Policlinico di Bari, concorso per 7 dirigenti medici di Radiodiagnostica: bando aperto fino all'11 maggio
L'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale bandisce una selezione per titoli ed esami rivolta a medici specialisti in diagnostica per immagini. Ecco tutti i dettagli su requisiti, modalità di candidatura e scadenze.
- Il Policlinico di Bari cerca radiologi: 7 posti a tempo indeterminato
- Dettagli del bando e riferimenti normativi
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Come candidarsi al concorso
- Le prove d'esame: cosa aspettarsi
- Il contesto: la carenza di radiologi nel SSN
- Domande frequenti (FAQ)
Il Policlinico di Bari cerca radiologi: 7 posti a tempo indeterminato
Sette posti da Dirigente Medico di Radiodiagnostica. È questa l'opportunità che l'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari mette sul tavolo con un concorso pubblico per titoli ed esami, pubblicato il 10 aprile 2026 e aperto alle candidature fino all'11 maggio 2026.
Una selezione che arriva in un momento in cui la diagnostica per immagini rappresenta uno dei settori più sotto pressione del Servizio Sanitario Nazionale. Le strutture ospedaliere, specie quelle di alta complessità come il Policlinico barese, faticano a reperire specialisti in un ambito dove la domanda — trainata dall'evoluzione tecnologica e dall'ampliamento delle indicazioni cliniche — cresce molto più rapidamente dell'offerta di professionisti formati.
Dettagli del bando e riferimenti normativi
Il bando, identificato dal codice AOUCPG23_542_2026, è stato emanato ai sensi del D.P.R. n. 483 del 10 dicembre 1997, il regolamento che disciplina l'accesso alla dirigenza medica e sanitaria del SSN, e dell'art. 1, commi 547, 548 e 548-bis della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio 2019) e successive modificazioni e integrazioni.
Quest'ultimo riferimento normativo è particolarmente significativo: i commi citati hanno introdotto la possibilità di ammettere ai concorsi per dirigente medico anche i medici in formazione specialistica iscritti all'ultimo anno del relativo corso o, in subordine, a partire dal terzo anno, secondo un meccanismo pensato per accelerare l'ingresso di nuove leve nel sistema sanitario pubblico.
Ecco una sintesi dei dati essenziali:
- Ente banditore: Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari
- Figura professionale: Dirigente Medico — disciplina Radiodiagnostica
- Posti disponibili: 7
- Tipo di selezione: concorso pubblico per titoli ed esami
- Sede di lavoro: Bari, Puglia
- Data di pubblicazione: 10 aprile 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 11 maggio 2026, ore 23:59
Requisiti richiesti per la partecipazione
Sebbene il testo integrale del bando sia la fonte ufficiale per la verifica puntuale dei requisiti, la normativa di riferimento (D.P.R. 483/1997) consente di delineare con buona approssimazione il profilo del candidato ammissibile:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, ovvero possesso dei requisiti previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001 per i cittadini extracomunitari
- Laurea in Medicina e Chirurgia
- Specializzazione nella disciplina di Radiodiagnostica o in disciplina equipollente o affine, secondo le tabelle ministeriali vigenti. Ai sensi della L. 145/2018, possono partecipare anche i medici iscritti all'ultimo anno della scuola di specializzazione (o, in subordine, dal terzo anno in poi)
- Iscrizione all'Albo dell'Ordine dei Medici Chirurghi, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto alla scadenza del bando
- Idoneità fisica all'impiego
Sono inoltre richiesti i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati soggetti).
Un aspetto da non trascurare riguarda i titoli valutabili: trattandosi di un concorso per titoli ed esami, il curriculum professionale, le pubblicazioni scientifiche, i titoli accademici e di studio concorreranno alla formazione del punteggio finale. Chi ha maturato esperienza in ambito radiologico — magari in centri di riferimento o con attività di ricerca documentata — potrà far valere questo bagaglio in sede di valutazione.
Come candidarsi al concorso
La procedura di candidatura, in linea con le disposizioni vigenti in materia di digitalizzazione della pubblica amministrazione, avviene esclusivamente in modalità telematica. I candidati dovranno accedere al portale di reclutamento dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari e seguire le istruzioni per la compilazione della domanda online.
Per l'accesso alla piattaforma è generalmente richiesta l'autenticazione tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Documenti da preparare prima di iniziare la procedura:
- Documento d'identità in corso di validità
- Codice fiscale
- Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
- Certificato di laurea e di specializzazione (o autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000)
- Elenco delle pubblicazioni scientifiche, con eventuali allegati
- Attestazioni di servizio presso enti del SSN o strutture sanitarie
- Ricevuta del versamento della tassa di concorso, se prevista dal bando
La domanda deve essere completata e inviata entro le ore 23:59 dell'11 maggio 2026. Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno: eventuali problemi tecnici della piattaforma non costituiscono, di norma, motivo di proroga.
Per consultare il bando integrale e accedere alla procedura di iscrizione, è opportuno visitare il sito istituzionale del Policlinico di Bari nella sezione dedicata ai concorsi e alle selezioni, oppure monitorare la Gazzetta Ufficiale — IV Serie Speciale Concorsi ed Esami.
Le prove d'esame: cosa aspettarsi
Il D.P.R. 483/1997 prevede, per i concorsi di dirigente medico, un iter selettivo articolato in tre prove:
Prova scritta: può consistere nella redazione di un tema su argomenti inerenti alla disciplina di Radiodiagnostica oppure nella soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica. Gli argomenti spaziano dalla diagnostica convenzionale alla radiologia interventistica, dalla tomografia computerizzata alla risonanza magnetica, fino all'ecografia e alle tecniche di imaging avanzato.
Prova pratica: riguarda tecniche e manualità peculiari della disciplina. Può prevedere la refertazione di esami diagnostici, la simulazione di procedure interventistiche o la discussione di casi clinici con immagini radiologiche.
Prova orale: verte sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, con possibili approfondimenti su normativa sanitaria, organizzazione del lavoro in ambito radiologico e aspetti deontologici. Comprende inoltre la verifica della conoscenza di una lingua straniera (di norma l'inglese) e di elementi di informatica.
Il punteggio complessivo è determinato dalla somma dei punti attribuiti ai titoli e alle prove d'esame, secondo i criteri fissati dal regolamento.
Il contesto: la carenza di radiologi nel SSN
Il bando del Policlinico di Bari si inserisce in un quadro nazionale ben noto agli addetti ai lavori. La Radiodiagnostica è tra le discipline mediche che registrano i tassi di scopertura più elevati nelle strutture pubbliche italiane. Secondo le stime delle principali società scientifiche di settore, mancherebbero diverse centinaia di radiologi negli ospedali del Paese, con picchi particolarmente critici nel Mezzogiorno.
Le ragioni sono molteplici: il lungo percorso formativo (sei anni di medicina più cinque di specializzazione), la concorrenza del settore privato e della libera professione, il carico di lavoro crescente legato alla diffusione capillare delle tecniche di imaging. A ciò si aggiunge l'impatto dell'intelligenza artificiale applicata alla diagnostica, che sta ridisegnando il profilo professionale del radiologo senza però — almeno per ora — ridurne la domanda.
Per un'azienda ospedaliera di rilievo nazionale come il Policlinico di Bari, che funge anche da polo universitario e da hub di riferimento per l'intera area metropolitana e oltre, il reclutamento di sette nuovi dirigenti medici rappresenta un investimento strategico sulla qualità dell'offerta diagnostica.
Domande frequenti (FAQ)
Possono partecipare i medici specializzandi?
Sì. In applicazione dell'art. 1, commi 547, 548 e 548-bis della Legge 145/2018, possono presentare domanda anche i medici iscritti all'ultimo anno della scuola di specializzazione in Radiodiagnostica. In caso di esaurimento della graduatoria dei già specializzati, l'amministrazione può scorrere la graduatoria includendo gli specializzandi a partire dal terzo anno di corso. L'eventuale assunzione è subordinata al conseguimento del titolo di specializzazione entro i termini previsti dal bando.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La domanda deve essere inviata entro le ore 23:59 dell'11 maggio 2026. Fa fede la data e l'ora di invio telematico sulla piattaforma dell'ente. Candidature pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.
Come si presenta la domanda di partecipazione?
La candidatura avviene esclusivamente online, attraverso il portale di reclutamento dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Consorziale Policlinico di Bari. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse domande in formato cartaceo o inviate tramite PEC, salvo diverse indicazioni contenute nel bando integrale.
Quali specializzazioni sono considerate equipollenti o affini?
Le tabelle ministeriali (D.M. 30 gennaio 1998 e successivi aggiornamenti) individuano le discipline equipollenti e affini alla Radiodiagnostica. Tra le equipollenti figurano storicamente denominazioni precedenti della medesima disciplina (es. Radiologia Diagnostica), mentre tra le affini possono rientrare discipline come la Neuroradiologia. Si raccomanda in ogni caso di verificare l'elenco aggiornato allegato al bando o pubblicato sul sito del Ministero della Salute.
Come viene calcolato il punteggio finale?
Il punteggio complessivo è la somma dei punti attribuiti ai titoli (carriera, titoli accademici e di studio, pubblicazioni, curriculum formativo e professionale) e alle tre prove d'esame (scritta, pratica, orale). Il D.P.R. 483/1997 prevede un massimo di 20 punti per i titoli e 80 punti per le prove (30 per la scritta, 30 per la pratica, 20 per l'orale). Il superamento di ciascuna prova richiede il raggiungimento di una valutazione di sufficienza pari ad almeno 21/30 per la scritta e la pratica e 14/20 per l'orale.