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La C.A.S.A. di Schio cerca 10 Operatori Socio Sanitari: mobilità volontaria per posti a tempo indeterminato

L'ente vicentino per l'assistenza agli anziani apre una selezione per OSS a tempo pieno. Domande entro il 20 aprile 2026: ecco tutti i dettagli della procedura

La C.A.S.A. Centro Assistenza Servizi per Anziani Veneto, Vicenza Pubblicato il 20 marzo 2026

Il bando: dieci OSS per il Centro Assistenza di Schio

Dieci posti a tempo pieno e indeterminato per Operatori Socio Sanitari. È quanto messo a disposizione da La C.A.S.A. – Centro Assistenza Servizi per Anziani di Schio, in provincia di Vicenza, attraverso un avviso pubblico di mobilità volontaria pubblicato il 20 marzo 2026. Un'opportunità significativa per chi già opera nel settore pubblico e intende trasferirsi in una realtà del Veneto fortemente radicata nell'assistenza alla terza età.

La procedura, indetta con determinazione del Segretario Direttore n. 60 del 20 marzo 2026, si fonda sull'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, la norma cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche diverse. Non si tratta dunque di un concorso aperto a tutti, ma di una selezione riservata a dipendenti già in servizio presso enti del comparto pubblico.

Dettagli della selezione e posti disponibili

Il quadro dell'offerta è chiaro e ben definito:

  • Ente banditore: La C.A.S.A. – Centro Assistenza Servizi per Anziani di Schio
  • Sede di lavoro: Schio, provincia di Vicenza (Veneto)
  • Figura professionale: Operatore Socio Sanitario (OSS)
  • Numero di posti: 10
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno (36 ore settimanali) e tempo indeterminato
  • Area contrattuale: Operatori Esperti, ai sensi del CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022
  • Tipo di procedura: mobilità volontaria esterna con colloquio
  • Data di pubblicazione: 20 marzo 2026
  • Scadenza per le domande: 20 aprile 2026

Gli OSS selezionati verranno inseriti nell'area socio assistenziale dell'ente e saranno adibiti alle mansioni proprie della qualifica, con compiti di assistenza diretta alla persona anziana nelle strutture gestite dal Centro.

Va segnalato che la procedura resta subordinata all'esito dell'adempimento previsto dall'art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001, relativo alla verifica di personale in disponibilità presso gli elenchi delle Province e della Presidenza del Consiglio. L'ente ha già avviato tale verifica, come espressamente indicato nel bando.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il primo requisito imprescindibile è essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrati nel profilo di Operatore Socio Sanitario o profilo equivalente.

Sul fronte dei titoli, il bando è particolarmente dettagliato. È richiesto il possesso di uno dei seguenti:

  • Attestato di qualifica OSS conseguito al termine del corso di formazione annuale previsto dagli artt. 7 e 8 dell'Accordo Stato-Regioni tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà Sociale e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano
  • Titolo conseguito ai sensi della Legge Regionale Veneto n. 20 del 16 agosto 2001 e successive modifiche
  • Titolo equipollente riconosciuto dalla Deliberazione di Giunta Regionale del Veneto n. 3973 del 30 dicembre 2002

Questo aspetto merita attenzione: chi ha conseguito la qualifica OSS in regioni diverse dal Veneto dovrà verificare che il proprio titolo sia effettivamente equipollente secondo la normativa regionale citata.

L'avviso garantisce, come previsto dall'art. 7, comma 1, del D.Lgs. 165/2001, pari opportunità tra uomini e donne sia per l'accesso al lavoro sia per il trattamento sul posto di lavoro.

Come candidarsi e scadenze da rispettare

La finestra temporale per presentare domanda è di un mese esatto: dal 20 marzo al 20 aprile 2026. Un termine che, stando alle tempistiche standard delle mobilità nel comparto Funzioni Locali, risulta congruo ma non lascia troppo margine a chi deve raccogliere documentazione o ottenere il nulla osta dall'ente di appartenenza.

Per le modalità precise di invio della candidatura — che si tratti di PEC, piattaforma telematica o consegna a mano — è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente. Le informazioni dettagliate sono reperibili sul sito istituzionale de La C.A.S.A. di Schio o sui portali di pubblicazione dei bandi pubblici.

Documenti da preparare

Anche in assenza di indicazioni puntuali nel testo sintetico del bando, per una procedura di mobilità volontaria nel comparto Funzioni Locali è generalmente necessario predisporre:

  • Domanda di partecipazione compilata secondo il modello fornito dall'ente
  • Curriculum vitae aggiornato, possibilmente in formato europeo
  • Copia dell'attestato OSS o del titolo equipollente
  • Nulla osta dell'amministrazione di provenienza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  • Documento di identità in corso di validità
  • Eventuali certificazioni di servizio e titoli aggiuntivi

Si raccomanda vivamente di leggere con attenzione il bando completo per non incorrere in esclusioni per vizi formali.

La procedura selettiva: cosa aspettarsi dal colloquio

La selezione avverrà tramite colloquio. Una scelta coerente con la natura della procedura: nelle mobilità volontarie non si ripetono le prove concorsuali classiche, ma si valuta l'idoneità del candidato rispetto al profilo richiesto e alle esigenze organizzative dell'ente.

È ragionevole attendersi che il colloquio verta su:

  • Competenze tecnico-professionali proprie del ruolo OSS (igiene della persona, mobilizzazione, primo soccorso, gestione delle emergenze)
  • Motivazione al trasferimento e conoscenza della realtà assistenziale di Schio
  • Esperienza lavorativa pregressa, con particolare riferimento all'assistenza agli anziani
  • Capacità relazionali e di lavoro in équipe, aspetto cruciale nelle RSA e nei centri servizi

Le date e le modalità di convocazione al colloquio verranno comunicate dall'ente successivamente alla chiusura dei termini per la presentazione delle domande.

Il contesto: la domanda crescente di OSS nel pubblico impiego

Questo bando si inserisce in un panorama ben noto a chi segue le dinamiche del lavoro pubblico italiano. La carenza cronica di Operatori Socio Sanitari nelle strutture per anziani è un tema che attraversa l'intero territorio nazionale, ma che nel Veneto assume contorni particolarmente marcati. L'invecchiamento della popolazione, unito al turnover fisiologico del personale e alla difficoltà di attrarre nuove leve verso una professione fisicamente e psicologicamente impegnativa, ha spinto molti enti a ricorrere con frequenza crescente alle procedure di mobilità.

Dieci posti rappresentano un numero rilevante per un singolo ente, segno evidente di un fabbisogno urgente. Il ricorso alla mobilità volontaria, peraltro, consente tempi più rapidi rispetto al concorso pubblico ordinario: un vantaggio non trascurabile quando le carenze di organico incidono direttamente sulla qualità dell'assistenza.

Il CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022 ha ridisegnato il sistema di classificazione del personale, introducendo le nuove aree professionali. Gli OSS sono stati collocati nell'Area degli Operatori Esperti, con un inquadramento che riconosce — almeno formalmente — la specificità e la complessità del loro ruolo.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa selezione?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che ricadono nel comparto Funzioni Locali (o comparti compatibili), inquadrati nel profilo di Operatore Socio Sanitario o profilo equivalente nell'Area degli Operatori Esperti. È indispensabile essere in possesso dell'attestato di qualifica OSS riconosciuto secondo la normativa nazionale o regionale del Veneto. Non possono partecipare i lavoratori del settore privato né i dipendenti pubblici a tempo determinato.

Qual è la scadenza per presentare domanda e come si invia?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 20 aprile 2026. Per le modalità precise di invio (PEC, piattaforma online o altro) è necessario consultare il testo integrale del bando sul sito de La C.A.S.A. di Schio. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici o ritardi postali che potrebbero compromettere la validità della domanda.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?

Nelle procedure di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il nulla osta dell'amministrazione di provenienza è generalmente richiesto. Alcuni enti lo richiedono già in fase di candidatura, altri al momento dell'eventuale trasferimento. È fondamentale verificare quanto specificato nel bando integrale e, in ogni caso, avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente per evitare ritardi che potrebbero pregiudicare l'esito della procedura.

In cosa consiste la prova selettiva?

La selezione prevede un colloquio finalizzato a valutare le competenze professionali, l'esperienza maturata e la motivazione del candidato. Non sono previste prove scritte o pratiche, almeno stando a quanto emerge dal bando. Il colloquio rappresenta lo strumento attraverso cui l'ente verifica la corrispondenza tra il profilo del candidato e le esigenze operative della struttura.

Qual è l'inquadramento contrattuale e l'orario di lavoro?

I posti messi a bando prevedono un contratto a tempo pieno (36 ore settimanali) e a tempo indeterminato, con inquadramento nell'Area degli Operatori Esperti secondo il CCNL Funzioni Locali del 16 novembre 2022. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo nazionale per la suddetta area, comprensivo delle eventuali indennità specifiche legate al servizio in strutture residenziali per anziani.