e ambiente marino, secondo approcci propri delle scienze socio-ecologiche
- Conservazione marina: esperienza nelle strategie e nelle metodologie di tutela degli habitat e delle specie marine
Trattandosi di un profilo di III livello professionale nel sistema degli enti di ricerca, è ragionevole attendersi tra i requisiti il possesso di un dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in discipline coerenti con il profilo — biologia marina, ecologia, scienze ambientali o affini. La procedura per titoli ed esami prevede, tipicamente, la valutazione del curriculum scientifico, delle pubblicazioni e il superamento di prove selettive (colloquio e/o prova scritta).
Per i dettagli puntuali sui requisiti di ammissione e sui criteri di valutazione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale della Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il termine perentorio del 9 aprile 2026 (ore 23:59).
Le modalità di invio della candidatura — che nel caso degli enti pubblici di ricerca avviene generalmente attraverso piattaforme telematiche dedicate o tramite PEC — sono indicate nel bando ufficiale. Si raccomanda di:
- Consultare il bando integrale sul portale istituzionale della Stazione Zoologica Anton Dohrn, nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni pubbliche
- Preparare la documentazione richiesta: oltre ai dati anagrafici e ai titoli di studio, sarà necessario allegare il curriculum vitae scientifico, l'elenco delle pubblicazioni e ogni altro documento utile alla valutazione per titoli
- Rispettare scrupolosamente la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione
- Verificare eventuali aggiornamenti o rettifiche al bando, che l'ente potrebbe pubblicare nelle settimane successive alla prima diffusione
Al momento della pubblicazione di questo articolo, il link diretto al bando non risulta disponibile nelle fonti consultate. Si consiglia pertanto di visitare il sito ufficiale della Stazione Zoologica Anton Dohrn (www.szn.it) o il portale InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione) per accedere alla documentazione completa.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare la domanda di partecipazione?
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato al 9 aprile 2026, ore 23:59. Il bando è stato pubblicato il 20 marzo 2026, lasciando quindi circa venti giorni per la preparazione e l'inoltro della documentazione. Trattandosi di un termine perentorio, è fondamentale non ridursi all'ultimo momento: eventuali problemi tecnici con le piattaforme di invio non costituiscono, di norma, giustificazione per il ritardo.
Il contratto è a tempo pieno?
No. Il contratto prevede una prestazione lavorativa parziale al 75% rispetto all'orario a tempo pieno. Si tratta di una formula part-time che riflette il finanziamento del progetto di ricerca a cui la posizione è legata. La durata iniziale è di un anno, con possibilità di proroga fino a un massimo complessivo di tre anni, a condizione che l'attività svolta riceva una valutazione positiva e che sussistano le risorse finanziarie necessarie.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede di lavoro è il Sicily Marine Centre della Stazione Zoologica Anton Dohrn, situato a Palermo. Pur essendo il progetto focalizzato sul paesaggio marino della Puglia meridionale, le attività di ricerca saranno condotte dalla sede siciliana dell'ente, che rappresenta un centro di eccellenza per gli studi sul Mediterraneo.
Che tipo di selezione è prevista?
La procedura è un concorso pubblico per titoli ed esami. Questo significa che la commissione valuterà sia il percorso formativo e scientifico del candidato (titoli accademici, pubblicazioni, esperienze di ricerca) sia le competenze dimostrate attraverso prove d'esame. La combinazione dei punteggi ottenuti nelle due componenti determinerà la graduatoria finale.
Quali competenze scientifiche sono richieste?
Il profilo ideale combina tre aree di competenza: l'ecologia della fauna ittica, la socio-ecologia della piccola pesca e la conservazione marina. Non si tratta, dunque, di un profilo puramente biologico: il bando valorizza esplicitamente la capacità di lavorare all'intersezione tra scienze naturali e scienze sociali, un approccio sempre più richiesto nei programmi di ricerca europei sulla sostenibilità degli ecosistemi marini e delle comunità costiere.