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Aperto 30 giorni rimasti Cod. R_PUGLIA17_DIRDIP2026

Regione Puglia, maxi selezione per 16 dirigenti apicali: cercasi Direttori di Dipartimento e Segretari Generali

Pubblicati 16 avvisi pubblici per la copertura dei vertici amministrativi della Giunta regionale pugliese. Domande entro il 12 giugno 2026 tramite il portale InPA

Regione Puglia Puglia, Bari Pubblicato il 13 maggio 2026

La Regione Puglia rinnova i vertici della macchina amministrativa

Sedici incarichi dirigenziali di primo livello. È questa la posta in gioco della selezione pubblica appena bandita dalla Regione Puglia, che punta a ridisegnare l'intera architettura apicale della propria Giunta regionale. Un'operazione di portata significativa, che coinvolge tutti e tredici i Dipartimenti dell'ente, le due Segreterie Generali — quella della Presidenza e quella della Giunta — e la Struttura autonoma per l'Attuazione del Programma.

Il fondamento giuridico della procedura è la Deliberazione n. 543 del 29 aprile 2026, adottata in applicazione dell'articolo 21 dell'Atto di Alta Organizzazione della Presidenza e della Giunta regionale, disciplinato dal decreto del Presidente della Giunta regionale n. 22 del 22 gennaio 2021 e successive modifiche. Si tratta, in sostanza, di una procedura per titoli finalizzata all'acquisizione di candidature qualificate per posizioni che rappresentano il cuore pulsante dell'amministrazione regionale pugliese.

La pubblicazione degli avvisi è avvenuta il 13 maggio 2026. Il termine per presentare domanda scade il 12 giugno 2026: trenta giorni esatti, perentori, senza margini di proroga.

I 16 incarichi dirigenziali in palio

L'ampiezza della selezione non ha precedenti recenti nella storia amministrativa pugliese. I sedici avvisi, ciascuno corredato da un proprio allegato, coprono l'intero spettro delle competenze regionali. Ecco, nel dettaglio, le posizioni aperte:

Direttori di Dipartimento (13 incarichi):

  • Agricoltura e Sviluppo rurale (Allegato A1)
  • Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana (Allegato A2)
  • Bilancio e Affari generali (Allegato A3)
  • Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili (Allegato A4)
  • Infrastrutture e Mobilità (Allegato A5)
  • Personale e Organizzazione (Allegato A6)
  • Politiche del Lavoro e Formazione (Allegato A7)
  • Programmazione e Gestione dei Fondi Vincolati (Allegato A8)
  • Protezione Civile e Gestione Emergenze (Allegato A9)
  • Salute e Benessere (Allegato A10)
  • Sviluppo economico (Allegato A11)
  • Transizione Digitale (Allegato A12)
  • Welfare e Sport (Allegato A13)

Altre posizioni apicali (3 incarichi):

  • Segretario Generale della Presidenza (Allegato A14)
  • Segretario Generale della Giunta (Allegato A15)
  • Responsabile della Struttura Autonoma Attuazione del Programma (Allegato A16)

La sede di servizio per tutti gli incarichi è Bari, capoluogo della Regione Puglia e sede degli uffici della Giunta regionale. Si tratta di posizioni di vertice, con responsabilità diretta sulla programmazione, gestione e coordinamento delle politiche settoriali dell'ente.

Requisiti richiesti per candidarsi

La platea dei potenziali candidati è ampia, ma il profilo richiesto resta elevato. Stando a quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 21 dell'Atto di Alta Organizzazione, possono presentare la propria candidatura:

  • Dirigenti regionali attualmente in servizio presso la Regione Puglia;
  • Dirigenti di altra pubblica amministrazione;
  • Soggetti esterni in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale.

Per i candidati esterni al mondo della dirigenza pubblica, i requisiti sono stringenti e ben delineati. Serve aver maturato almeno un quinquennio di esperienza in una delle seguenti condizioni:

  • Attività svolta in organi di amministrazione di organismi ed enti pubblici o privati, ovvero aziende pubbliche o private;
  • Esercizio di funzioni dirigenziali in contesti analoghi;
  • Possesso di una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica, desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze lavorative.

Possono inoltre candidarsi professionisti provenienti dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature (escluse quelle onorarie) e dai ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

Un quadro, insomma, che rispecchia fedelmente quanto previsto dall'articolo 19, comma 6, del d.lgs. 165/2001 — il Testo Unico sul pubblico impiego — norma cardine per il conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti esterni alla pubblica amministrazione.

Incompatibilità e cause di inconferibilità

Oltre ai requisiti positivi, gli avvisi pongono l'accento su un aspetto cruciale: l'affidamento dell'incarico è subordinato alla insussistenza delle condizioni di inconferibilità e alla rimozione di eventuali cause di conflitto di interessi e di incompatibilità.

Il riferimento normativo è il d.lgs. 39/2013 e successive modificazioni, che disciplina in modo puntuale le situazioni in cui un incarico dirigenziale non può essere conferito — ad esempio per precedenti condanne penali, per cariche politiche ricoperte in determinati periodi o per legami con soggetti privati che operano nel medesimo settore. La normativa regionale in materia integra ulteriormente questo quadro.

Si tratta di un passaggio tutt'altro che formale: negli ultimi anni, l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha più volte richiamato le amministrazioni regionali al rispetto rigoroso di queste disposizioni, rendendo la verifica delle condizioni di conferibilità un elemento centrale di ogni procedura di nomina dirigenziale.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La procedura di candidatura è interamente digitalizzata. Nessun modulo cartaceo, nessuna consegna a mano o raccomandata: tutto passa attraverso il portale InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), raggiungibile all'indirizzo https://www.inpa.gov.it.

Ecco i passaggi da seguire:

  1. Accedere al portale InPA utilizzando la propria identità digitale: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  2. Individuare l'avviso di interesse tra i 16 pubblicati dalla Regione Puglia (codice procedura: R_PUGLIA17_DIRDIP2026);
  3. Compilare la domanda di partecipazione e allegare la documentazione richiesta;
  4. Inviare la candidatura entro e non oltre il 12 giugno 2026 (termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione del 13 maggio 2026).

È fondamentale ricordare che la scadenza è perentoria: le domande inviate oltre il termine non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalle ragioni del ritardo. Chi non dispone ancora di un'identità digitale SPID farebbe bene a attivarla con largo anticipo, considerando i tempi tecnici che alcuni provider richiedono per il rilascio.

La procedura è di tipo valutativo per titoli: non sono previste prove scritte o orali. La selezione si basa sull'esame dei curricula e delle esperienze professionali dichiarate dai candidati.

Domande frequenti (FAQ)

Posso candidarmi per più di un incarico tra i 16 disponibili?

Gli avvisi sono distinti e ciascuno ha un proprio allegato (da A1 a A16). In linea di principio, nulla vieta di presentare candidatura per più posizioni, purché si possiedano i requisiti specifici previsti per ciascun incarico. È tuttavia consigliabile verificare attentamente il contenuto di ogni singolo avviso sul portale InPA, dove sono dettagliate eventuali limitazioni o specificità.

Quali sono le tempistiche della selezione dopo la scadenza del bando?

Gli avvisi non indicano una data precisa per la conclusione della procedura selettiva. Trattandosi di nomine dirigenziali di vertice, la decisione finale spetta al Presidente della Giunta regionale, che procederà sulla base delle candidature acquisite e delle valutazioni effettuate. I tempi dipenderanno dal numero di domande pervenute e dalla complessità dell'istruttoria.

Sono un dirigente di un Comune pugliese: posso partecipare?

Sì. L'avviso è aperto espressamente ai dirigenti di altra pubblica amministrazione, categoria che include i dirigenti degli enti locali — Comuni, Province, Città metropolitane — oltre a quelli di ministeri, agenzie, enti pubblici non economici e altre amministrazioni dello Stato. Naturalmente, occorre possedere tutti i requisiti generali e specifici indicati nell'avviso.

È necessario avere una laurea specifica per candidarsi?

Gli avvisi non indicano una classe di laurea obbligatoria, ma il profilo richiesto — in particolare per i candidati esterni alla dirigenza pubblica — presuppone una formazione universitaria e post-universitaria di alto livello, coerente con il settore di competenza del Dipartimento per cui ci si candida. La qualificazione professionale deve essere "particolare e comprovata", come recita testualmente il bando.

Cosa succede se emergono cause di incompatibilità dopo la nomina?

Il d.lgs. 39/2013 prevede che le cause di incompatibilità, a differenza di quelle di inconferibilità, possano essere rimosse dal candidato entro un termine stabilito. In caso contrario, l'incarico decade. La Regione Puglia è tenuta a verificare la sussistenza di tali condizioni sia al momento del conferimento sia durante lo svolgimento dell'incarico, anche su segnalazione dell'ANAC o del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell'ente.