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Aperto Scaduto Cod. COD-COM-SAPIENZA75

Sapienza Roma, cercasi commissari per il maxi-concorso da 75 posti: come candidarsi entro il 3 aprile

Il Dipartimento della Funzione Pubblica apre la selezione per formare le commissioni esaminatrici del concorso destinato a collaboratori e funzionari dell'ateneo capitolino. Domande esclusivamente tramite il portale inPA.

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica Lazio Pubblicato il 27 marzo 2026

Il contesto: un concorso strategico per Sapienza

Settantacinque nuove assunzioni a tempo indeterminato. Non è un numero qualunque per Sapienza Università di Roma, il più grande ateneo d'Europa, che si prepara a un reclutamento di peso per rafforzare il proprio organico amministrativo e tecnico. Il concorso pubblico — bandito ai sensi degli articoli 35, 35-bis e 35-ter del d.lgs. 165/2001 — prevede l'inserimento di 33 collaboratori e 42 funzionari nei ruoli dell'università.

Ma prima che i candidati possano sostenere le prove, serve chi quelle prove le valuti. Ed è qui che entra in gioco l'avviso pubblicato il 27 marzo 2026 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica (codice COD-COM-SAPIENZA75): un bando per la costituzione di un elenco di soggetti idonei alla nomina nelle commissioni esaminatrici.

La scadenza è ravvicinata: ore 09:00 del 3 aprile 2026.

Cosa prevede l'avviso e chi viene cercato

L'avviso non è un concorso nel senso tradizionale del termine. Si tratta di una procedura per titoli finalizzata a costituire elenchi di professionisti qualificati — dotati di comprovata esperienza — da sottoporre alla Commissione RIPAM per la nomina dei componenti delle commissioni esaminatrici.

Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, i posti formalmente indicati sono 6, corrispondenti ai ruoli che compongono ciascuna commissione. È bene precisare, tuttavia, che il numero effettivo dei nominati potrà essere superiore, considerando la previsione di supplenti in numero pari o superiore a quello dei titolari e la possibilità di costituire sottocommissioni.

Le sedi di riferimento ricadono nel Lazio, in coerenza con la localizzazione dell'ateneo.

La composizione delle commissioni esaminatrici

Ogni commissione esaminatrice, ferme restando le previsioni del bando di concorso, sarà composta da:

  • 1 Presidente
  • 2 Componenti
  • 1 Segretario
  • 1 Componente aggiuntivo (eventuale) per la valutazione delle competenze informatiche e digitali
  • 1 Componente aggiuntivo (eventuale) per la valutazione della conoscenza della lingua inglese

Ciascun candidato può presentare domanda per un unico ruolo tra quelli elencati. Chi aspira al ruolo di Presidente, componente o — con le eccezioni previste — segretario, dovrà inoltre indicare una sola figura professionale tra quelle specificate nell'avviso.

I profili professionali e gli ambiti di competenza

L'avviso individua cinque macro-aree di competenza, più i ruoli trasversali di componente aggiuntivo e segretario. Ecco una panoramica.

A. Area IT e cybersecurity (Collaboratori)

Comprende i profili di collaboratore sviluppatore IT, collaboratore servizi informatici, collaboratore sistemista infrastrutture tecnologiche e collaboratore cybersecurity. Le competenze richieste spaziano dai linguaggi di programmazione (HTML5, CSS3, JavaScript, Java, PHP, Python) alla gestione di basi dati relazionali e non relazionali, dai sistemi operativi Linux e Windows Server agli ambienti di virtualizzazione (VMware, Proxmox, Kubernetes, Docker), fino alla cybersecurity con firewall, SIEM, XDR e gestione delle vulnerabilità.

B. Area contabile (Collaboratori)

Il profilo di collaboratore contabile richiede competenze in contabilità pubblica applicata all'ambito universitario, programmazione economico-finanziaria, diritto della sicurezza sociale, diritto tributario, civile e amministrativo.

C. Approvvigionamenti e attività negoziali (Funzionari)

Il funzionario con competenze negli approvvigionamenti deve padroneggiare la normativa sugli appalti pubblici, il Codice dei contratti (d.lgs. 36/2023), gli strumenti di e-procurement come Consip, la gestione dei partenariati pubblico-privati e gli obblighi di trasparenza.

D. Area giuridico-amministrativa (Funzionari)

Sotto questa voce ricadono diverse figure: esperto giuridico-amministrativo, esperto performance e rapporti sindacali, esperto pianificazione e valorizzazione del personale, esperto organizzazione ed esperto formazione. Le competenze coprono il diritto pubblico, la contrattazione collettiva, il GDPR, la prevenzione della corruzione e le metodologie di project management applicate alla PA.

E. Ingegneria e architettura (Funzionari)

Il funzionario ingegnere/architetto deve conoscere il Codice dei contratti pubblici, il Testo Unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008), il Codice dei beni culturali, la normativa ambientale ed edilizia, la metodologia BIM e la progettazione impiantistica.

Requisiti generali per candidarsi

Per accedere alla procedura è necessario possedere, alla data di scadenza dell'avviso e al momento dell'eventuale conferimento dell'incarico, i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana o requisiti equivalenti ai sensi dell'art. 38 del d.lgs. 165/2001
  • Maggiore età
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Titolo di studio: laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o titoli equiparati
  • Non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo
  • Non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dalla PA per insufficiente rendimento o motivi disciplinari
  • Non essere stati condannati — anche con sentenza non definitiva — per reati contro la PA (Capo I, Titolo II, Libro II del Codice Penale)
  • Non essere componenti di organi di direzione politica dell'amministrazione interessata
  • Non ricoprire cariche politiche elettive
  • Non essere rappresentanti sindacali o designati da organizzazioni sindacali e associazioni professionali

Una nota importante: chi ha procedimenti penali in corso o precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale è tenuto a darne comunicazione al momento della candidatura.

Requisiti specifici per ruolo

Oltre ai requisiti generali, l'avviso prevede condizioni aggiuntive in base al ruolo:

  • Presidente: qualifica dirigenziale o equiparata, appartenente all'amministrazione che ha bandito il concorso o ad altra amministrazione (art. 9, comma 7, lett. a, DPR 487/1994)
  • Componenti: almeno 5 anni di comprovata esperienza in uno o più degli ambiti professionali indicati per la figura prescelta
  • Segretario: personale non dirigenziale appartenente all'amministrazione che ha bandito il concorso (art. 9, comma 7, lett. d, DPR 487/1994)
  • Componente aggiuntivo per competenze digitali: elevato grado di conoscenza delle tecnologie informatiche e digitali
  • Componente aggiuntivo per lingua inglese: conoscenza della lingua straniera di livello pari o superiore al B2 del QCER

È ammessa anche la candidatura di personale in quiescenza, purché abbia posseduto la qualifica richiesta durante il servizio attivo e il collocamento a riposo non risalga a oltre tre anni dalla pubblicazione del bando di concorso. Restano esclusi coloro il cui rapporto di servizio sia stato risolto per motivi disciplinari, ragioni di salute o decadenza.

Titoli preferenziali

Per i ruoli di componente, la Commissione RIPAM terrà conto di alcuni titoli preferenziali:

  • Qualifica dirigenziale
  • Titoli post lauream attinenti all'area professionale: abilitazione professionale, dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, master di I e II livello

Questi elementi contribuiranno alla formazione degli elenchi progressivi dai quali verranno estratti i nominativi.

Come presentare la candidatura

La procedura è interamente telematica. Ecco i passaggi:

  1. Registrarsi sul Portale inPA all'indirizzo https://www.inpa.gov.it
  2. Compilare il curriculum vitae direttamente sulla piattaforma
  3. Presentare la candidatura selezionando un unico ruolo (Presidente, componente, segretario o componente aggiuntivo) e, ove previsto, una sola figura professionale
  4. Inviare la domanda entro le ore 09:00 del 3 aprile 2026

Attenzione: la candidatura non comporta alcun obbligo di nomina da parte della Commissione RIPAM. L'inserimento negli elenchi è subordinato alla verifica dei requisiti dichiarati.

Per chiarimenti è possibile scrivere a: [email protected]

Modalità di nomina e criteri di selezione

Il meccanismo di nomina merita un approfondimento, perché si discosta dalla logica classica della graduatoria.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica trasmetterà alla Commissione RIPAM gli elenchi generati dal portale inPA, ordinati progressivamente in base ai requisiti e ai titoli preferenziali dichiarati. La Commissione RIPAM procederà quindi all'individuazione dei nominativi mediante estrazione a sorte, seguendo un ordine preciso: prima il Presidente (titolare e supplente), poi i due componenti titolari, i supplenti, i componenti aggiuntivi e infine il segretario.

Per garantire la parità di genere, qualora il Presidente e il primo componente nominati appartengano allo stesso genere, verrà estratto dall'elenco il primo nominativo appartenente all'altro genere.

La rotazione è un altro principio cardine. Di norma, non potrà essere nominato chi:

  • È stato membro di commissione nei 12 mesi precedenti per concorsi unici destinati alla stessa amministrazione
  • È stato nominato tre volte nei 24 mesi precedenti per concorsi unici destinati ad amministrazioni diverse

Se le candidature risultassero insufficienti per l'estrazione a sorte, la Commissione RIPAM potrà procedere a nomina diretta o, in extremis, rivolgersi direttamente a Sapienza per completare la commissione.

Compensi e modalità di lavoro

Ai membri delle commissioni saranno riconosciuti i compensi previsti dal DPCM del 24 aprile 2020. Per chi cessa anticipatamente dall'incarico, i compensi base vengono calcolati in proporzione al numero di sedute effettivamente svolte.

Le commissioni e le sottocommissioni possono operare anche in modalità telematica, nel rispetto della sicurezza e della tracciabilità delle comunicazioni, come previsto dall'art. 9, comma 12, del DPR 487/1994.

I supplenti intervengono esclusivamente in caso di impedimento grave e documentato dei membri effettivi.

All'atto della nomina, ogni membro dovrà dichiarare l'assenza di conflitto di interessi e l'insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità, con particolare riferimento all'art. 35-bis del d.lgs. 165/2001 e al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

FAQ – Domande frequenti

Posso candidarmi per più ruoli contemporaneamente?

No. L'avviso è tassativo su questo punto: ogni candidato può presentare domanda per un unico ruolo tra Presidente, componente, segretario e componente aggiuntivo. Inoltre, ad eccezione dei componenti aggiuntivi e dei segretari, occorre indicare una sola figura professionale tra quelle previste. Chi non rispetta questo vincolo rischia l'esclusione dalla procedura.

Sono un dipendente pubblico in pensione da due anni: posso partecipare?

Sì, a determinate condizioni. Il personale in quiescenza può candidarsi purché abbia posseduto, durante il servizio attivo, la qualifica richiesta per il ruolo e il collocamento a riposo non risalga a oltre tre anni dalla data di pubblicazione del bando di concorso. Sono esclusi coloro il cui rapporto di servizio sia stato risolto per motivi disciplinari, ragioni di salute o decadenza dall'impiego.

L'inserimento nell'elenco garantisce la nomina?

Assolutamente no. L'avviso lo chiarisce espressamente: l'acquisizione delle candidature non comporta alcun obbligo di nomina da parte della Commissione RIPAM. L'inserimento nell'elenco è solo il primo passo. La nomina effettiva avviene tramite estrazione a sorte e successiva verifica del curriculum vitae, subordinata alla disponibilità di posti e al rispetto dei criteri di rotazione e parità di genere.

Quali documenti devo preparare per la candidatura?

La procedura è interamente digitale. Non è richiesto l'invio di documenti cartacei. Occorre essere registrati sul Portale inPA e avere il proprio curriculum vitae compilato sulla piattaforma. Le dichiarazioni rese nella domanda hanno valore di autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 e saranno soggette a controlli da parte dell'Ufficio per i concorsi e il reclutamento. Dichiarazioni mendaci comportano la decadenza dai benefici e sanzioni penali.

Quanto dura l'incarico e come vengono calcolati i compensi?

L'incarico copre l'intera durata della procedura concorsuale, dalla verifica dei quesiti alla formazione delle graduatorie finali di merito. I compensi seguono le tabelle del DPCM 24 aprile 2020. In caso di cessazione anticipata, il compenso base viene ridotto proporzionalmente al numero di sedute cui il membro ha effettivamente partecipato. I lavori possono svolgersi anche in modalità telematica.