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Aperto 30 giorni rimasti Cod. R-LAZIO_1-ING-BIOMED

Regione Lazio, cercasi dirigente ingegnere biomedico: aperta la mobilità volontaria per un posto in Giunta

La selezione, riservata ai dirigenti già in servizio nella pubblica amministrazione, scade il 4 giugno 2026. Procedura per titoli e colloquio ai sensi dell'art. 30 del d.lgs. 165/2001.

Regione Lazio - DIREZIONE REGIONALE PERSONALE, ENTI LOCALI E SICUREZZA Lazio Pubblicato il 05 maggio 2026

Il contesto: un profilo tecnico strategico per la sanità regionale

La Regione Lazio torna a investire sulle competenze tecniche di alto profilo all'interno della propria macchina amministrativa. Con un avviso pubblicato il 5 maggio 2026, la Direzione Regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza ha aperto una procedura di mobilità volontaria esterna per reclutare un dirigente tecnico con qualifica di ingegnere biomedico, figura destinata a rafforzare l'organico dirigenziale della Giunta.

Non si tratta di un concorso aperto a tutti. La selezione è riservata a chi già ricopre un ruolo dirigenziale nella pubblica amministrazione e intende trasferirsi — tramite il meccanismo del passaggio diretto tra enti — nell'apparato regionale laziale. Solo qualora questa procedura non andasse a buon fine, la Regione procederà con un concorso pubblico vero e proprio.

L'ingegneria biomedica è una disciplina che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nella governance sanitaria regionale: dalla gestione delle tecnologie ospedaliere alla pianificazione degli investimenti in dispositivi medici, passando per la valutazione delle innovazioni in ambito health technology assessment. Avere una figura dirigenziale con queste competenze all'interno della Giunta significa poter contare su un interlocutore tecnico qualificato nei processi decisionali che riguardano la sanità del Lazio, un sistema che serve quasi sei milioni di cittadini.

Cosa prevede l'avviso di mobilità

L'avviso, identificato dal codice R-LAZIO_1-ING-BIOMED, riguarda la copertura di 1 posto di personale dirigenziale tecnico — specificamente un ingegnere biomedico — attualmente vacante nell'organico della Giunta Regionale del Lazio.

Ecco i dati essenziali:

  • Ente banditore: Regione Lazio – Direzione Regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza
  • Tipologia: Avviso di mobilità volontaria esterna (art. 30, d.lgs. 165/2001)
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo: Dirigente tecnico – Ingegnere biomedico
  • Sede di lavoro: Lazio
  • Tipo di procedura: Per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 5 maggio 2026
  • Scadenza per le domande: 4 giugno 2026, ore 23:59

La procedura è propedeutica all'eventuale concorso pubblico: un passaggio obbligato previsto dalla normativa vigente, che impone alle amministrazioni di verificare prima la disponibilità di personale già inquadrato nel comparto pubblico prima di bandire nuove assunzioni dall'esterno.

Requisiti per partecipare

Stando a quanto emerge dal quadro normativo di riferimento e dalla natura della selezione, i candidati devono possedere alcuni requisiti fondamentali:

  • Essere già inquadrati come dirigenti a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001
  • Possedere la laurea in Ingegneria Biomedica (o titolo equipollente secondo la normativa vigente)
  • Essere in possesso del nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, oppure impegnarsi a ottenerlo in caso di esito positivo della selezione
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso e non aver riportato sanzioni disciplinari nei termini previsti dalla legge

Va sottolineato che, trattandosi di una mobilità tra enti pubblici, il passaggio avviene senza novazione del rapporto di lavoro: il dirigente selezionato conserva l'anzianità maturata e il trattamento economico fondamentale in godimento, nei limiti di quanto previsto dal contratto collettivo dell'Area dirigenziale della Regione Lazio.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre il 4 giugno 2026 alle ore 23:59. I candidati interessati sono invitati a consultare il testo integrale dell'avviso per verificare le modalità di invio, che generalmente — per le procedure della Regione Lazio — prevedono la trasmissione telematica attraverso il portale istituzionale o tramite PEC.

Per reperire il bando completo e la relativa modulistica:

  • Consultare il sito ufficiale della Regione Lazio, sezione "Bandi e Avvisi" o "Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso"
  • Verificare la pubblicazione sulla piattaforma inPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove i bandi di mobilità dirigenziale vengono di norma pubblicizzati
  • Fare riferimento al codice identificativo R-LAZIO_1-ING-BIOMED per individuare con certezza la procedura

È fortemente consigliato non attendere gli ultimi giorni per l'invio della candidatura: eventuali problemi tecnici con le piattaforme informatiche non costituiscono, di regola, motivo di proroga dei termini.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio.

Nella prima fase, una commissione esaminatrice valuterà il curriculum professionale dei candidati, con particolare attenzione a:

  • Esperienze dirigenziali maturate in ambiti affini all'ingegneria biomedica
  • Titoli di studio e specializzazione post-laurea (master, dottorati, abilitazioni)
  • Pubblicazioni scientifiche e attività di ricerca nel settore
  • Incarichi e responsabilità ricoperti presso enti del Servizio Sanitario Nazionale o altre amministrazioni pubbliche

Il colloquio, invece, servirà ad accertare le competenze tecniche specifiche, la conoscenza del contesto normativo e organizzativo regionale e le capacità manageriali del candidato. Non si tratta di una prova d'esame in senso stretto, ma di un confronto professionale che consente alla commissione di valutare l'idoneità del profilo rispetto alle esigenze dell'ente.

Scadenze e tempistiche

Il calendario della procedura, per quanto noto:

Fase Data
Pubblicazione dell'avviso 5 maggio 2026
Termine per la presentazione delle domande 4 giugno 2026, ore 23:59
Valutazione titoli e convocazione colloqui Da definire
Eventuale concorso pubblico (se mobilità infruttuosa) Da definire

I trenta giorni a disposizione per candidarsi rappresentano la finestra standard per le procedure di mobilità. Chi fosse interessato farebbe bene a muoversi rapidamente, soprattutto per ottenere il nulla osta dall'ente di appartenenza — un passaggio burocratico che può richiedere tempo.

Domande frequenti (FAQ)

Possono partecipare anche i non dirigenti?

No. La procedura è riservata esclusivamente a personale già inquadrato con qualifica dirigenziale a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione. Chi non possiede questo requisito dovrà attendere l'eventuale concorso pubblico che la Regione Lazio bandirà qualora la mobilità non produca esiti utili.

Cosa succede se nessun candidato risulta idoneo?

In quel caso, la Regione Lazio procederà all'espletamento di un concorso pubblico per la copertura del medesimo posto. L'avviso di mobilità è infatti dichiaratamente propedeutico al concorso, come previsto dall'art. 30 del d.lgs. 165/2001, che impone alle amministrazioni di esperire preventivamente la procedura di mobilità prima di ricorrere a nuove assunzioni.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

Sì, il nulla osta al trasferimento è un elemento imprescindibile. Può essere allegato alla domanda oppure, in molti casi, il candidato può dichiarare di impegnarsi a ottenerlo entro i termini stabiliti dall'avviso. È consigliabile avviare le interlocuzioni con il proprio ente il prima possibile per evitare ritardi.

La sede di lavoro è necessariamente Roma?

L'avviso indica genericamente il Lazio come sede di servizio. Tuttavia, trattandosi di un posto nell'organico della Giunta Regionale, è ragionevole presumere che la sede principale sia Roma, presso gli uffici della Regione. Per conferme puntuali, si rimanda al testo integrale del bando.

Qual è il trattamento economico previsto?

Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL dell'Area della Dirigenza applicabile al personale regionale, comprensivo della retribuzione di posizione e di risultato. Nel passaggio per mobilità, il dirigente conserva l'anzianità di servizio maturata, ma il trattamento accessorio viene rideterminato secondo le regole dell'ente di destinazione.