CREA, concorso per ricercatore in Agricoltura e Ambiente a Roma: bando aperto per il progetto SOILHUB2
Il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente seleziona un ricercatore di III livello a tempo determinato per 12 mesi. Candidature entro il 14 aprile 2026.
- Il CREA cerca un ricercatore per il progetto SOILHUB2
- Dettagli del bando: figura, sede e durata del contratto
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Il CREA e la ricerca sul suolo in Italia
- Domande frequenti (FAQ)
Il CREA cerca un ricercatore per il progetto SOILHUB2
Un posto da ricercatore di III livello nel cuore della ricerca agronomica italiana. Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, ha pubblicato un bando di selezione pubblica per l'assunzione di una unità di personale nell'ambito del progetto SOILHUB2. La sede di lavoro è Roma, presso il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente (CREA-AA).
Si tratta di un'opportunità rivolta a profili con competenze specifiche nel settore dell'agricoltura e delle scienze ambientali, un ambito che negli ultimi anni ha acquisito centralità crescente nelle politiche europee — dalla strategia Farm to Fork al regolamento sulla salute del suolo, attualmente in discussione a Bruxelles. Il progetto SOILHUB2, identificato con l'obiettivo funzionale 1.99.99.N7.00, si inserisce proprio in questo filone.
Il bando, codice AA_04/2026, è stato pubblicato il 30 marzo 2026 e la finestra per presentare domanda resterà aperta fino al 14 aprile 2026. Tempi stretti, dunque: poco più di due settimane per chi intende cogliere questa occasione.
Dettagli del bando: figura, sede e durata del contratto
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
- Centro di riferimento: CREA-AA – Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente
- Progetto: SOILHUB2 (Ob. Fu. 1.99.99.N7.00)
- Codice bando: AA_04/2026
- Figura ricercata: Ricercatore III livello
- Numero di posti: 1
- Tipologia contrattuale: Tempo determinato e pieno
- Durata: 12 mesi
- Sede di lavoro: Roma (Lazio)
- Procedura di selezione: Valutazione per titoli e colloquio
- Settore: Agricoltura e foreste
Il contratto, a tempo pieno e determinato, avrà una durata di dodici mesi. Il livello di inquadramento — III livello nel profilo di ricercatore — corrisponde, nel sistema contrattuale degli enti pubblici di ricerca italiani, a una posizione che richiede un solido background accademico e, tipicamente, il possesso del titolo di dottore di ricerca o di esperienze equivalenti nel campo della ricerca scientifica.
La procedura selettiva si articolerà in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati e un colloquio. Questo schema, ormai consolidato negli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'Agricoltura, consente di bilanciare il peso del curriculum scientifico con la verifica diretta delle competenze e della motivazione del candidato.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il bando ufficiale, consultabile sul portale del CREA, contiene l'elenco completo e vincolante dei requisiti di ammissione. Stando a quanto emerge dalle caratteristiche della posizione e dalla prassi consolidata dell'ente, i candidati dovranno verosimilmente possedere:
- Laurea magistrale (o titolo equivalente) in discipline afferenti alle scienze agrarie, ambientali, biologiche o affini;
- Dottorato di ricerca o titolo equipollente, oppure documentata esperienza di ricerca nel settore;
- Competenze specifiche coerenti con le tematiche del progetto SOILHUB2, presumibilmente legate alla scienza del suolo, alla sostenibilità agricola, al monitoraggio ambientale o a discipline correlate;
- Conoscenza della lingua inglese, requisito ormai standard nei bandi di ricerca con dimensione internazionale;
- Possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative).
È fondamentale consultare il testo integrale del bando per verificare ogni singolo requisito, eventuali titoli preferenziali e i criteri di attribuzione dei punteggi nella fase di valutazione. Un errore nella lettura dei requisiti può tradursi nell'esclusione dalla procedura.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione deve essere presentata seguendo le modalità indicate nel bando ufficiale, disponibile alla pagina dedicata del sito istituzionale del CREA.
Scadenza: le candidature dovranno pervenire entro le ore 23:59 del 14 aprile 2026.
Per accedere al bando completo, scaricare la documentazione e procedere con l'invio della domanda, è possibile visitare il seguente link:
👉 Bando AA_04/2026 – Portale CREA
Alcuni accorgimenti pratici:
- Leggere attentamente il bando nella sua versione integrale prima di compilare la domanda;
- Preparare con anticipo tutta la documentazione richiesta (titoli di studio, pubblicazioni, certificazioni);
- Verificare le modalità di invio (PEC, piattaforma online o altra modalità specificata nel bando);
- Conservare la ricevuta di avvenuta trasmissione della domanda.
Data la brevità della finestra temporale — appena quindici giorni dalla pubblicazione alla scadenza — è consigliabile non attendere gli ultimi giorni per l'invio.
Il CREA e la ricerca sul suolo in Italia
Il CREA è il più importante ente italiano di ricerca nel settore agroalimentare, con dodici centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale e una rete di oltre quaranta sedi operative. Vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, svolge attività di ricerca scientifica, sperimentazione e trasferimento tecnologico a supporto delle politiche agricole nazionali ed europee.
Il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente (CREA-AA), con sede principale a Roma, si occupa in particolare di tematiche legate alla sostenibilità dei sistemi agricoli, alla qualità del suolo, alla gestione delle risorse naturali e al cambiamento climatico. Il progetto SOILHUB2 si colloca in questo perimetro, in un momento storico in cui la salute del suolo è diventata una priorità dell'agenda politica europea: la proposta di direttiva UE sul monitoraggio del suolo, presentata dalla Commissione nel 2023, ha posto le basi per un quadro normativo che potrebbe cambiare radicalmente l'approccio alla gestione dei terreni agricoli nel continente.
Lavorare al CREA-AA su un progetto come SOILHUB2 significa, in sostanza, operare al crocevia tra ricerca di base, applicazione pratica e supporto alle decisioni politiche. Non un dettaglio secondario, per chi costruisce una carriera nella ricerca pubblica.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda al bando CREA AA_04/2026?
La scadenza per l'invio delle candidature è fissata alle ore 23:59 del 14 aprile 2026. Il bando è stato pubblicato il 30 marzo 2026, quindi la finestra utile è di circa due settimane. Si raccomanda di non ridursi all'ultimo momento, soprattutto per evitare problemi tecnici legati all'invio telematico.
Che tipo di contratto viene offerto?
Il contratto è a tempo determinato e pieno, con una durata di 12 mesi. L'inquadramento è quello di ricercatore di III livello, secondo il contratto collettivo nazionale degli enti pubblici di ricerca. La sede di lavoro è Roma, presso il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede due fasi: una valutazione dei titoli (curriculum, pubblicazioni scientifiche, esperienze professionali e formative) e un colloquio orale volto ad accertare le competenze tecnico-scientifiche del candidato in relazione alle attività previste dal progetto SOILHUB2. I criteri di punteggio sono specificati nel bando integrale.
Dove trovo il testo completo del bando?
Il bando integrale è pubblicato sul sito ufficiale del CREA, nella sezione dedicata ai bandi a tempo determinato. È possibile accedervi direttamente tramite questo link. Sul portale sono disponibili anche il modulo di domanda e tutta la documentazione allegata.
Possono candidarsi anche cittadini non italiani?
In linea con la normativa vigente sul pubblico impiego e con le disposizioni europee, possono generalmente candidarsi i cittadini italiani e quelli di altri Stati membri dell'Unione Europea, oltre ai cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di altri status previsti dalla legge. Il bando ufficiale specifica nel dettaglio i requisiti di cittadinanza applicabili a questa selezione.