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Aperto 10 giorni rimasti Cod. AvvisoZA072026

Il CREA cerca un casaro per il progetto Buffalo&CO: incarico esterno nella sede di Bella (Potenza)

Pubblicato l'avviso 7/2026 del Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura: selezione per titoli con scadenza il 15 maggio 2026. Un'opportunità rara nel settore della trasformazione lattiero-casearia bufalina in Basilicata.

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Basilicata, Potenza Pubblicato il 05 maggio 2026

Un incarico insolito nel cuore della ricerca zootecnica italiana

Non capita spesso di imbattersi, tra le pagine dei bandi pubblici italiani, in una figura professionale come quella del casaro. Eppure è proprio questo il profilo che il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) sta cercando per la sua sede di Bella, in provincia di Potenza, nel cuore della Basilicata. L'avviso, pubblicato il 5 maggio 2026 con codice AvvisoZA072026, punta a individuare un esperto nella lavorazione del latte e nella produzione casearia da inserire nell'ambito di un progetto di ricerca dedicato alla filiera bufalina.

La scadenza per presentare domanda è fissata al 15 maggio 2026: i tempi sono stretti, poco più di dieci giorni dalla pubblicazione. Un dettaglio che suggerisce l'urgenza dell'ente nel reperire competenze specifiche, probabilmente legate a fasi operative del progetto già in corso.

Cos'è il CREA-ZA e perché cerca un casaro

Il CREA è il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Al suo interno, il Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA) rappresenta il polo scientifico di riferimento per tutto ciò che riguarda l'allevamento animale, la genetica zootecnica, la qualità dei prodotti di origine animale e le tecnologie di trasformazione.

La sede di Bella (PZ) è storicamente legata alla ricerca sulla zootecnia meridionale, con particolare attenzione alle razze autoctone e ai sistemi produttivi tipici del Mezzogiorno. In questo contesto, la ricerca di un casaro – figura tradizionalmente associata al mondo artigianale – per un progetto scientifico può sembrare un paradosso. In realtà, la caseificazione sperimentale è una componente essenziale della ricerca sulla qualità del latte e dei derivati: servono mani esperte per trasformare il latte in laboratorio seguendo protocolli rigorosi, e al tempo stesso capaci di riconoscere le sfumature che solo l'esperienza pratica può cogliere.

Il progetto Buffalo&CO: contesto e obiettivi

L'incarico si colloca nell'ambito del progetto Buffalo&CO., identificato dal codice AID 12935 e dal CUP C91B25000390005. Stando a quanto emerge dal titolo del bando, si tratta di un'iniziativa focalizzata sulla filiera bufalina – un settore che in Italia vale miliardi di euro, trainato soprattutto dalla produzione di mozzarella di bufala campana DOP, ma che coinvolge in misura crescente anche regioni limitrofe alla Campania, Basilicata compresa.

Il progetto, finanziato con fondi che il codice AID riconduce verosimilmente alla cooperazione internazionale allo sviluppo o a programmi ministeriali specifici, mira con ogni probabilità a studiare e valorizzare le produzioni casearie bufaline, esplorando aspetti che vanno dalla qualità del latte alla standardizzazione dei processi di trasformazione, fino alla caratterizzazione organolettica e nutrizionale dei formaggi ottenuti.

La Basilicata, d'altra parte, ospita un patrimonio bufalino in espansione. Le aziende zootecniche lucane che allevano bufale sono cresciute negli ultimi anni, favorite dalla vicinanza geografica e culturale con la Campania e dalla disponibilità di pascoli e risorse idriche. Un progetto come Buffalo&CO. potrebbe dunque rappresentare un tassello importante per consolidare questa filiera emergente su basi scientifiche solide.

Dettagli del bando: sede, durata e procedura di selezione

Ecco i dati essenziali dell'avviso:

  • Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria – Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA)
  • Codice avviso: AvvisoZA072026
  • Figura ricercata: Casaro
  • Numero di posti: 1
  • Sede di lavoro: Bella (PZ), Basilicata
  • Tipo di incarico: Incarico esterno ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001
  • Procedura di selezione: Per titoli
  • Data di pubblicazione: 5 maggio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 15 maggio 2026, ore 23:59
  • Progetto di riferimento: Buffalo&CO. – AID 12935 – CUP C91B25000390005

Il riferimento normativo è significativo. L'articolo 7, comma 6, del Decreto Legislativo 165/2001 disciplina il conferimento di incarichi individuali a esperti esterni da parte delle pubbliche amministrazioni, consentito quando l'ente non dispone al proprio interno delle competenze necessarie. La selezione avviene esclusivamente per titoli, il che significa che non sono previste prove scritte od orali: il curriculum e le esperienze documentate del candidato saranno l'unico metro di valutazione.

Questo tipo di procedura è tipico degli incarichi di collaborazione legati a progetti di ricerca a termine, dove servono competenze molto specifiche e il tempo a disposizione per la selezione è limitato.

Requisiti richiesti per la candidatura

Il bando, nella sua formulazione sintetica, non dettaglia in modo esplicito tutti i requisiti. Tuttavia, trattandosi di un incarico di casaro nell'ambito di un progetto di ricerca sulla filiera bufalina, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:

  • Esperienza comprovata nella caseificazione, con particolare riferimento alla lavorazione del latte di bufala e alla produzione di formaggi a pasta filata (mozzarella, provola, caciocavallo) e a pasta dura o semidura
  • Conoscenza delle tecniche tradizionali e delle normative igienico-sanitarie applicabili alla trasformazione lattiero-casearia (pacchetto igiene, regolamenti CE 852/2004 e 853/2004)
  • Disponibilità a operare presso la sede di Bella (PZ) per tutta la durata dell'incarico
  • Requisiti generali previsti per i collaboratori delle pubbliche amministrazioni (cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali rilevanti)

Per i dettagli puntuali – titolo di studio minimo, anni di esperienza, eventuali certificazioni – è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso sul sito ufficiale del CREA.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità indicate nel bando ufficiale. I passaggi fondamentali:

  1. Accedere al sito del CREA all'indirizzo https://crea.gov.it e cercare l'avviso AvvisoZA072026 nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni
  2. Scaricare il testo integrale dell'avviso e tutti gli allegati (modulo di domanda, schema di curriculum, dichiarazioni sostitutive)
  3. Compilare la domanda di partecipazione secondo le indicazioni fornite, allegando il curriculum vitae in formato europeo e tutta la documentazione attestante i titoli posseduti
  4. Inviare la candidatura entro il termine perentorio del 15 maggio 2026, ore 23:59, con le modalità specificate nel bando (PEC, posta raccomandata o piattaforma telematica, a seconda di quanto previsto)

È fondamentale rispettare la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non verranno prese in considerazione, indipendentemente dalla data di spedizione. Vista la finestra temporale molto ristretta – appena dieci giorni – chi fosse interessato farebbe bene a muoversi immediatamente.

FAQ – Domande frequenti

Che cos'è un incarico ai sensi dell'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001?

Si tratta di un incarico di collaborazione esterna che le pubbliche amministrazioni possono conferire a professionisti dotati di competenze non reperibili all'interno dell'ente. Non si configura come un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, bensì come una collaborazione a termine, legata alla durata e agli obiettivi del progetto di riferimento (in questo caso, Buffalo&CO.). Il compenso e le condizioni contrattuali sono definiti nel bando o nel successivo contratto individuale.

La selezione prevede prove scritte o colloqui?

No. La procedura è esclusivamente per titoli: la commissione valuterà i curricula e la documentazione presentata dai candidati, attribuendo punteggi in base a criteri predefiniti (esperienza professionale, formazione, pubblicazioni o attestati pertinenti). Non sono previste prove d'esame di alcun tipo.

Possono candidarsi anche professionisti residenti fuori dalla Basilicata?

In linea di principio, . I bandi pubblici italiani non possono introdurre limitazioni basate sulla residenza, salvo casi eccezionali e motivati. Tuttavia, il candidato selezionato dovrà garantire la propria presenza operativa presso la sede di Bella (PZ) secondo le modalità e i tempi previsti dal progetto. È quindi consigliabile valutare attentamente la logistica prima di presentare domanda.

Qual è il compenso previsto per l'incarico?

Il bando sintetico non specifica l'importo. Per conoscere il compenso lordo, la durata dell'incarico e le modalità di pagamento, è necessario consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito del CREA. In genere, per incarichi di questo tipo nell'ambito di progetti finanziati, il compenso è commisurato alla complessità della prestazione e al budget del progetto.

Dove trovo il bando completo con tutti i dettagli?

Il testo integrale dell'avviso 7/2026, comprensivo di requisiti, criteri di valutazione, modulistica e istruzioni per la candidatura, è disponibile sul portale ufficiale del CREA all'indirizzo https://crea.gov.it. Si consiglia di verificare anche la sezione Amministrazione trasparente dell'ente, dove vengono pubblicati tutti gli atti relativi agli incarichi esterni.