CREA Lodi cerca un esperto in digestato per il Progetto VIDEO: incarico esterno con scadenza il 3 aprile 2026
Il Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura pubblica l'avviso ZA/3/2026 per il conferimento di un incarico di supporto tecnico specialistico. Selezione per soli titoli, un posto disponibile nella sede lombarda.
- Il CREA-ZA di Lodi apre una selezione per il Progetto VIDEO
- Cosa prevede l'incarico e chi è l'ente banditore
- Dettagli del bando: codice, sede, tempistiche
- Requisiti richiesti: il profilo dell'esperto in digestato
- Come candidarsi
- Il contesto: ricerca agraria e valorizzazione del digestato in Italia
- Domande frequenti (FAQ)
Il CREA-ZA di Lodi apre una selezione per il Progetto VIDEO
Un nuovo avviso pubblico arricchisce il panorama delle opportunità nel settore della ricerca agraria italiana. Il CREA – Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura, con sede a Lodi, ha pubblicato il bando ZA/3/2026 per il conferimento di un incarico esterno destinato a un professionista altamente specializzato nel campo del digestato. L'obiettivo: fornire supporto tecnico alle attività previste dal Progetto VIDEO, un'iniziativa di ricerca che si inserisce nel filone della valorizzazione dei sottoprodotti della filiera zootecnica e della bioeconomia circolare.
La selezione avviene per soli titoli, secondo quanto previsto dall'art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001, la norma che disciplina il conferimento di incarichi individuali a esperti esterni da parte delle pubbliche amministrazioni. Un canale di reclutamento che il CREA utilizza quando le competenze richieste non sono reperibili all'interno del proprio organico.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 3 aprile 2026.
Cosa prevede l'incarico e chi è l'ente banditore
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) è il principale ente di ricerca italiano nel settore agroalimentare, vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Con una rete capillare di centri distribuiti su tutto il territorio nazionale, il CREA svolge attività di ricerca scientifica, sperimentazione e trasferimento tecnologico a servizio dell'intero comparto agricolo.
Il CREA-ZA, nello specifico, è il centro dedicato alla zootecnia e all'acquacoltura. La sede di Lodi — nel cuore della pianura padana, territorio a fortissima vocazione zootecnica — rappresenta un polo di eccellenza per lo studio delle produzioni animali, della qualità dei prodotti e, sempre più, della sostenibilità ambientale degli allevamenti.
L'incarico in questione riguarda la figura di esperto in digestato nell'ambito del Progetto VIDEO. Stando a quanto emerge dall'avviso, il professionista selezionato dovrà garantire un supporto tecnico specialistico alle attività progettuali. Il digestato — il residuo organico dei processi di digestione anaerobica utilizzati negli impianti di biogas — è al centro di un crescente interesse scientifico e normativo per il suo potenziale come fertilizzante e ammendante agricolo, in alternativa ai concimi chimici di sintesi.
Dettagli del bando: codice, sede, tempistiche
Ecco una sintesi delle informazioni essenziali:
- Codice avviso: ZA/3/2026
- Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
- Centro di riferimento: CREA-ZA (Zootecnia e Acquacoltura)
- Sede di lavoro: Lodi, Lombardia
- Figura ricercata: Esperto in digestato per il Progetto VIDEO
- Numero di posti: 1
- Tipo di procedura: Selezione per titoli
- Base normativa: Art. 7, comma 6, D.Lgs. n. 165/2001
- Data di pubblicazione: 19 marzo 2026
- Scadenza per le candidature: 3 aprile 2026, ore 23:59
- Settore: Agricoltura e foreste
I tempi sono piuttosto stretti: dalla pubblicazione alla chiusura del bando intercorrono appena quindici giorni. Chi è interessato farebbe bene a muoversi rapidamente.
Requisiti richiesti: il profilo dell'esperto in digestato
L'avviso è rivolto a un professionista con competenze specifiche nel campo del digestato e, più in generale, nella gestione e valorizzazione dei sottoprodotti della filiera zootecnica e delle biomasse.
Sebbene i requisiti di dettaglio siano consultabili nel testo integrale del bando disponibile sul sito ufficiale del CREA, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:
- Titolo di studio coerente con il profilo (laurea magistrale o equivalente in discipline agrarie, ambientali, chimiche, biotecnologie o affini)
- Esperienza documentabile in attività di ricerca o consulenza tecnica legate al digestato, alla digestione anaerobica o alla gestione degli effluenti zootecnici
- Conoscenza del quadro normativo italiano ed europeo in materia di fertilizzanti organici e sottoprodotti
- Eventuali pubblicazioni scientifiche o partecipazione a progetti di ricerca nel settore
Trattandosi di una selezione per soli titoli, non è prevista una prova scritta né orale: la valutazione si baserà esclusivamente sulla documentazione presentata dai candidati. Questo rende ancora più cruciale la cura nella preparazione del curriculum e nella raccolta di tutti gli attestati utili.
Come candidarsi
La procedura di candidatura segue le modalità indicate nell'avviso ufficiale pubblicato sul portale del CREA. Per accedere al bando completo e a tutta la documentazione necessaria:
👉 Consultare la pagina ufficiale degli incarichi esterni del CREA
È fondamentale:
- Leggere attentamente il testo integrale dell'avviso, che contiene tutte le informazioni su requisiti, modalità di presentazione della domanda, criteri di valutazione e compenso previsto
- Rispettare scrupolosamente la scadenza del 3 aprile 2026: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione
- Allegare tutta la documentazione richiesta, incluso il curriculum vitae in formato europeo e gli eventuali titoli da sottoporre a valutazione
- Verificare le modalità di invio (PEC, piattaforma online o raccomandata, a seconda di quanto specificato nel bando)
Per qualsiasi dubbio o richiesta di chiarimento, è consigliabile contattare direttamente la sede CREA-ZA di Lodi attraverso i recapiti indicati nell'avviso.
Il contesto: ricerca agraria e valorizzazione del digestato in Italia
Questo bando si colloca in un momento particolarmente significativo per il settore. La transizione verso un'agricoltura più sostenibile — spinta tanto dalle politiche europee del Green Deal quanto dalla nuova PAC 2023-2027 — ha posto al centro dell'agenda la questione della gestione degli effluenti zootecnici e dei sottoprodotti della digestione anaerobica.
L'Italia, con oltre 1.800 impianti di biogas attivi (dato GSE), è il terzo produttore europeo di biogas dopo Germania e Francia. La Pianura Padana, e la Lombardia in particolare, concentra la quota maggiore di questi impianti, proprio per la forte presenza di allevamenti bovini e suini. Il digestato che ne deriva rappresenta una risorsa enorme — ma anche una sfida normativa e ambientale — per la sua corretta gestione e il suo impiego come fertilizzante.
Il Regolamento UE 2019/1009 sui prodotti fertilizzanti e il recepimento nazionale hanno aperto nuove prospettive per l'utilizzo agronomico del digestato, ma servono dati scientifici solidi per accompagnare questa transizione. Progetti come VIDEO rispondono esattamente a questa esigenza, e il coinvolgimento di esperti esterni qualificati testimonia la complessità delle competenze richieste.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare la candidatura?
La scadenza è fissata al 3 aprile 2026, ore 23:59. La domanda deve pervenire entro questo termine secondo le modalità indicate nel bando. Data la finestra temporale ridotta — poco più di due settimane dalla pubblicazione — è consigliabile preparare la documentazione il prima possibile.
Come avviene la selezione? È prevista una prova d'esame?
No, la selezione avviene esclusivamente per titoli. Non sono previste prove scritte né colloqui orali. La commissione valuterà i candidati sulla base del curriculum vitae, dei titoli di studio, delle esperienze professionali documentate e di eventuali pubblicazioni o partecipazioni a progetti di ricerca pertinenti. Questo rende essenziale presentare un dossier completo e ben organizzato.
Qual è la base normativa dell'incarico?
L'incarico viene conferito ai sensi dell'art. 7, comma 6, del Decreto Legislativo n. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche). Questa disposizione consente alle PA di conferire incarichi individuali a esperti di particolare e comprovata specializzazione, quando le competenze necessarie non sono disponibili all'interno dell'ente. Si tratta di un rapporto di lavoro autonomo, non di un'assunzione a tempo determinato o indeterminato.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede di riferimento è il CREA-ZA di Lodi, in Lombardia. Eventuali modalità di lavoro a distanza o trasferte dipenderanno dalle specifiche esigenze del Progetto VIDEO e saranno dettagliate nel contratto di incarico.
Dove trovo il testo completo del bando con tutti i requisiti e il compenso previsto?
Il testo integrale dell'avviso ZA/3/2026, comprensivo di tutti i dettagli su requisiti, compenso, durata dell'incarico e modalità di presentazione della domanda, è disponibile sulla pagina dedicata agli incarichi esterni del sito ufficiale del CREA. Si raccomanda di scaricare e conservare copia del bando prima della scadenza.