INAF, concorso per Ricercatore a Palermo: si cerca un esperto in classificazione di stelle variabili
L'Osservatorio Astronomico di Palermo seleziona un ricercatore per lo sviluppo di software legato al progetto LSST del Vera C. Rubin Observatory. Contratto a tempo determinato, stipendio di circa 39.300 euro. Domande entro il 4 maggio 2026.
- Il bando INAF per l'Osservatorio di Palermo
- Dettagli del concorso: profilo, sede e retribuzione
- Il progetto scientifico: stelle variabili e il Vera C. Rubin Observatory
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando INAF per l'Osservatorio di Palermo
L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha pubblicato un concorso pubblico per il reclutamento di un Ricercatore da destinare all'Osservatorio Astronomico di Palermo. Il bando, reso noto il 3 aprile 2026, resterà aperto fino al 4 maggio 2026: poco più di un mese, dunque, per presentare la propria candidatura.
Si tratta di una posizione altamente specializzata, inserita nel contesto di uno dei progetti astronomici più ambiziosi del prossimo decennio: la Legacy Survey of Space and Time (LSST) del Vera C. Rubin Observatory, il telescopio di nuova generazione che rivoluzionerà lo studio del cielo australe dal Cile. L'INAF, che partecipa alla collaborazione internazionale con un contributo in-kind, cerca una figura capace di sviluppare software per la classificazione automatica di stelle variabili, un tassello cruciale per gestire l'enorme mole di dati che l'osservatorio produrrà a partire dalle prime operazioni scientifiche.
Il concorso si svolge per titoli ed esame, secondo le procedure standard dell'ente di ricerca vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
Dettagli del concorso: profilo, sede e retribuzione
Ecco i dati essenziali del bando, codice 2026INAFRIC-OPA-1050306-003:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Profilo professionale: Ricercatore, III livello professionale
- Posti disponibili: 1
- Tipo di contratto: tempo determinato, regime di impegno a tempo pieno
- Durata: un anno, prorogabile
- Sede di servizio: Osservatorio Astronomico di Palermo (Sicilia)
- Retribuzione annua lorda: 39.301,40 euro
- Procedura di selezione: titoli ed esame
- Data di pubblicazione: 3 aprile 2026
- Scadenza per le domande: 4 maggio 2026, ore 23:59
Il III livello professionale nel sistema di inquadramento degli Enti Pubblici di Ricerca corrisponde alla figura del ricercatore a tempo determinato, una posizione che nel panorama della ricerca pubblica italiana rappresenta spesso il primo gradino significativo della carriera scientifica strutturata.
Il progetto scientifico: stelle variabili e il Vera C. Rubin Observatory
La posizione è legata a un progetto di ricerca dal titolo formale "Directable SW contribution for the TVS SC: Development of a software to classify variable stars". In termini più accessibili, si tratta dello sviluppo di strumenti software in grado di classificare automaticamente le stelle variabili — astri la cui luminosità cambia nel tempo — utilizzando i dati raccolti dalla survey LSST.
Il Vera C. Rubin Observatory, situato sul Cerro Pachón in Cile, è progettato per mappare l'intero cielo visibile ogni pochi giorni, generando un flusso di dati senza precedenti. Parliamo di circa 20 terabyte di dati grezzi per notte: una sfida computazionale enorme. L'acronimo TVS SC sta per Transients and Variable Stars Science Collaboration, una delle comunità scientifiche internazionali che lavoreranno sui dati LSST.
L'Italia, attraverso l'INAF, partecipa a questa impresa con contributi in-kind, ovvero fornendo competenze, tecnologie e risorse umane anziché finanziamenti diretti. Il ricercatore selezionato si inserirà esattamente in questo quadro, con un ruolo che combina competenze astrofisiche e informatiche.
Requisiti richiesti
Il bando, trattandosi di una posizione di Ricercatore III livello, richiede tipicamente:
- Dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in Astronomia, Astrofisica, Fisica o discipline affini
- Competenze specifiche nello sviluppo software, con particolare riferimento alla classificazione di sorgenti astronomiche e all'analisi di grandi dataset
- Conoscenza delle problematiche scientifiche legate alle stelle variabili e alle survey fotometriche
- Familiarità con linguaggi di programmazione comunemente usati in ambito astrofisico (Python, in primis) e con tecniche di machine learning applicate all'astronomia
Per i requisiti completi e puntuali — compresi eventuali titoli preferenziali, criteri di valutazione e programma d'esame — è indispensabile consultare il testo integrale del bando sulla piattaforma PICA di Cineca. Ogni dettaglio relativo ai punteggi attribuiti ai titoli e alla prova d'esame sarà specificato nel documento ufficiale.
Come candidarsi
La procedura di candidatura è interamente telematica e si svolge attraverso la piattaforma PICA, gestita dal Cineca per conto dell'INAF.
Passaggi principali:
- Accedere al portale ufficiale: https://pica.cineca.it/inaf/
- Registrarsi sulla piattaforma (se non si possiede già un account) o effettuare il login
- Cercare il bando tramite il codice 2026INAFRIC-OPA-1050306-003
- Compilare la domanda online, allegando tutta la documentazione richiesta (curriculum vitae, elenco pubblicazioni, titoli, eventuali lettere di referenza)
- Inviare la candidatura entro e non oltre le ore 23:59 del 4 maggio 2026
È fondamentale completare l'invio telematico entro la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici con la piattaforma, eventualità tutt'altro che rara nei periodi di scadenza ravvicinata.
Per qualsiasi dubbio sulla procedura, il portale PICA mette a disposizione un servizio di assistenza tecnica.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro il 4 maggio 2026, ore 23:59, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PICA del Cineca, raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/. Non sono ammesse candidature inviate con modalità diverse (posta, PEC, email).
Il contratto è rinnovabile?
Sì. Il bando specifica che il contratto a tempo determinato, della durata iniziale di un anno, è prorogabile. La proroga dipenderà dalla disponibilità di fondi e dall'andamento del progetto di ricerca, secondo quanto previsto dalla normativa vigente per i contratti di ricerca negli Enti Pubblici di Ricerca.
Quanto guadagna il ricercatore selezionato?
La retribuzione annua lorda prevista è di 39.301,40 euro. A questa cifra vanno applicati i contributi previdenziali e le trattenute fiscali previste dalla legge italiana; lo stipendio netto mensile effettivo dipenderà dalla situazione personale del candidato (detrazioni, addizionali regionali e comunali, eventuali carichi familiari).
Serve il dottorato di ricerca per partecipare?
Per le posizioni di Ricercatore III livello presso l'INAF, il possesso del dottorato di ricerca in discipline pertinenti è generalmente un requisito essenziale. Si raccomanda comunque di verificare con attenzione i requisiti specifici indicati nel testo integrale del bando, disponibile sulla piattaforma PICA.
Possono candidarsi ricercatori stranieri o con titoli conseguiti all'estero?
L'INAF, come tutti gli Enti Pubblici di Ricerca italiani, accoglie candidature da parte di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, nel rispetto della normativa vigente. I titoli di studio conseguiti all'estero devono essere riconosciuti equivalenti secondo le procedure previste dalla legge italiana. Il bando integrale specificherà le modalità di presentazione dei titoli esteri e l'eventuale documentazione aggiuntiva necessaria.