INAF, concorso per Collaboratore Tecnico all'Osservatorio Astronomico di Roma: bando aperto fino al 23 aprile
L'Istituto Nazionale di Astrofisica cerca un esperto in gestione reti e Data Center per un contratto a tempo determinato di un anno. Selezione per titoli ed esame.
- Il bando INAF per l'Osservatorio Astronomico di Roma
- Cosa prevede la posizione
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando INAF per l'Osservatorio Astronomico di Roma
L'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il principale ente pubblico di ricerca italiano dedicato all'astronomia e all'astrofisica, ha pubblicato un nuovo concorso pubblico per il reclutamento di una unità di Collaboratore Tecnico degli Enti di Ricerca. La sede di servizio è l'Osservatorio Astronomico di Roma, una delle strutture storiche dell'INAF, e il contratto offerto è a tempo determinato della durata di un anno, inquadrato al Sesto Livello Professionale del comparto ricerca.
Il bando, identificato dal codice 2026INAFCTER-AOR-CED-031, è stato pubblicato il 3 aprile 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino al 23 aprile 2026. Poco più di venti giorni, dunque, per chi intende cogliere un'opportunità che coniuga competenze informatiche e infrastrutturali con uno degli ambienti di ricerca più stimolanti del panorama scientifico nazionale.
Cosa prevede la posizione
Non si tratta di un ruolo generico. La figura selezionata sarà impiegata in attività tecniche di gestione, manutenzione, hardware procurement e aggiornamento periodico della rete e dei servizi erogati dal CED (Centro Elaborazione Dati) dell'Osservatorio Astronomico di Roma.
Ma c'è di più. Il perimetro operativo si estende al Data Center dell'Osservatorio e, soprattutto, al "CTA-Italia Data Center", ospitato presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Il CTA — acronimo di Cherenkov Telescope Array — è uno dei progetti internazionali più ambiziosi nel campo dell'astrofisica delle alte energie: un osservatorio di nuova generazione per lo studio dei raggi gamma cosmici, con decine di telescopi distribuiti tra l'emisfero nord e quello sud.
Lavorare sulla componente infrastrutturale IT di questo progetto significa trovarsi al crocevia tra ricerca di frontiera e gestione di sistemi complessi. Le attività quotidiane spazieranno dalla manutenzione dell'hardware di rete all'approvvigionamento di nuove componenti, dalla configurazione dei servizi di rete all'aggiornamento dei sistemi che garantiscono l'operatività dei centri dati.
Dettagli del bando
Ecco una sintesi dei dati essenziali:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Figura ricercata: Collaboratore Tecnico degli Enti di Ricerca
- Livello professionale: Sesto
- Posti disponibili: 1
- Tipo di contratto: Tempo determinato, durata un anno
- Sede di servizio: Osservatorio Astronomico di Roma (Lazio)
- Tipo di procedura: Per titoli ed esame
- Codice bando: 2026INAFCTER-AOR-CED-031
- Data di pubblicazione: 3 aprile 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 23 aprile 2026, ore 23:59
La procedura selettiva si articola in due fasi: la valutazione dei titoli presentati dai candidati e un esame, le cui modalità specifiche sono dettagliate nel testo integrale del bando disponibile sulla piattaforma PICA di Cineca.
Trattandosi di un inquadramento al sesto livello professionale del comparto ricerca, il profilo si colloca nella fascia dei collaboratori tecnici — figure che, stando all'ordinamento degli enti pubblici di ricerca italiani, svolgono attività tecniche qualificate con un grado significativo di autonomia operativa.
Requisiti richiesti
Il bando è rivolto a candidati in possesso di competenze coerenti con le attività descritte. Sebbene i requisiti puntuali siano specificati nel testo integrale del bando — la cui consultazione è indispensabile prima di presentare domanda — è possibile delineare il profilo atteso sulla base della descrizione delle mansioni:
- Competenze in ambito reti e infrastrutture IT: gestione e manutenzione di reti locali, configurazione di apparati di rete, conoscenza dei protocolli di comunicazione
- Esperienza nella gestione di Data Center: amministrazione di server, storage, sistemi di virtualizzazione e servizi di rete
- Hardware procurement: familiarità con le procedure di approvvigionamento hardware, inclusa la capacità di valutare specifiche tecniche e compatibilità con infrastrutture esistenti
- Conoscenza degli ambienti di ricerca scientifica: la familiarità con le infrastrutture IT tipiche degli enti di ricerca, e in particolare con ambienti di calcolo scientifico, rappresenta un elemento di valore
Per quanto riguarda i requisiti generali, i concorsi INAF richiedono tipicamente il possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o categorie equiparate), il godimento dei diritti civili e politici, l'idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni e l'assenza di condanne penali ostative.
Si raccomanda in ogni caso di verificare con attenzione il testo ufficiale del bando per accertarsi di possedere tutti i requisiti richiesti, compresi eventuali titoli di studio specifici.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma PICA gestita dal Cineca, il consorzio interuniversitario italiano che cura i sistemi informatici per numerosi enti di ricerca e università.
Ecco i passaggi fondamentali:
- Accedere al portale PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/
- Registrarsi o effettuare il login con le proprie credenziali (è possibile che sia richiesto l'accesso tramite SPID o credenziali PICA)
- Individuare il bando cercando il codice 2026INAFCTER-AOR-CED-031 o navigando tra i concorsi attivi dell'INAF
- Compilare la domanda online, inserendo i dati anagrafici, i titoli di studio, le esperienze professionali e ogni altra informazione richiesta
- Allegare la documentazione necessaria, inclusi i titoli valutabili, secondo le indicazioni del bando
- Inviare la domanda entro e non oltre il 23 aprile 2026 alle ore 23:59
Una raccomandazione pratica: non attendere l'ultimo giorno utile. I sistemi telematici possono rallentare a ridosso della scadenza, e problemi tecnici dell'ultimo momento non costituiscono di norma motivo valido per la proroga dei termini.
È inoltre opportuno conservare la ricevuta di avvenuta presentazione generata dalla piattaforma, come prova dell'invio nei termini previsti.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la sede effettiva di lavoro?
La sede di servizio indicata nel bando è l'Osservatorio Astronomico di Roma, che ha la sua sede principale a Monte Porzio Catone, nei Castelli Romani, alle porte della capitale. Tuttavia, considerando che parte delle attività riguardano il CTA-Italia Data Center ospitato presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN, è ragionevole attendersi che il lavoro possa comportare spostamenti tra le due sedi, entrambe situate nell'area metropolitana di Roma sud-est. I dettagli sulle modalità operative sono consultabili nel bando integrale.
Come si svolge la selezione per titoli ed esame?
La procedura prevede due momenti distinti. La valutazione dei titoli consiste nell'attribuzione di un punteggio ai titoli di studio, alle esperienze professionali e ad eventuali pubblicazioni o certificazioni presentate dal candidato. L'esame può consistere in una prova scritta, orale o pratica — oppure in una combinazione di queste — finalizzata a verificare le competenze tecniche specifiche richieste dal profilo. Le modalità esatte, i criteri di valutazione e i punteggi massimi attribuibili sono indicati nel testo del bando pubblicato su PICA.
Il contratto a tempo determinato di un anno è rinnovabile?
I contratti a tempo determinato negli enti pubblici di ricerca italiani sono disciplinati dal D.Lgs. 81/2015 e dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca. In linea di principio, un contratto annuale può essere prorogato o rinnovato nei limiti previsti dalla normativa vigente, che fissa un tetto massimo complessivo di durata. Tuttavia, la possibilità concreta di rinnovo dipende dalla disponibilità di fondi, dalle esigenze dell'ente e dalle valutazioni della struttura ospitante. Il bando in sé non garantisce alcun automatismo in tal senso.
Posso candidarmi se non ho la cittadinanza italiana?
I concorsi pubblici italiani, inclusi quelli degli enti di ricerca, sono generalmente aperti ai cittadini dell'Unione Europea e, a determinate condizioni, anche ai cittadini di Paesi terzi che siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o che rientrino in altre categorie previste dalla normativa (familiari di cittadini UE, titolari di protezione internazionale, ecc.). Il requisito imprescindibile è la conoscenza adeguata della lingua italiana. Per la verifica puntuale, si rimanda al testo integrale del bando.
Dove trovo il testo completo del bando con tutti i dettagli?
Il testo integrale del bando, comprensivo di requisiti specifici, programma d'esame, criteri di valutazione dei titoli e ogni altra informazione necessaria, è pubblicato sulla piattaforma PICA del Cineca all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/. È sufficiente cercare il codice 2026INAFCTER-AOR-CED-031 per accedere a tutta la documentazione ufficiale.