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Aperto 15 giorni rimasti Cod. GUIDA/TURISTICA/MT

Guida turistica, arriva l'esame nazionale di abilitazione: il Ministero del Turismo apre le iscrizioni

Pubblicato il bando per il conseguimento dell'abilitazione professionale ai sensi della legge 190/2023. Domande entro il 19 maggio 2026: ecco tutto quello che c'è da sapere

Ministero del turismo Nazionale Pubblicato il 29 aprile 2026

Il nuovo esame nazionale per guide turistiche

Una svolta attesa da anni nel mondo del turismo italiano. Il Ministero del Turismo ha ufficialmente pubblicato il bando per l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di guida turistica, segnando un passaggio cruciale nell'attuazione della riforma che ha ridisegnato i contorni di questa figura professionale su scala nazionale.

Il bando, contraddistinto dal codice GUIDA/TURISTICA/MT, è stato reso disponibile il 29 aprile 2026 e rappresenta la prima applicazione concreta del regolamento attuativo della legge 13 dicembre 2023, n. 190. Non si tratta di un concorso a numero chiuso: l'abilitazione verrà rilasciata a tutti coloro che supereranno le prove previste, senza alcun tetto massimo di posti. Un dettaglio non secondario, che distingue nettamente questa procedura dai tradizionali concorsi pubblici.

La scadenza per presentare domanda è fissata al 19 maggio 2026, ore 13:00. I tempi sono stretti, e chi ambisce a esercitare legalmente la professione di guida turistica in Italia farebbe bene a muoversi con rapidità.

Cosa prevede il bando del Ministero del Turismo

Entrando nel merito della procedura, ecco i dati essenziali:

  • Ente banditore: Ministero del Turismo
  • Tipo di procedura: Esame di abilitazione professionale
  • Figura professionale: Guida turistica
  • Ambito territoriale: Nazionale
  • Codice bando: GUIDA/TURISTICA/MT
  • Data di pubblicazione: 29 aprile 2026
  • Scadenza domande: 19 maggio 2026, ore 13:00
  • Numero posti: Non previsto un limite — l'abilitazione sarà rilasciata a tutti i candidati idonei

Va chiarito un punto che potrebbe generare confusione: nella scheda del bando compare il dato "1" alla voce posti disponibili. Si tratta di un valore tecnico privo di significato sostanziale. Come esplicitamente precisato dal Ministero, trattandosi di un esame abilitante e non di un concorso selettivo, le abilitazioni verranno rilasciate in numero congruo a quanti supereranno le prove.

La procedura rientra nella categoria dei Concorsi DFP – Formez PA, il che lascia intendere un coinvolgimento dell'infrastruttura del Dipartimento della Funzione Pubblica nella gestione operativa delle prove.

Il quadro normativo: la legge 190/2023

Per comprendere appieno la portata di questo bando, occorre risalire alla legge 13 dicembre 2023, n. 190, che ha introdotto per la prima volta una disciplina organica e unitaria della professione di guida turistica a livello nazionale.

Prima di questa riforma, il settore era regolato da un mosaico di normative regionali, con criteri di accesso, prove d'esame e requisiti che variavano — talvolta sensibilmente — da una regione all'altra. Un sistema frammentato che generava disparità e incertezze, tanto per i professionisti quanto per i turisti.

La legge 190/2023 ha posto fine a questa frammentazione, stabilendo:

  • Un esame nazionale unico per il conseguimento dell'abilitazione
  • L'istituzione di un elenco nazionale delle guide turistiche
  • Requisiti formativi e professionali uniformi su tutto il territorio
  • Norme specifiche per l'esercizio della professione da parte di cittadini UE e extra-UE

Il bando attualmente pubblicato dà attuazione in particolare agli articoli 4, 5, 6, 7, 12 e 14 della legge, ovvero le disposizioni che riguardano le modalità d'esame, i requisiti di ammissione, le prove da sostenere e il rilascio dell'abilitazione.

Stando a quanto emerge dal testo normativo, l'obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: innalzare la qualità del servizio offerto ai visitatori e garantire tutele più solide ai professionisti del settore, in un Paese che del turismo culturale fa uno dei suoi principali asset economici.

Come candidarsi all'esame di abilitazione

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso i canali ufficiali indicati nel bando. Il portale di riferimento è quello del Formez PA o del Ministero del Turismo, dove è possibile consultare il testo integrale del bando con tutti gli allegati.

Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando integrale sul sito del Ministero del Turismo o sulla piattaforma Formez PA per verificare tutti i requisiti e le modalità
  2. Preparare la documentazione richiesta (titoli di studio, eventuali certificazioni linguistiche, documento d'identità)
  3. Accedere alla piattaforma di candidatura utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS
  4. Compilare la domanda online seguendo le istruzioni fornite nel bando
  5. Inviare la candidatura entro e non oltre il 19 maggio 2026, ore 13:00

È fondamentale rispettare la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione, senza eccezioni. Si raccomanda inoltre di non attendere gli ultimi minuti per l'invio, considerando possibili rallentamenti della piattaforma nei giorni prossimi alla chiusura.

Requisiti per partecipare

Il bando fa riferimento al regolamento attuativo della legge 190/2023, che stabilisce i requisiti di ammissione all'esame. Sulla base del quadro normativo vigente, i candidati devono generalmente soddisfare le seguenti condizioni:

  • Titolo di studio: laurea triennale o magistrale, oppure titolo equipollente, in discipline attinenti al patrimonio culturale, storico-artistico, archeologico, paesaggistico o turistico (le specifiche classi di laurea ammesse sono indicate nel bando integrale)
  • Conoscenza linguistica: padronanza di almeno una lingua straniera, certificata secondo i livelli previsti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER)
  • Cittadinanza: cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell'UE, oppure possesso di un titolo di soggiorno valido per cittadini extra-UE, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge
  • Requisiti generali: godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative

Per i dettagli puntuali — classi di laurea ammesse, livello minimo di competenza linguistica, eventuali titoli equipollenti riconosciuti — è indispensabile consultare il testo integrale del bando, poiché le specifiche possono variare rispetto alle indicazioni generali della legge.

Prove d'esame e modalità di svolgimento {#prove-desame-e-modalità-di-svolgimento}

La legge 190/2023 e il relativo regolamento attuativo prevedono un esame articolato in più fasi, pensato per verificare non solo le conoscenze teoriche ma anche le competenze pratiche necessarie all'esercizio della professione.

L'esame di abilitazione si compone tipicamente di:

  • Prova scritta: quesiti su storia dell'arte, archeologia, geografia turistica, legislazione del settore e patrimonio culturale italiano
  • Prova orale: colloquio finalizzato ad accertare la preparazione del candidato su temi specifici, la capacità comunicativa e la conoscenza delle lingue straniere dichiarate
  • Prova pratica (ove prevista): simulazione di un percorso guidato o illustrazione di un sito di interesse

Le prove si svolgeranno su base nazionale, con sedi d'esame che verranno comunicate ai candidati ammessi. Trattandosi della prima edizione dell'esame sotto il nuovo regime normativo, è ragionevole attendersi un'organizzazione particolarmente strutturata, con il supporto logistico del Formez PA.

I candidati che supereranno tutte le prove previste otterranno l'abilitazione all'esercizio della professione di guida turistica e saranno iscritti nell'elenco nazionale istituito presso il Ministero del Turismo.

Domande frequenti (FAQ)

Quanti posti sono disponibili per l'esame di abilitazione a guida turistica?

Non esiste un numero chiuso. A differenza dei concorsi pubblici tradizionali, l'esame di abilitazione per guida turistica non prevede un tetto massimo di idonei. Tutti i candidati che supereranno le prove d'esame otterranno l'abilitazione professionale. Il dato "1 posto" che compare nella scheda del bando è un valore tecnico della piattaforma e non ha alcun significato pratico.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per l'invio della candidatura è fissata al 19 maggio 2026, ore 13:00. La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma indicata nel bando. Non sono ammesse candidature cartacee o inviate tramite PEC, salvo diverse indicazioni nel testo ufficiale.

Chi può partecipare all'esame? Serve una laurea specifica?

L'accesso all'esame è riservato a chi possiede i requisiti previsti dalla legge 190/2023 e dal relativo regolamento attuativo. Tra questi, un titolo di studio universitario in discipline pertinenti (storia dell'arte, beni culturali, archeologia, turismo e simili) e la conoscenza certificata di almeno una lingua straniera. Per l'elenco completo delle classi di laurea ammesse e dei requisiti specifici, è necessario fare riferimento al bando integrale.

L'abilitazione ha validità nazionale?

Sì. Questa è una delle novità più rilevanti introdotte dalla legge 190/2023: l'abilitazione conseguita tramite l'esame nazionale consente di esercitare la professione di guida turistica su tutto il territorio italiano, superando la precedente frammentazione regionale. I professionisti abilitati saranno iscritti in un elenco nazionale tenuto dal Ministero del Turismo.

Dove si svolgeranno le prove d'esame?

Le sedi d'esame verranno comunicate dal Ministero del Turismo ai candidati ammessi, secondo le modalità e i tempi indicati nel bando. Trattandosi di una procedura a carattere nazionale, è probabile che vengano individuate più sedi distribuite sul territorio per agevolare la partecipazione. Si consiglia di monitorare costantemente il sito del Ministero e la piattaforma Formez PA per eventuali aggiornamenti.