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Aperto 25 giorni rimasti Cod. MOD-FISIO26

Fisioterapista cercasi al Centro Residenziale Danielato di Venezia: aperta la mobilità volontaria

Un posto a tempo indeterminato nell'area dei Funzionari tramite procedura di mobilità esterna ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 29 maggio 2026.

CENTRO RESIDENZIALE PER ANZIANI DANIELATO Veneto, Venezia Pubblicato il 29 aprile 2026

Il bando del Centro Residenziale Danielato

Il Centro Residenziale per Anziani Danielato, struttura pubblica situata nel territorio della Città Metropolitana di Venezia, ha pubblicato un avviso di mobilità esterna volontaria per la copertura di un posto di Fisioterapista. La procedura, disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni, si rivolge a dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni che intendano trasferirsi senza passare attraverso un concorso pubblico tradizionale.

L'avviso, identificato dal codice MOD-FISIO26, è stato pubblicato il 29 aprile 2026 e resterà aperto fino al 29 maggio 2026. Un mese esatto, dunque, per presentare la propria candidatura.

Si tratta di un'opportunità significativa per i professionisti della riabilitazione che operano già nel comparto pubblico e desiderano un cambio di sede o di ente, mantenendo la continuità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Dettagli della procedura di mobilità

Ecco una sintesi delle informazioni essenziali contenute nel bando:

  • Ente banditore: Centro Residenziale per Anziani Danielato
  • Sede di lavoro: Veneto – Venezia
  • Figura ricercata: Fisioterapista
  • Numero di posti: 1
  • Inquadramento: Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione – CCNL Funzioni Locali
  • Tipo di procedura selettiva: Colloquio
  • Data di pubblicazione: 29 aprile 2026
  • Scadenza per le domande: 29 maggio 2026
  • Codice bando: MOD-FISIO26
  • Tipologia: Avviso di mobilità esterna volontaria (art. 30, D.Lgs. 165/2001)

L'inquadramento nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione riflette la nuova classificazione introdotta dal rinnovo contrattuale del comparto Funzioni Locali, che ha sostituito le precedenti categorie (la vecchia categoria D) con un sistema per aree professionali. Per il profilo di fisioterapista, questo collocamento riconosce il livello di competenza specialistica e l'autonomia professionale richiesti dal ruolo.

La selezione avverrà tramite colloquio, modalità che consente all'ente di valutare direttamente le competenze tecniche, l'esperienza maturata e la motivazione del candidato.

Requisiti richiesti

Sebbene il testo dell'avviso non elenchi nel dettaglio tutti i requisiti specifici, dalla natura della procedura e dal profilo ricercato è possibile desumere i criteri fondamentali che i candidati dovranno soddisfare:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Essere inquadrati nel medesimo profilo professionale e nella medesima area (o categoria equivalente) del posto messo a bando, ovvero nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali o in area corrispondente di altro comparto
  • Possedere il titolo di studio previsto per l'esercizio della professione di fisioterapista: la laurea in Fisioterapia (classe L/SNT2) o titolo equipollente ai sensi della normativa vigente
  • Essere iscritti all'Albo dei Fisioterapisti presso l'Ordine TSRM-PSTRP territorialmente competente, requisito divenuto obbligatorio con la Legge 3/2018 (cosiddetta Legge Lorenzin)
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso e non aver riportato sanzioni disciplinari negli ultimi due anni (requisito generalmente previsto nelle procedure di mobilità)
  • Disporre del nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, o essere in condizione di ottenerlo

È fortemente consigliato consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente per verificare eventuali ulteriori requisiti specifici, titoli preferenziali o condizioni particolari.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 29 maggio 2026. I candidati interessati dovranno seguire le indicazioni contenute nel bando ufficiale, reperibile sul sito istituzionale del Centro Residenziale per Anziani Danielato e sui portali dedicati alla pubblicità legale degli enti pubblici.

In linea generale, per le procedure di mobilità esterna nel comparto Funzioni Locali, la candidatura richiede:

  • La compilazione della domanda secondo il modello predisposto dall'ente
  • L'allegazione di un curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
  • La copia di un documento di identità in corso di validità
  • L'eventuale nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, ove richiesto già in fase di candidatura
  • Le dichiarazioni sostitutive relative ai titoli di studio, all'iscrizione all'albo professionale e all'assenza di procedimenti disciplinari

La modalità di invio — se tramite PEC, piattaforma digitale o altra forma — sarà specificata nel bando integrale. Con la progressiva digitalizzazione della pubblica amministrazione, molti enti del Veneto hanno adottato piattaforme telematiche per la gestione delle candidature: vale la pena verificare con attenzione le istruzioni operative.

Una volta scaduti i termini e verificati i requisiti di ammissione, i candidati idonei saranno convocati per il colloquio selettivo.

Il contesto: la domanda di fisioterapisti nelle strutture per anziani

La ricerca di un fisioterapista da parte del Centro Danielato si inserisce in un quadro più ampio. Le strutture residenziali per anziani — RSA, centri servizi, case di riposo pubbliche — rappresentano uno dei segmenti del welfare locale dove la carenza di personale sanitario si fa sentire con maggiore intensità. La figura del fisioterapista, in questi contesti, è centrale: gestisce programmi di riabilitazione motoria, interviene nella prevenzione delle cadute, contribuisce al mantenimento dell'autonomia funzionale degli ospiti.

Stando ai dati più recenti, il Veneto è tra le regioni italiane con la rete di strutture residenziali per anziani più capillare, ma la competizione per attrarre professionisti sanitari qualificati — spesso contesi dal settore privato e dal Servizio Sanitario Nazionale — resta una sfida costante per gli enti locali.

La scelta di ricorrere alla mobilità volontaria prima di bandire un concorso pubblico, del resto, non è casuale. L'art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego impone alle amministrazioni di verificare la possibilità di coprire i posti vacanti attraverso il passaggio diretto di personale già in servizio presso altre PA, privilegiando questo canale rispetto al reclutamento esterno. Una norma pensata per favorire la redistribuzione delle risorse umane nel perimetro pubblico, riducendo tempi e costi delle procedure selettive.

Domande frequenti (FAQ)

Che cos'è la mobilità esterna volontaria e chi può partecipare?

La mobilità esterna volontaria, disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, è un meccanismo di trasferimento tra pubbliche amministrazioni. Possono partecipare esclusivamente i dipendenti pubblici a tempo indeterminato inquadrati nello stesso profilo professionale e nella stessa area (o categoria equivalente) del posto da coprire. Non si tratta di un concorso aperto a tutti, ma di una procedura riservata a chi è già parte della pubblica amministrazione. Il passaggio avviene con la cessione del contratto dall'ente di provenienza a quello di destinazione, senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro.

Qual è la scadenza per presentare domanda e come si partecipa?

La scadenza è fissata al 29 maggio 2026. Per le modalità operative di presentazione della domanda — formato, canale di invio, documentazione da allegare — è necessario consultare il bando integrale pubblicato dal Centro Residenziale per Anziani Danielato. Il bando è reperibile sul sito istituzionale dell'ente e sulle piattaforme di pubblicità legale. Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno utile per l'invio, soprattutto in caso di trasmissione via PEC, per evitare problemi tecnici.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza?

Sì. Per perfezionare il trasferimento tramite mobilità volontaria è indispensabile il nulla osta (o assenso) dell'amministrazione presso cui il candidato è attualmente in servizio. Alcuni bandi richiedono che il nulla osta sia già allegato alla domanda di partecipazione; altri prevedono che venga acquisito solo in caso di esito positivo della selezione. Il bando del Centro Danielato specificherà in quale fase è necessario produrlo. In ogni caso, è opportuno avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente di appartenenza.

In cosa consiste la prova selettiva?

La selezione si svolge tramite colloquio. Generalmente, nelle procedure di mobilità, il colloquio è finalizzato a verificare le competenze professionali del candidato in relazione al ruolo da ricoprire, l'esperienza lavorativa maturata in ambito riabilitativo — con particolare attenzione al contesto delle strutture per anziani — e la motivazione al trasferimento. Non è escluso che vengano valutati anche il curriculum vitae e i titoli di servizio, con l'attribuzione di punteggi secondo criteri predefiniti dall'ente.

Qual è l'inquadramento economico previsto?

Il posto è inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali. Il trattamento economico corrisponde a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro per questa area, comprensivo di stipendio tabellare, indennità di comparto, eventuale indennità di posizione organizzativa (se attribuita) e trattamento accessorio. In caso di mobilità, il dipendente conserva l'anzianità di servizio maturata e, nei limiti previsti dalla contrattazione, gli eventuali differenziali stipendiali acquisiti nell'ente di provenienza.