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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 1/MED/2026

Regione Emilia-Romagna, concorso per dirigente Risorse Umane: aperto l'avviso di mobilità 1/MED/2026

Un posto da Responsabile dell'Area Fabbisogni e reclutamento a Bologna: domande entro il 7 maggio 2026. Selezione per titoli e colloquio riservata ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato.

Regione Emilia Romagna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 07 aprile 2026

Il bando della Regione Emilia-Romagna per un dirigente nel settore Risorse Umane

La Regione Emilia-Romagna torna a cercare figure dirigenziali attraverso lo strumento della mobilità volontaria tra pubbliche amministrazioni. Con l'avviso pubblico n. 1/MED/2026, pubblicato il 7 aprile 2026, l'ente regionale intende coprire un posto a tempo indeterminato e pieno di elevata responsabilità: quello di Responsabile dell'Area Fabbisogni e reclutamento, incardinato nel Settore Risorse umane e innovazione organizzativa.

Si tratta di una posizione dirigenziale strategica, collocata all'interno della Direzione generale Strategie territoriali ed europee, programmazione, innovazione e organizzazione, con sede a Bologna. Una struttura che, stando all'architettura organizzativa della Regione, rappresenta il cuore pulsante della gestione del personale e della pianificazione dei fabbisogni occupazionali dell'intero apparato regionale.

L'avviso si inserisce nel quadro normativo definito dall'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Non si tratta dunque di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi già riveste la qualifica dirigenziale — o equivalente — presso un'altra pubblica amministrazione.

Dettagli dell'avviso di mobilità 1/MED/2026 {#dettagli-dellavviso-di-mobilità-1med2026}

Ecco i dati essenziali del bando:

  • Codice avviso: 1/MED/2026
  • Ente banditore: Regione Emilia-Romagna
  • Tipologia: Mobilità esterna volontaria per passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni (art. 30, D.Lgs. 165/2001)
  • Posti disponibili: 1
  • Contratto: Tempo indeterminato, tempo pieno
  • Figura ricercata: Responsabile dell'Area Fabbisogni e reclutamento
  • Struttura di assegnazione: Settore Risorse umane e innovazione organizzativa — Direzione generale Strategie territoriali ed europee, programmazione, innovazione e organizzazione
  • Sede di lavoro: Bologna
  • Data di pubblicazione: 7 aprile 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 7 maggio 2026
  • Modalità di selezione: Valutazione dei titoli e colloquio

Un mese esatto, quindi, per preparare e inviare la propria candidatura. I tempi sono stretti, soprattutto considerando la documentazione che una procedura dirigenziale di questo tipo richiede.

Il profilo ricercato: Responsabile Area Fabbisogni e reclutamento

La posizione non è meramente amministrativa. Chi ricoprirà questo incarico avrà la responsabilità di governare i processi di analisi dei fabbisogni di personale e di reclutamento dell'intera macchina regionale emiliano-romagnola. Un ruolo che implica competenze trasversali: dalla conoscenza approfondita del diritto del lavoro pubblico alla capacità di gestire procedure concorsuali complesse, dalla programmazione delle risorse umane alla padronanza degli strumenti di e-recruitment e innovazione organizzativa.

Nel contesto attuale — segnato dal progressivo ricambio generazionale nella pubblica amministrazione italiana e dall'attuazione delle riforme legate al PNRR — la figura del responsabile del reclutamento in un ente regionale assume un peso specifico notevole. L'Emilia-Romagna, del resto, è tra le Regioni che negli ultimi anni hanno investito maggiormente nella modernizzazione delle proprie strutture organizzative e nei processi di talent acquisition pubblica.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, la partecipazione è riservata a soggetti che soddisfano condizioni ben precise. Sebbene il testo integrale del bando contenga l'elenco completo dei requisiti, è possibile delineare il profilo minimo atteso sulla base della normativa vigente e della natura della posizione:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Rivestire la qualifica dirigenziale o una posizione equivalente, coerente con il profilo messo a bando
  • Possedere il nulla osta (o essere in condizione di ottenerlo) da parte dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento per mobilità
  • Disporre di un'esperienza professionale congruente con le funzioni di gestione dei fabbisogni e del reclutamento nel settore pubblico
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso o condanne penali incompatibili con l'incarico

È fondamentale consultare il bando integrale pubblicato sul portale ufficiale della Regione Emilia-Romagna per verificare eventuali requisiti specifici aggiuntivi, titoli di studio richiesti e criteri di valutazione.

Come candidarsi

La candidatura deve essere presentata entro e non oltre il 7 maggio 2026. Le modalità precise di invio — che generalmente prevedono la trasmissione telematica attraverso la piattaforma dedicata della Regione Emilia-Romagna o tramite PEC — sono indicate nel testo completo dell'avviso.

Per accedere al bando ufficiale e alla modulistica necessaria, si consiglia di:

  1. Visitare il sito istituzionale della Regione Emilia-Romagna, sezione "Bandi e concorsi" o "Lavora con noi"
  2. Cercare l'avviso con codice 1/MED/2026
  3. Scaricare il testo integrale del bando e gli allegati
  4. Compilare la domanda secondo le istruzioni fornite, allegando tutta la documentazione richiesta (curriculum vitae, attestazioni di servizio, titoli, eventuali pubblicazioni)
  5. Inviare la candidatura nei termini previsti, conservando la ricevuta di avvenuta trasmissione

È buona prassi, per chi intende partecipare, avviare tempestivamente la richiesta di nulla osta presso la propria amministrazione di appartenenza, poiché i tempi burocratici per il rilascio possono variare sensibilmente da ente a ente.

Procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione avverrà attraverso una valutazione per titoli e colloquio. Questo significa che la commissione esaminatrice procederà in due fasi:

  • Valutazione dei titoli: verranno esaminati il percorso formativo, l'esperienza professionale maturata, eventuali incarichi dirigenziali ricoperti e la coerenza del profilo con la posizione offerta. Il peso attribuito ai titoli sarà specificato nel bando.
  • Colloquio: i candidati ammessi sosterranno un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche, manageriali e organizzative necessarie per ricoprire il ruolo. È ragionevole attendersi domande su normativa del pubblico impiego, pianificazione dei fabbisogni, gestione delle procedure concorsuali e innovazione nei processi HR della PA.

La combinazione di titoli e colloquio consente all'amministrazione di valutare non solo il curriculum formale, ma anche le capacità relazionali, la visione strategica e l'attitudine alla leadership del candidato.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che ricadono nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 165/2001 e che rivestono una qualifica dirigenziale coerente con il profilo messo a bando. Non è aperta a candidati esterni al settore pubblico né a dipendenti con contratto a tempo determinato. Il candidato deve inoltre essere in grado di ottenere il nulla osta al trasferimento dalla propria amministrazione di provenienza.

Qual è la scadenza per presentare domanda e come si invia?

La scadenza è fissata al 7 maggio 2026. Le modalità di invio sono dettagliate nel bando integrale: generalmente la Regione Emilia-Romagna prevede la trasmissione telematica attraverso il proprio portale o via PEC. Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno utile per l'invio, così da avere margine in caso di problemi tecnici.

Dove si trova la sede di lavoro?

La sede di lavoro è Bologna, presso gli uffici della Direzione generale Strategie territoriali ed europee, programmazione, innovazione e organizzazione della Regione Emilia-Romagna. Il contratto è a tempo pieno e indeterminato.

In cosa consiste la selezione?

La procedura prevede una doppia fase selettiva: prima la valutazione dei titoli presentati (esperienze professionali, formazione, incarichi ricoperti), poi un colloquio con la commissione esaminatrice. Il colloquio serve ad approfondire le competenze tecniche e manageriali del candidato in relazione alle funzioni di responsabile del reclutamento e della pianificazione dei fabbisogni.

Che differenza c'è tra mobilità volontaria e concorso pubblico?

La mobilità volontaria (art. 30, D.Lgs. 165/2001) è un istituto che consente il trasferimento di un dipendente pubblico da un'amministrazione a un'altra, previo accordo tra le parti e nulla osta dell'ente di provenienza. Non è un concorso aperto a tutti i cittadini: è riservato a chi è già incardinato nel pubblico impiego con contratto a tempo indeterminato e con qualifica compatibile. Si tratta, in sostanza, di un passaggio diretto che non comporta la cessazione e la ricostituzione del rapporto di lavoro, ma una sua prosecuzione presso il nuovo ente.