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Aperto 4 giorni rimasti Cod. ISPRA_RM/9/2026

ISPRA cerca un esperto in analisi idrografica per il Piano Nazionale di Ripristino: aperta la selezione

Un incarico di lavoro autonomo altamente qualificato nell'ambito del Regolamento UE sul ripristino della natura. Candidature entro il 10 aprile 2026.

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Lazio Pubblicato il 26 marzo 2026

Il contesto: ripristino della natura e rimozione delle barriere fluviali

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato un avviso di selezione per il conferimento di un incarico di lavoro autonomo destinato a un professionista altamente qualificato nel campo dell'analisi spaziale del reticolo idrografico. Si tratta di una figura tecnica chiamata a operare nell'ambito del Piano Nazionale di Ripristino, la convenzione stipulata tra ISPRA e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento UE 2024/1991 del Parlamento Europeo e del Consiglio, approvato il 24 giugno 2024, che disciplina il ripristino della natura modificando il precedente Regolamento UE 2022/869. Un provvedimento ambizioso, che impone agli Stati membri obiettivi vincolanti in materia di recupero degli ecosistemi degradati — fiumi compresi.

L'Italia, come noto, è chiamata a un impegno significativo sulla connettività fluviale. La rimozione delle barriere obsolete lungo i corsi d'acqua rappresenta uno degli obiettivi cardine della strategia europea, e ISPRA è l'ente tecnico che il MASE ha individuato per tradurre quegli obiettivi in azioni concrete. Proprio in questo solco si inserisce la selezione codificata ISPRA_RM/9/2026.

Dettagli della selezione ISPRA_RM/9/2026 {#dettagli-della-selezione-ispra_rm92026}

Ecco i dati essenziali del bando:

  • Ente banditore: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Codice selezione: ISPRA_RM/9/2026
  • Tipologia: incarico di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001
  • Posti disponibili: 1
  • Sede di lavoro: Lazio (sede ISPRA)
  • Procedura: valutazione per titoli (procedura comparativa)
  • Data di pubblicazione: 26 marzo 2026
  • Scadenza per le candidature: 10 aprile 2026, ore 14:00
  • Vincolo di subordinazione: nessuno

L'incarico è finanziato con le risorse economiche individuate nella Convenzione ISPRA-MASE relativa al Piano Nazionale di Ripristino, obiettivo X0000027. La base giuridica interna è il Regolamento ISPRA approvato con disposizione n. 239/09 del 19 gennaio 2009, oltre alle disposizioni dell'art. 1, commi 187 e 188, della Legge n. 266/2005.

Un dettaglio non secondario: la procedura è esclusivamente per titoli. Non sono previste prove scritte né orali. Sarà dunque il curriculum del candidato — le competenze documentate, le esperienze pregresse, le pubblicazioni — a fare la differenza.

Le attività previste dall'incarico

Il professionista selezionato si occuperà di attività tecniche di elevata specializzazione, tutte riconducibili alla gestione e all'analisi della rete idrografica nazionale. Nel dettaglio:

  • Sviluppo di routine di analisi spaziale del reticolo idrografico nazionale, con identificazione dei tratti candidati alla rimozione delle barriere sulla base di criteri predefiniti
  • Miglioramento del software di verifica delle condizioni di scorrimento libero (free flow), in conformità con le linee guida europee sviluppate a tal fine
  • Raccolta e analisi dei casi proposti dalle amministrazioni competenti o dai portatori di interesse, con verifica delle condizioni di free flow attraverso il software dedicato
  • Censimento delle barriere fluviali e del loro stato di obsolescenza, in coerenza con il sistema SIM del MASE

Si tratta, in sostanza, di un profilo che unisce competenze in GIS e analisi spaziale, conoscenza dei sistemi idrografici e familiarità con la normativa europea sul ripristino degli ecosistemi acquatici. Non un incarico generico, ma un ruolo tecnico di frontiera, al crocevia tra scienza ambientale, ingegneria informatica e politiche europee.

Requisiti richiesti

Il bando non esplicita nel dettaglio i requisiti minimi nella descrizione pubblica, ma dalla natura delle attività e dal quadro normativo di riferimento è possibile delineare il profilo ricercato:

  • Titolo di studio: laurea magistrale o equivalente in discipline ambientali, ingegneria ambientale, scienze naturali, biologia, geologia, ingegneria idraulica o affini
  • Competenze tecniche: esperienza documentata in analisi spaziale (GIS), sviluppo software per l'analisi idrografica, conoscenza del reticolo idrografico nazionale
  • Conoscenza normativa: familiarità con il Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura e con le linee guida europee sullo scorrimento libero dei corsi d'acqua
  • Esperienza pregressa: attività di ricerca o consulenza nel settore della connettività fluviale, censimento barriere, interazione con il sistema informativo del MASE

Trattandosi di una selezione per titoli, ogni elemento documentabile — pubblicazioni scientifiche, partecipazione a progetti europei, esperienze con enti di ricerca — può risultare determinante nella valutazione comparativa.

Per i requisiti puntuali e i criteri di valutazione si raccomanda la consultazione integrale del bando ufficiale sul portale ISPRA.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 14:00 del 10 aprile 2026. Il termine è perentorio.

I candidati interessati devono fare riferimento al portale istituzionale dell'ISPRA, dove è pubblicato l'avviso completo con tutta la documentazione necessaria: moduli di candidatura, criteri di valutazione, schema di contratto.

Alcuni passaggi da tenere a mente:

  1. Verificare i requisiti indicati nel testo integrale dell'avviso prima di procedere
  2. Preparare il curriculum vitae in formato europeo, con particolare attenzione alle esperienze pertinenti alle attività descritte
  3. Allegare tutta la documentazione richiesta (titoli di studio, attestazioni, pubblicazioni)
  4. Rispettare rigorosamente la scadenza: le candidature pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione

Il bando è consultabile nella sezione dedicata alle selezioni e ai concorsi del sito ufficiale ISPRA. Si consiglia di monitorare la pagina anche per eventuali rettifiche, proroghe o comunicazioni integrative.

FAQ – Domande frequenti

Qual è la natura giuridica dell'incarico?

Si tratta di un incarico di lavoro autonomo, disciplinato dall'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001. Non prevede alcun vincolo di subordinazione con ISPRA: il professionista opera in piena autonomia organizzativa, pur nel rispetto degli obiettivi e delle tempistiche definiti dalla Convenzione con il MASE. Non si configura, dunque, come un rapporto di lavoro dipendente né come una collaborazione coordinata e continuativa.

Come avviene la selezione dei candidati?

La procedura è esclusivamente per titoli. Una commissione valutatrice esaminerà i curricula e la documentazione allegata, assegnando punteggi secondo i criteri stabiliti nel bando. Non sono previste prove scritte, orali o pratiche. Il candidato con il punteggio più alto nella valutazione comparativa risulterà vincitore.

Qual è la sede di lavoro e quanto dura l'incarico?

La sede indicata è nel Lazio, presso le strutture ISPRA. La durata dell'incarico è legata alla Convenzione con il MASE relativa al Piano Nazionale di Ripristino. Per i dettagli sulla durata contrattuale e sul compenso previsto, è necessario consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale ISPRA.

Possono candidarsi dipendenti pubblici?

La normativa vigente prevede specifiche limitazioni per i dipendenti della pubblica amministrazione che intendano assumere incarichi esterni. In linea generale, è necessaria l'autorizzazione dell'ente di appartenenza. Il bando potrebbe contenere indicazioni più precise su questo punto: si raccomanda una lettura attenta delle condizioni di partecipazione.

Qual è il legame tra questa selezione e il Regolamento UE sul ripristino della natura?

Il Regolamento UE 2024/1991 impone agli Stati membri di ripristinare almeno il 25.000 km di fiumi a scorrimento libero entro il 2030. L'Italia, attraverso il MASE e ISPRA, sta lavorando al censimento e alla rimozione delle barriere fluviali obsolete. L'incarico oggetto di questa selezione si inserisce direttamente in questo percorso, contribuendo all'obiettivo X0000027 del Piano Nazionale di Ripristino con attività di analisi tecnica, sviluppo software e mappatura delle barriere.