Regione Molise, riapertura termini per 41 posti da funzionario: progressione verticale in deroga per i dipendenti regionali
Nuova finestra temporale fino al 24 aprile 2026 per la selezione interna riservata al personale a tempo indeterminato. Procedura per soli titoli con retribuzione di oltre 36mila euro
- La riapertura dei termini: cosa cambia e perché
- Dettagli del bando: posti, sede e retribuzione
- Il quadro normativo: le progressioni verticali in deroga
- Requisiti richiesti per partecipare
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Domande frequenti (FAQ)
La riapertura dei termini: cosa cambia e perché
La Regione Molise torna ad aprire i termini per una delle procedure di mobilità interna più attese degli ultimi mesi: la progressione verticale in deroga verso l'area dei funzionari ed elevata qualificazione (EQ), riservata al personale dipendente dell'ente. Si tratta di una riapertura — pubblicata il 26 marzo 2026 — che offre una seconda chance a chi non aveva potuto presentare domanda nella prima finestra o intende aggiornare la propria candidatura.
I posti in palio restano 41, un numero significativo per un'amministrazione regionale di dimensioni contenute come quella molisana, dove ogni tornata selettiva ha un impatto diretto sull'organizzazione degli uffici e sulla qualità dei servizi erogati.
Dettagli del bando: posti, sede e retribuzione
Ecco il quadro sintetico della selezione:
- Ente banditore: Regione Molise
- Codice procedura: PROG_VERT_DER_FUNZ_EQ_2025
- Figura ricercata: Funzionario (area dei funzionari ed EQ)
- Posti disponibili: 41
- Sede di lavoro: Campobasso e territorio regionale del Molise
- Tipo di procedura: per soli titoli
- Retribuzione annua lorda: 36.169 euro
- Data di pubblicazione: 26 marzo 2026
- Scadenza per le domande: 24 aprile 2026, ore 23:59
La procedura si configura come una selezione interna, dunque non aperta a candidati esterni. Un elemento che la distingue nettamente dai concorsi pubblici ordinari e che ne delimita la platea ai soli dipendenti regionali.
Il quadro normativo: le progressioni verticali in deroga
Per comprendere la portata di questa selezione occorre guardare alla cornice contrattuale. La progressione verticale in deroga trova il proprio fondamento nell'articolo 13, commi 6, 7 e 8, del CCNL Comparto Funzioni Locali del 16 novembre 2022. Si tratta di una disposizione transitoria — pensata per accompagnare il passaggio al nuovo ordinamento professionale — che consente alle amministrazioni di attivare percorsi di crescita professionale con requisiti meno stringenti rispetto alle progressioni ordinarie.
In concreto, la norma permette di valorizzare l'esperienza maturata dai dipendenti già in servizio, riconoscendo il possesso di competenze acquisite sul campo anche in assenza del titolo di studio normalmente richiesto per l'accesso dall'esterno all'area superiore. Una deroga, appunto, che il legislatore contrattuale ha voluto circoscrivere nel tempo e nei numeri, ma che rappresenta un'opportunità concreta di avanzamento per il personale delle aree inferiori.
La scelta della Regione Molise di mettere a bando ben 41 posizioni testimonia una volontà precisa: rafforzare la fascia dei funzionari attingendo dall'interno, in un momento in cui molte amministrazioni locali italiane faticano a trattenere e motivare il proprio personale.
Requisiti richiesti per partecipare
Stando a quanto emerge dall'avviso, la selezione è riservata esclusivamente ai dipendenti a tempo indeterminato della Regione Molise. Questo rappresenta il requisito fondamentale e imprescindibile.
Sebbene il bando non dettagli ulteriormente i criteri nel testo sintetico disponibile, le progressioni verticali in deroga ex art. 13 del CCNL Funzioni Locali richiedono tipicamente:
- Inquadramento nell'area immediatamente inferiore a quella di destinazione (nel caso specifico, l'area degli istruttori o equivalente)
- Anzianità di servizio minima nell'area di provenienza, generalmente non inferiore a cinque anni, oppure un periodo inferiore se accompagnato dal possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno
- Assenza di provvedimenti disciplinari negli ultimi due anni di servizio
- Valutazione positiva della performance negli anni precedenti
Trattandosi di una procedura per soli titoli, non sono previste prove scritte né orali. La graduatoria verrà stilata sulla base della valutazione dei titoli di studio, dei titoli di servizio e di eventuali ulteriori elementi di merito indicati nel bando integrale. Un aspetto che rende cruciale la corretta e completa compilazione della domanda.
Si raccomanda ai potenziali candidati di consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale della Regione Molise e sul portale inPA per verificare nel dettaglio tutti i requisiti specifici.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 24 aprile 2026. Trattandosi di una riapertura dei termini, chi avesse già presentato istanza nella prima finestra potrebbe non dover ripresentarla — ma è essenziale verificare le indicazioni precise contenute nell'avviso.
I passaggi da seguire:
- Accedere al portale inPA (portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione) cercando il codice procedura PROG_VERT_DER_FUNZ_EQ_2025 oppure consultare la sezione dedicata del sito istituzionale della Regione Molise
- Autenticarsi tramite SPID, CIE o CNS
- Compilare la domanda online inserendo tutti i dati richiesti e allegando la documentazione necessaria relativa ai titoli posseduti
- Inviare la candidatura entro il termine perentorio indicato
È fondamentale prestare attenzione alla completezza della documentazione: in una procedura per soli titoli, ogni certificazione mancante o incompleta può tradursi in punti non attribuiti e, di conseguenza, in posizioni perse in graduatoria.
Documenti utili da preparare
- Titoli di studio (diplomi, lauree, master, corsi di perfezionamento)
- Certificazione dell'anzianità di servizio e dell'inquadramento contrattuale attuale
- Eventuali attestati di formazione, abilitazioni professionali o incarichi ricoperti
- Schede di valutazione della performance individuale degli ultimi anni
Domande frequenti (FAQ)
Cosa si intende per "progressione verticale in deroga"?
È un meccanismo previsto in via transitoria dal CCNL Funzioni Locali 2022 (art. 13, commi 6-8) che consente ai dipendenti pubblici di passare all'area contrattuale superiore attraverso una selezione interna, con requisiti più flessibili rispetto alla progressione verticale ordinaria. La deroga riguarda principalmente il titolo di studio: può essere sufficiente un'anzianità di servizio più lunga nell'area di provenienza in sostituzione del titolo normalmente richiesto per l'accesso dall'esterno.
Possono partecipare dipendenti di altri enti pubblici?
No. La selezione è riservata esclusivamente ai dipendenti a tempo indeterminato della Regione Molise. Non possono partecipare dipendenti di altri enti, né personale a tempo determinato o con contratti di collaborazione.
Come viene formata la graduatoria se non ci sono prove d'esame?
La graduatoria è stilata sulla base della valutazione dei titoli presentati dai candidati. I criteri di attribuzione dei punteggi — che possono riguardare titoli di studio, anzianità di servizio, formazione professionale, valutazioni della performance e altri elementi di merito — sono definiti nel bando integrale. Non sono previste prove scritte, orali o pratiche.
La riapertura dei termini annulla le domande già presentate?
Questo aspetto dipende dalle specifiche indicazioni contenute nell'avviso di riapertura. In generale, nelle riaperture dei termini le domande già validamente presentate restano efficaci, ma è possibile che venga data facoltà di integrare o modificare la candidatura. Si consiglia di leggere attentamente il testo del nuovo avviso per evitare fraintendimenti.
Qual è la retribuzione prevista per i funzionari della Regione Molise?
La retribuzione annua lorda indicata è pari a 36.169 euro, in linea con il trattamento economico previsto dal CCNL Funzioni Locali per l'area dei funzionari ed elevata qualificazione. A questa cifra si aggiungono eventuali indennità accessorie, il trattamento economico di produttività e le altre voci variabili previste dalla contrattazione integrativa dell'ente.