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Aperto 10 giorni rimasti Cod. IR_PB_02_2026

CREA, incarico di ricerca in Economia ed Estimo Rurale: selezione per titoli nel Lazio

Aperto il bando per un posto da ricercatore nell'ambito del programma RETE PAC 2025-2027. Candidature entro il 23 aprile 2026: ecco tutti i dettagli

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Lazio Pubblicato il 13 aprile 2026

Il CREA cerca un ricercatore per il programma RETE PAC

Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) ha pubblicato un nuovo bando di selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca nel settore scientifico disciplinare AGR01 – Economia ed Estimo Rurale. La procedura, identificata dal codice IR_PB_02_2026, si inserisce nel quadro dell'"Accordo di cooperazione programma RETE PAC 2025-2027" e rappresenta un'opportunità concreta per chi opera — o intende operare — nel campo della ricerca applicata alle politiche agricole comunitarie.

Si tratta di una selezione per soli titoli, disciplinata dall'articolo 22 ter della Legge n. 240/2010 e dal Regolamento unico CREA per il conferimento dei contratti di ricerca, degli incarichi post-doc e degli incarichi di ricerca, approvato con Decreto del Presidente n. 0096648 del 31 dicembre 2025. Nessun colloquio, dunque, almeno stando al testo del bando: saranno le competenze documentate e il curriculum a fare la differenza.

La pubblicazione risale al 13 aprile 2026. Il termine per presentare domanda è fissato al 23 aprile 2026, il che lascia una finestra temporale piuttosto stretta — appena dieci giorni — per raccogliere la documentazione necessaria e formalizzare la candidatura.

Dettagli del bando: figura, sede e tempistiche

Ecco una sintesi dei dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
  • Codice selezione: IR_PB_02_2026
  • Figura ricercata: incarico di ricerca
  • Numero di posti: 1
  • Settore scientifico disciplinare: AGR01 – Economia ed Estimo Rurale
  • Sede di lavoro: Lazio
  • Tipo di procedura: selezione per soli titoli
  • Progetto di riferimento: "Accordo di cooperazione programma RETE PAC 2025-2027" (RetePAC)
  • CUP: J51C24000650007
  • Work Package: WP2
  • Data di pubblicazione: 13 aprile 2026
  • Scadenza per le candidature: 23 aprile 2026

La sede nel Lazio lascia ragionevolmente presumere che l'attività si svolgerà presso una delle strutture romane del CREA, che nella capitale ha il proprio quartier generale oltre a diversi centri di ricerca. Il bando non specifica ulteriormente la collocazione, ma il riferimento geografico è inequivocabile.

Il progetto RETE PAC 2025-2027

L'incarico si colloca nell'ambito del programma RETE PAC 2025-2027, un accordo di cooperazione che il CREA porta avanti per supportare l'analisi e il monitoraggio delle politiche agricole comunitarie sul territorio italiano. Si tratta di un filone di ricerca strategico: la Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea attraversa una fase di profonda trasformazione, con i Piani Strategici nazionali che ridisegnano le modalità di erogazione dei fondi e gli obiettivi ambientali e sociali del settore primario.

Il CREA, in qualità di ente vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, svolge un ruolo chiave nell'accompagnare queste transizioni con evidenze scientifiche, dati economici e valutazioni d'impatto. Il WP2 (Work Package 2) del progetto RetePAC, a cui è collegato l'incarico, riguarda presumibilmente una delle linee operative del programma, anche se il bando non dettaglia nel merito le attività specifiche.

Per chi lavora nell'ambito dell'economia agraria, partecipare a un progetto di questa portata significa misurarsi con temi di rilevanza europea e contribuire alla produzione di conoscenza che orienta le scelte di policy a livello nazionale.

Requisiti richiesti

Il bando fa riferimento all'articolo 22 ter della Legge 240/2010 e al Regolamento unico CREA. Stando al quadro normativo vigente, per gli incarichi di ricerca conferiti ai sensi di questa disposizione sono generalmente richiesti:

  • Laurea magistrale (o titolo equivalente) in discipline coerenti con il settore scientifico disciplinare AGR01 – Economia ed Estimo Rurale. Rientrano tipicamente in quest'area le lauree in Scienze agrarie, Economia, Scienze forestali e ambientali, Statistica e affini.
  • Competenze documentate nel campo dell'economia agraria, dell'estimo rurale, dell'analisi delle politiche agricole o in ambiti affini.
  • Eventuali pubblicazioni scientifiche, esperienze di ricerca pregresse e titoli post-laurea (dottorato, master, specializzazioni) che possano essere valutati dalla commissione.

Trattandosi di una selezione per soli titoli, il peso del curriculum vitae e della produzione scientifica è determinante. Non è prevista — almeno in base alle informazioni disponibili — una prova scritta o orale.

Per i requisiti puntuali e le eventuali cause di esclusione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale ufficiale del CREA.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue il canale istituzionale del CREA. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando integrale sulla pagina dedicata del sito CREA, raggiungibile al seguente link: Borse di studio e contratti/incarichi di ricerca – CREA
  2. Verificare i requisiti di ammissione e la documentazione richiesta, come specificato nel bando e nel Regolamento unico CREA.
  3. Preparare il curriculum vitae aggiornato, corredato dall'elenco delle pubblicazioni e dei titoli valutabili.
  4. Presentare la domanda entro e non oltre il 23 aprile 2026, seguendo le modalità indicate nel bando (che potrebbe prevedere l'invio tramite PEC, piattaforma telematica o altra modalità specificata nel testo ufficiale).

Attenzione alla scadenza ravvicinata. Dieci giorni dalla pubblicazione al termine ultimo per candidarsi non sono molti, soprattutto se si considera la necessità di raccogliere e organizzare tutta la documentazione. Chi è interessato farebbe bene a muoversi immediatamente.

Domande frequenti (FAQ)

Cosa si intende per "selezione per soli titoli"?

Significa che la valutazione dei candidati avverrà esclusivamente sulla base dei titoli presentati: curriculum vitae, pubblicazioni scientifiche, esperienze di ricerca, titoli accademici e professionali. Non è prevista una prova scritta né un colloquio orale. La commissione esaminatrice attribuirà un punteggio a ciascun titolo secondo i criteri stabiliti dal bando e dal Regolamento unico CREA, stilando una graduatoria finale.

Qual è il settore scientifico disciplinare AGR01 e quali competenze copre?

Il settore AGR01 – Economia ed Estimo Rurale afferisce all'area delle scienze agrarie e veterinarie. Comprende le discipline legate all'economia agraria e agroalimentare, all'estimo rurale e ambientale, alla politica agraria, all'economia delle risorse naturali, al marketing dei prodotti agricoli e all'analisi delle filiere agroalimentari. I candidati ideali hanno una formazione e un'esperienza di ricerca in uno o più di questi ambiti.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

Il bando indica il Lazio come sede. Con ogni probabilità, l'attività si svolgerà presso una delle sedi del CREA a Roma o nelle immediate vicinanze, dove l'ente ha i propri centri di ricerca dedicati alle politiche agricole e all'economia agraria. Per conferma, è opportuno verificare il testo integrale del bando.

Quanto dura l'incarico di ricerca?

La durata specifica dell'incarico non è esplicitata nelle informazioni sintetiche del bando. Tuttavia, il progetto di riferimento — RETE PAC — copre il triennio 2025-2027, il che suggerisce che l'incarico potrebbe avere una durata variabile all'interno di questo arco temporale. I dettagli precisi sulla durata e sul compenso sono riportati nel bando integrale.

Posso candidarmi se ho un dottorato in Economia ma non specificamente in Scienze agrarie?

In linea di principio, la selezione è aperta a chi possiede titoli coerenti con il settore AGR01. Un dottorato in Economia potrebbe essere valutato positivamente, soprattutto se la tesi o le pubblicazioni riguardano tematiche di economia agraria, politiche agricole o economia ambientale. Tuttavia, i requisiti specifici di ammissione — inclusi i titoli di studio accettati — sono definiti nel bando ufficiale, che va consultato con attenzione prima di presentare domanda.