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Aperto 11 giorni rimasti Cod. P_TE_INCARICHI_01_2026

Provincia di Teramo, cercasi consulente legale donna per il Centro Antiviolenza "La Fenice": come candidarsi

Selezione pubblica per un incarico libero professionale riservato alle donne. Domande entro il 13 maggio 2026: richiesta laurea in Giurisprudenza, iscrizione all'Albo degli avvocati e formazione specifica sulla violenza di genere

Provincia di Teramo Abruzzo, Teramo Pubblicato il 28 aprile 2026

La Provincia di Teramo cerca una consulente legale per il Centro Antiviolenza

Un avvocata specializzata in violenza di genere per affiancare le donne accolte dal Centro Antiviolenza "La Fenice" e dalla Casa Rifugio "Casa Maia". È questa, in sintesi, la figura che la Provincia di Teramo intende individuare attraverso una selezione pubblica per colloquio valutativo, pubblicata il 28 aprile 2026 con codice P_TE_INCARICHI_01_2026.

L'incarico — inquadrato come collaborazione libero professionale ai sensi degli artt. 2222 e seguenti del Codice Civile — si inserisce nella rete provinciale di contrasto alla violenza sulle donne, un ambito in cui la domanda di supporto legale qualificato resta altissima. Stando ai dati più recenti, i centri antiviolenza abruzzesi registrano ogni anno centinaia di accessi, e la consulenza giuridica rappresenta uno dei servizi più richiesti dalle donne in percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Dettaglio non secondario: la selezione è riservata esclusivamente alle donne, in applicazione della normativa regionale abruzzese.

Dettagli del bando: profilo, sede e modalità di selezione {#dettagli-del-bando-profilo-sede-e-modalità-di-selezione}

La Provincia di Teramo mette a bando un solo posto per il profilo di Consulente Legale. La professionista selezionata opererà presso:

  • il Centro Antiviolenza "La Fenice", struttura di riferimento provinciale;
  • la Casa Rifugio "Casa Maia";
  • gli sportelli territoriali dislocati nel territorio della provincia di Teramo.

La sede di lavoro è dunque in Abruzzo, provincia di Teramo, con la necessità di garantire presenza fisica nelle diverse strutture della rete antiviolenza provinciale.

La procedura selettiva

Nessuna prova scritta. La selezione avverrà tramite colloquio valutativo, finalizzato a verificare requisiti, attitudini e professionalità delle candidate. Una formula snella, coerente con la natura dell'incarico libero professionale.

La data, l'ora, la sede e le modalità del colloquio non sono ancora state fissate: saranno comunicate attraverso il sito istituzionale della Provincia di Teramo (www.provincia.teramo.it) e sul portale inPA (www.inpa.gov.it). Sarà quindi fondamentale monitorare con regolarità entrambi i canali dopo la scadenza del termine per le candidature.

Requisiti richiesti per partecipare

Il bando elenca una serie articolata di requisiti, tutti da possedere alla data di scadenza della domanda e da mantenere fino all'accettazione dell'incarico e per tutta la sua durata. Vediamoli nel dettaglio.

Titolo di studio e abilitazione professionale

  • Laurea in Giurisprudenza: ciclo unico vecchio ordinamento, Laurea Specialistica (classe 22/S DM 509/99), Laurea Magistrale (classe LMG01 DM 270/04) o titoli equipollenti/equiparati;
  • Iscrizione all'Albo dell'Ordine degli Avvocati;
  • Iscrizione all'Albo del patrocinio gratuito (il cosiddetto gratuito patrocinio a spese dello Stato, strumento cruciale per le donne vittime di violenza che non dispongono di risorse economiche proprie).

Formazione specifica

È richiesto il possesso di almeno 120 ore di formazione iniziale, di cui 60 ore di affiancamento, in conformità all'Intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022 (Rep. Atti n. 146/CU), che stabilisce i requisiti minimi per gli operatori dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio.

Esperienza professionale

La candidata deve dimostrare specifica esperienza e competenza in materia di violenza contro le donne, eventualmente maturata presso strutture pubbliche o private dedicate.

Requisiti generali

  • Cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Per le cittadine straniere: ottima conoscenza della lingua italiana;
  • Assenza di condanne penali che impediscano la collaborazione con la Pubblica Amministrazione;
  • Non essere stata esclusa dall'elettorato politico attivo;
  • Non essere stata destituita, dispensata o licenziata da una pubblica amministrazione;
  • Non essere sottoposta a procedimenti penali (per quanto a propria conoscenza);
  • Assenza di conflitti di interessi, anche potenziali, ai sensi della normativa anticorruzione;
  • Immediata disponibilità a collaborare, garantendo la presenza nelle sedi del settore provinciale, negli sportelli territoriali e presso Casa Maia;
  • Possesso di PEC personale (Posta Elettronica Certificata).

Chi non può partecipare

Il bando esclude espressamente le lavoratrici — pubbliche o private — collocate in quiescenza, in applicazione dell'art. 6 del D.L. 90/2014 convertito nella L. 114/2014.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La finestra temporale per presentare domanda è relativamente stretta. Ecco le date da segnare:

  • Pubblicazione del bando: 28 aprile 2026
  • Scadenza per le candidature: 13 maggio 2026, ore 23:59

Le candidate hanno quindi poco più di due settimane per preparare e inviare la propria domanda.

La candidatura va presentata attraverso il portale inPA (www.inpa.gov.it), la piattaforma unica di reclutamento della Pubblica Amministrazione italiana. Per accedere è necessario disporre di SPID, CIE o CNS.

Quanto dichiarato nella domanda costituisce autodichiarazione e autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000. L'Amministrazione si riserva di verificare il possesso dei requisiti: dichiarazioni false o mendaci comportano l'applicazione degli artt. 75 e 76 del medesimo decreto, con conseguenze anche di natura penale.

Per consultare il bando integrale e tutti gli allegati, è possibile fare riferimento al sito della Provincia di Teramo e al portale inPA.

Il quadro normativo: perché la selezione è riservata alle donne {#il-quadro-normativo-perché-la-selezione-è-riservata-alle-donne}

Un aspetto che potrebbe suscitare interrogativi riguarda la riserva di genere. La selezione è aperta esclusivamente a candidate donne, e la base giuridica è chiara: l'art. 6, comma 3, della Legge Regionale Abruzzo n. 31 del 20 ottobre 2006, che disciplina l'organizzazione e il funzionamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio nella regione.

Si tratta di una previsione coerente con l'impostazione metodologica dei centri antiviolenza italiani, che privilegiano — per ragioni legate alla relazione di fiducia con le donne accolte — l'impiego di personale femminile. Un principio recepito anche nell'Intesa Stato-Regioni del 2022, che definisce gli standard minimi nazionali per queste strutture.

Domande frequenti (FAQ)

Posso candidarmi se sono iscritta all'Albo degli avvocati ma non all'Albo del patrocinio gratuito?

No. Il bando richiede espressamente il possesso di entrambe le iscrizioni: quella all'Albo dell'Ordine degli Avvocati e quella all'Albo per il patrocinio a spese dello Stato. L'assenza di uno dei due requisiti comporta l'esclusione dalla selezione. Chi non fosse ancora iscritta all'Albo del gratuito patrocinio dovrà provvedere prima della scadenza del 13 maggio 2026.

Cosa si intende per le 120 ore di formazione iniziale richieste?

Il requisito fa riferimento alla formazione prevista dall'Intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022 (Rep. Atti n. 146/CU), che fissa gli standard minimi per chi opera nei centri antiviolenza e nelle case rifugio. Le 120 ore devono includere almeno 60 ore di affiancamento pratico. Si tratta di percorsi formativi specifici sulla violenza di genere, solitamente erogati da enti accreditati, associazioni specializzate o dalle stesse reti antiviolenza regionali. È necessario poter documentare il completamento di tale formazione.

Come e quando saprò la data del colloquio?

La Provincia di Teramo comunicherà data, ora, sede e modalità del colloquio valutativo esclusivamente attraverso due canali: il sito istituzionale (www.provincia.teramo.it) e il portale inPA (www.inpa.gov.it). Non è previsto un avviso individuale: sarà responsabilità della candidata verificare periodicamente le pubblicazioni su entrambi i siti dopo la chiusura dei termini per le domande.

L'incarico è compatibile con altre attività professionali?

Trattandosi di un incarico libero professionale ex artt. 2222 e seguenti del Codice Civile, non si configura un rapporto di lavoro subordinato. Tuttavia, il bando richiede immediata disponibilità e la garanzia di presenza fisica nelle sedi operative. Inoltre, non possono partecipare le professioniste già collocate in quiescenza. La compatibilità con altre attività andrà valutata caso per caso, tenendo conto anche dell'assenza di conflitti di interessi ai sensi della normativa anticorruzione.

Possono partecipare cittadine di Stati non appartenenti all'Unione Europea?

Stando al testo del bando, il requisito di cittadinanza è limitato a cittadine italiane o di altro Stato membro dell'UE. Per le cittadine straniere comunitarie è richiesta un'ottima conoscenza della lingua italiana. Non viene menzionata l'apertura a cittadine extracomunitarie, salvo eventuali equiparazioni previste dalla normativa vigente in materia di accesso agli incarichi presso la Pubblica Amministrazione.