Piccoli Comuni, caccia ai commissari d'esame: il Dipartimento della Funzione Pubblica apre le candidature
Avviso RIPAM per costituire l'elenco degli idonei alla nomina nelle commissioni del concorso territoriale per funzionari. Domande sul Portale inPA entro il 16 giugno 2026
Indice
- Un avviso strategico per il reclutamento nei piccoli Comuni
- Dettagli del bando e composizione delle commissioni
- Le figure professionali ricercate
- Requisiti generali e specifici
- Titoli preferenziali e criteri di rotazione
- Come candidarsi sul Portale inPA
- Compensi e oggetto dell'incarico
- Domande frequenti
Un avviso strategico per il reclutamento nei piccoli Comuni
La macchina dei concorsi pubblici dedicati ai piccoli Comuni si rimette in moto, e questa volta tocca alle commissioni esaminatrici. La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato un avviso pubblico destinato alla costituzione di un elenco di candidati idonei a essere nominati componenti delle commissioni che valuteranno il concorso pubblico su base territoriale per il reclutamento di funzionari nei ruoli dei piccoli Comuni interessati.
Una mossa che si inserisce nel solco delle politiche di rafforzamento amministrativo previste dal PNRR e dalle norme sul reclutamento straordinario introdotte negli ultimi anni. L'obiettivo dichiarato è quello di dotare i piccoli enti locali di personale qualificato, capace di sostenere i processi di modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione. Per centrarlo, però, serve prima di tutto una struttura selettiva all'altezza: di qui la scelta di costituire un bacino di professionalità da cui attingere per le commissioni d'esame.
Il riferimento normativo è chiaro: gli articoli 35, 35-bis e 35-ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, oltre all'articolo 9 del DPR 9 maggio 1994, n. 487. Su questi pilastri si poggia l'intera architettura della procedura, gestita dalla Commissione RIPAM con il supporto tecnico-amministrativo dell'Ufficio per i concorsi e l'accesso alla pubblica amministrazione.
Dettagli del bando e composizione delle commissioni
Il codice identificativo dell'avviso è COD-COM-POC. La scadenza per presentare la candidatura è fissata alle ore 10:00 del 16 giugno 2026, mentre il canale di accesso unico resta il Portale inPA.
Ogni commissione esaminatrice sarà composta da:
- 1 componente con funzioni di Presidente;
- 2 componenti;
- 1 segretario;
- 1 componente aggiuntivo (eventuale) per la valutazione delle competenze informatiche e digitali;
- 1 componente aggiuntivo (eventuale) per la valutazione della conoscenza della lingua inglese.
A questa struttura si affiancano i componenti supplenti, che saranno nominati in numero pari o superiore a quello degli effettivi quando le candidature lo consentiranno. I supplenti, va precisato, interverranno alle sedute soltanto in caso di impedimento grave e documentato dei membri effettivi, secondo quanto previsto dall'articolo 9, comma 10, del DPR 487/1994.
Le commissioni potranno operare anche in modalità telematica, sfruttando le possibilità offerte dalla normativa vigente, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni.
Le figure professionali ricercate
L'avviso individua quattro grandi aree di competenza, oltre ai ruoli trasversali di segretario e componenti aggiuntivi. Una mappatura ampia, pensata per coprire tutti i profili che il concorso territoriale andrà a selezionare.
Funzionari con competenze giuridiche
Servono almeno cinque anni di comprovata esperienza in ambiti che spaziano dal diritto costituzionale al diritto amministrativo (procedimento, accesso, anticorruzione, trasparenza, protezione dei dati, codice dei contratti pubblici, codice dell'amministrazione digitale, ordinamento degli enti locali), passando per il diritto civile – con particolare riguardo a obbligazioni e contratti – e le norme generali sul pubblico impiego.
Funzionari con competenze economiche e contabili
Il profilo richiede solida preparazione in contabilità pubblica, con focus sugli enti locali, e in diritto tributario, con specifica attenzione ai tributi locali. A questi si aggiungono diritto amministrativo, disciplina delle società a partecipazione pubblica e norme sul pubblico impiego.
Funzionari con competenze digitali
È forse il profilo più innovativo. Richiede conoscenza approfondita di informatica, cloud computing, IoT, cybersecurity, ma anche delle principali piattaforme della PA: pagoPA, PDND, PSN, ANPR, app IO. Sono richiesti anche il CAD, l'AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e la direttiva NIS2 (d.lgs. 138/2024), oltre a Open Government e Open Data.
Funzionari con competenze nell'ambito di ingegneria e architettura
Per questo profilo si guarda a esperti di rischio idrogeologico e sismico, valutazione ambientale, lavori pubblici, pianificazione urbanistica, sicurezza nei cantieri, tecnica delle costruzioni, sistemi informativi territoriali (SIT), legislazione edilizia, espropriazione per pubblica utilità, tutela dei beni culturali, estimo, catasto e topografia.
Requisiti generali e specifici
Il ventaglio dei requisiti generali è quello classico per chi voglia far parte di una commissione esaminatrice pubblica: cittadinanza italiana (o requisiti dell'art. 38 del d.lgs. 165/2001), maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, laurea (anche specialistica, magistrale o titoli equiparati), assenza di destituzione o dispensa dal pubblico impiego, nessun coinvolgimento in reati contro la PA.
Ci sono poi paletti di natura politica e sindacale: non si può essere componenti di organi di direzione politica dell'amministrazione interessata, titolari di cariche politiche elettive, né rappresentanti sindacali o designati da confederazioni e organizzazioni sindacali.
Per la nomina a Presidente occorre il possesso delle qualifiche di cui all'articolo 9, comma 7, lettera a) del DPR 487/1994: si tratta di personale dirigenziale o equiparato, anche di altra amministrazione. Per il ruolo di segretario si guarda invece alla lettera d) del medesimo comma, ossia personale non dirigenziale appartenente all'amministrazione che ha bandito il concorso.
Il bando ammette anche il personale in quiescenza, purché abbia posseduto la qualifica richiesta durante il servizio attivo e a condizione che il collocamento a riposo non risalga a oltre tre anni dalla pubblicazione del bando di concorso. Esclusi, in ogni caso, coloro il cui rapporto di servizio sia stato risolto per motivi disciplinari, di salute o per decadenza.
Per i due profili aggiuntivi le richieste sono mirate: livello di inglese pari o superiore al B2 del Quadro Comune Europeo per i componenti linguistici; elevata padronanza di tecnologie informatiche, ICT e competenze digitali per gli esperti di valutazione digitale.
Titoli preferenziali e criteri di rotazione
Nell'ambito delle candidature per il ruolo di componente, l'avviso valorizza due tipologie di titoli preferenziali: la qualifica dirigenziale e i titoli di studio post lauream (abilitazione professionale, dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, master di I e II livello) coerenti con l'area professionale.
Un capitolo a parte merita la rotazione degli incarichi, tema su cui la Commissione RIPAM ha messo nero su bianco criteri stringenti. Saranno preferiti coloro che:
- non sono stati nominati nei dodici mesi precedenti in commissioni di concorsi unici destinati alla stessa amministrazione;
- non sono stati nominati nei ventiquattro mesi precedenti per tre volte in commissioni di concorsi unici destinati ad amministrazioni diverse.
È inoltre prevista una clausola di parità di genere: se Presidente e primo componente nominato appartengono al medesimo genere, si procederà a estrarre dall'elenco il primo nominativo del genere sottorappresentato per l'ultimo incarico disponibile.
La selezione avverrà di norma per estrazione a sorte sugli elenchi progressivi. Solo qualora il numero di candidature non sia sufficiente, la RIPAM potrà procedere a nomina diretta previa verifica dei curricula vitae, riservandosi, in casi estremi, anche la possibilità di rivolgersi direttamente all'amministrazione interessata.
Come candidarsi sul Portale inPA
La procedura è interamente digitale e passa attraverso il Portale inPA (https://www.inpa.gov.it), unica piattaforma riconosciuta per le candidature al pubblico impiego.
Gli interessati dovranno:
- Registrarsi al Portale inPA utilizzando SPID, CIE o CNS;
- Compilare il proprio curriculum vitae all'interno del Portale, indicando tutte le esperienze e competenze rilevanti;
- Presentare la candidatura per un unico ruolo (Presidente, componente, segretario, oppure componente aggiuntivo) e per una sola figura professionale di riferimento, salvo le eccezioni previste per segretari e componenti aggiuntivi;
- Inviare la domanda entro le ore 10:00 del 16 giugno 2026.
La scelta di consentire un'unica candidatura per ruolo è un vincolo non secondario: significa che ciascun aspirante dovrà ragionare in anticipo sul profilo che meglio rispecchia il proprio bagaglio professionale.
L'Ufficio per i concorsi e l'accesso alla pubblica amministrazione verificherà la veridicità delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 71 e 75 del DPR 445/2000. In caso di dichiarazione mendace si decade dai benefici, fatte salve le sanzioni penali previste dall'articolo 76 della medesima normativa.
Per chiarimenti e informazioni è disponibile l'indirizzo [email protected].
Compensi e oggetto dell'incarico
La commissione esaminatrice ha competenza piena su tutte le fasi del concorso: dalla verifica della correttezza e dell'omogeneità del livello di difficoltà dei quesiti scritti all'estrazione di quelli oggetto della prova concorsuale, fino alla formazione e approvazione delle graduatorie finali di merito.
I compensi sono quelli stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 aprile 2020. Per i membri – effettivi o supplenti – che cessano anticipatamente dall'incarico, i compensi base sono dovuti in misura proporzionale al numero di sedute cui hanno preso parte.
Resta fermo che, all'atto della nomina, tutti i membri devono dichiarare l'assenza di conflitto di interessi e l'insussistenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità, con riferimento all'articolo 6-bis della legge 241/1990, agli articoli 35, comma 3, e 35-bis del d.lgs. 165/2001 e agli articoli 6 e 7 del DPR 62/2013 (codice di comportamento dei dipendenti pubblici).
Domande frequenti
Chi può candidarsi a questo avviso pubblico?
Possono candidarsi cittadini italiani – o cittadini stranieri in possesso dei requisiti dell'art. 38 del d.lgs. 165/2001 – maggiorenni, in godimento dei diritti civili e politici, in possesso di laurea (anche specialistica o magistrale) e di almeno cinque anni di comprovata esperienza in uno degli ambiti professionali indicati dall'avviso (giuridico, economico-contabile, digitale, ingegneristico-architettonico). Sono esclusi coloro che ricoprono cariche politiche elettive, rappresentano organizzazioni sindacali o sono stati destituiti dall'impiego pubblico. Per il ruolo di Presidente occorre il possesso della qualifica dirigenziale; per quello di segretario, l'appartenenza non dirigenziale all'amministrazione che bandisce il concorso.
È possibile candidarsi per più ruoli contemporaneamente?
No. L'avviso prevede espressamente che ciascun interessato possa presentare la candidatura per un solo ruolo (Presidente, componente, segretario o componente aggiuntivo) e, per i componenti, per una sola figura professionale. Fanno eccezione i componenti aggiuntivi per lingua inglese e competenze digitali e i segretari, che non sono vincolati alla scelta di una specifica figura professionale.
Come avviene concretamente la nomina dei commissari?
La Commissione RIPAM procede di norma tramite estrazione a sorte dagli elenchi progressivi generati dal Portale inPA, che ordinano i candidati in base a requisiti e titoli preferenziali dichiarati. Vengono individuati Presidente (titolare e supplente), due componenti titolari, due o più supplenti, gli eventuali componenti aggiuntivi e il segretario. Se l'estrazione produce una composizione non rispettosa della parità di genere, si procede a uno scorrimento per garantire la presenza di entrambi i generi. Solo quando il numero di candidature non consente l'estrazione, la RIPAM può procedere a nomina diretta previa verifica dei curricula.
Quali sono i compensi previsti per i componenti?
I compensi sono fissati dal DPCM del 24 aprile 2020, che disciplina il trattamento economico spettante ai componenti delle commissioni dei concorsi pubblici. L'importo varia in funzione del ruolo (Presidente, componente, segretario), del numero di candidati e delle sedute. Per supplenti e componenti cessati anticipatamente dall'incarico, il compenso base viene riconosciuto in proporzione alle sedute effettivamente svolte.
Cosa si intende per "piccoli Comuni interessati"?
L'avviso si riferisce ai piccoli Comuni destinatari del concorso pubblico su base territoriale per il reclutamento di funzionari con competenze in modernizzazione e digitalizzazione, da inquadrare nell'Area dei funzionari ed elevata qualificazione. Si tratta di una procedura inserita nell'ambito delle politiche di rafforzamento amministrativo degli enti locali di piccole dimensioni, spesso in difficoltà nel garantire profili professionali adeguati alle sfide della transizione digitale e amministrativa. L'elenco specifico dei Comuni coinvolti viene definito dai relativi bandi di concorso pubblicati separatamente.