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Aperto 14 giorni rimasti Cod. FL_06-2026

CREA, cercasi esperto in processi partecipativi per il verde urbano: incarico esterno con scadenza il 21 aprile 2026

Il Centro di ricerca Foreste e Legno seleziona una figura specializzata per il progetto "Radici di Comunità" nei comuni di Sesto Fiorentino e Calenzano. Candidature entro il 20 aprile.

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Trentino Alto Adige, Trento Pubblicato il 31 marzo 2026

Il progetto "Radici di Comunità" e il ruolo del CREA

Non è solo una questione di alberi e aiuole. Il verde urbano, ormai da anni al centro delle politiche europee di adattamento climatico e rigenerazione territoriale, richiede competenze trasversali che vanno ben oltre l'agronomia tradizionale. Servono strumenti di misurazione, metodi partecipativi, capacità di coinvolgere cittadini e tecnici in percorsi decisionali condivisi.

È esattamente su questo terreno che si muove il progetto "Radici di Comunità: Processi Partecipativi per un Verde Sostenibile", promosso dal CREA-FL — il Centro di ricerca Foreste e Legno del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. L'iniziativa, identificata dal CUP B93C25000780005, punta a sperimentare modelli di co-progettazione del verde nei comuni toscani di Sesto Fiorentino e Calenzano, due realtà dell'area metropolitana fiorentina dove la pressione urbanistica e la domanda di spazi verdi di qualità si intrecciano con dinamiche sociali complesse.

Per rafforzare il gruppo di lavoro, il CREA ha pubblicato l'avviso FL_06-2026, finalizzato al conferimento di un incarico esterno a un esperto in grado di contribuire alla definizione di metriche e indicatori per valutare l'efficacia dei processi partecipativi applicati alla gestione del verde urbano.

Dettagli dell'avviso FL_06-2026 {#dettagli-dellavviso-fl_06-2026}

Ecco i dati essenziali del bando:

  • Codice avviso: FL_06-2026
  • Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) — Centro di ricerca Foreste e Legno
  • Base normativa: art. 7, comma 6 del D.Lgs. n. 165/2001
  • Tipologia: incarico esterno di collaborazione
  • Posti disponibili: 1
  • Procedura di selezione: valutazione per titoli
  • Sede amministrativa: Trentino-Alto Adige, Trento
  • Ambito territoriale delle attività: comuni di Sesto Fiorentino e Calenzano (Firenze)
  • Settore: Agricoltura e foreste
  • Data di pubblicazione: 31 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 20 aprile 2026, ore 23:59

Stando a quanto indicato nell'avviso, l'incarico viene conferito ai sensi dell'articolo 7, comma 6 del Testo Unico sul pubblico impiego, la disposizione che consente alle pubbliche amministrazioni di ricorrere a collaborazioni esterne quando non dispongano al proprio interno delle professionalità necessarie. Una procedura consolidata nel panorama degli enti di ricerca italiani, dove la specializzazione richiesta da singoli progetti rende spesso indispensabile l'apporto di competenze esterne.

Attività previste e profilo ricercato

La figura selezionata sarà chiamata a operare su più fronti, tutti riconducibili all'intersezione tra ricerca scientifica e azione sul territorio. Nel dettaglio, le attività comprendono:

  • Analisi sistematica della letteratura scientifica internazionale sui processi partecipativi applicati alla progettazione e gestione del verde urbano. Un lavoro di revisione che dovrà restituire lo stato dell'arte delle conoscenze disponibili, individuando best practice e gap metodologici.

  • Definizione di un set di metriche e indicatori per misurare la performance dei processi partecipativi. Non basta coinvolgere i cittadini: occorre capire se e quanto quel coinvolgimento produce risultati concreti in termini di qualità del verde, soddisfazione dei partecipanti, sostenibilità delle scelte adottate.

  • Implementazione di due processi partecipativi nei comuni di Sesto Fiorentino e Calenzano, con focus sulla co-progettazione e gestione del verde urbano. Si tratta di passare dalla teoria alla pratica, facilitando percorsi decisionali inclusivi con amministratori, tecnici e comunità locali.

  • Supporto alla formazione dei tecnici comunali e dei portatori d'interesse sulle tecniche e i metodi decisionali inclusivi. Un aspetto cruciale: perché i processi partecipativi funzionino nel lungo periodo, chi lavora sul territorio deve acquisire autonomia nell'utilizzo degli strumenti proposti.

Il profilo, dunque, è quello di un professionista con solide basi nella ricerca accademica ma anche con esperienza concreta nell'animazione territoriale e nella facilitazione di processi deliberativi. Una figura ibrida, sempre più richiesta nel contesto della transizione ecologica e della governance urbana partecipata.

Requisiti richiesti

L'avviso prevede una selezione esclusivamente per titoli, il che significa che il peso del curriculum — formazione, pubblicazioni, esperienze professionali pregresse — sarà determinante.

Sebbene il testo integrale del bando sia consultabile sul sito ufficiale del CREA, dalle informazioni disponibili è possibile delineare il profilo atteso:

  • Formazione universitaria coerente con le tematiche del progetto (scienze forestali, scienze ambientali, pianificazione territoriale, sociologia, scienze politiche o discipline affini)
  • Competenze documentate in materia di processi partecipativi, governance ambientale o gestione del verde urbano
  • Esperienza nella revisione sistematica della letteratura scientifica internazionale
  • Conoscenza delle metodologie di valutazione della partecipazione pubblica (indicatori qualitativi e quantitativi)
  • Capacità di progettare e condurre percorsi formativi rivolti a tecnici e stakeholder

Per i dettagli puntuali sui requisiti di ammissione, i criteri di valutazione dei titoli e l'eventuale punteggio attribuito a ciascuna voce, è indispensabile consultare il bando integrale pubblicato dal CREA.

Come candidarsi

La procedura di candidatura segue le modalità indicate nell'avviso ufficiale. Alcuni passaggi chiave:

  1. Consultare il bando completo sul portale istituzionale del CREA all'indirizzo www.crea.gov.it, dove sono pubblicati l'avviso FL_06-2026, gli allegati e l'eventuale modulistica.

  2. Predisporre la documentazione richiesta, che tipicamente include il curriculum vitae in formato europeo, una dichiarazione sostitutiva di certificazione e gli eventuali allegati attestanti titoli ed esperienze.

  3. Inviare la candidatura entro il termine perentorio del 20 aprile 2026 (ore 23:59), seguendo le modalità di trasmissione specificate nel bando (PEC, piattaforma online o altra forma indicata dall'ente).

Un consiglio pratico: chi intende candidarsi non si limiti a elencare titoli e pubblicazioni, ma evidenzi con chiarezza le esperienze direttamente riconducibili ai temi del progetto — processi partecipativi, verde urbano, formazione di stakeholder. In una selezione per titoli, la pertinenza conta quanto la quantità.

Domande frequenti

Cos'è il CREA-FL e di cosa si occupa?

Il CREA-FL è il Centro di ricerca Foreste e Legno, una delle strutture operative del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari e forestali, vigilato dal Ministero dell'Agricoltura. Il centro si occupa di ricerca applicata su selvicoltura, gestione forestale sostenibile, arboricoltura da legno e, come dimostra questo progetto, anche di tematiche legate al verde urbano e alla governance partecipata delle risorse ambientali.

La sede dell'incarico è in Trentino o in Toscana?

La sede amministrativa di riferimento indicata nell'avviso è in Trentino-Alto Adige (Trento), dove ha sede una delle articolazioni del CREA-FL. Tuttavia, le attività operative del progetto — i processi partecipativi, la formazione, il lavoro sul campo — si svolgeranno nei comuni di Sesto Fiorentino e Calenzano, in provincia di Firenze. È ragionevole attendersi che l'incarico preveda una presenza significativa sul territorio toscano. Per chiarimenti sulle modalità di svolgimento, si consiglia di verificare il bando integrale.

Che tipo di contratto viene offerto?

Non si tratta di un'assunzione a tempo determinato o indeterminato. L'avviso è per il conferimento di un incarico esterno di collaborazione ai sensi dell'art. 7, comma 6 del D.Lgs. 165/2001. Questa tipologia contrattuale è riservata a professionisti esterni alla pubblica amministrazione e prevede un rapporto di lavoro autonomo, con durata e compenso definiti nel bando. Non comporta l'instaurazione di un rapporto di pubblico impiego.

Sono previste prove d'esame?

No. La procedura di selezione è esclusivamente per titoli. Non sono previste prove scritte, orali o pratiche. La commissione valuterà i candidati sulla base della documentazione presentata — titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni e ogni altro elemento utile a dimostrare la competenza nelle materie oggetto dell'incarico.

Posso candidarmi se non ho esperienza specifica nel verde urbano?

Il bando richiede competenze nell'ambito dei processi partecipativi e della valutazione della loro efficacia, applicate alla gestione del verde urbano. Chi possiede una solida esperienza in participatory governance, metodi deliberativi o valutazione di politiche pubbliche ambientali potrebbe comunque risultare competitivo, a patto di dimostrare una conoscenza almeno di base delle tematiche legate alla pianificazione del verde. In ogni caso, la lettura attenta dei criteri di valutazione pubblicati nel bando è il primo passo per capire se il proprio profilo è adeguato.