Loading...
Aperto 23 giorni rimasti Cod. CR_PIEMMO126

Consiglio Regionale del Piemonte: cercasi Funzionario per i servizi digitali tramite mobilità esterna

Pubblicato l'avviso per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato nell'Area Funzionari. Domande entro il 26 maggio 2026: selezione per titoli e colloquio

Consiglio Regionale del Piemonte Piemonte Pubblicato il 23 aprile 2026

Il Consiglio Regionale del Piemonte punta sul digitale

La trasformazione digitale della pubblica amministrazione non è più un orizzonte lontano: è un cantiere aperto, con scadenze stringenti e obiettivi misurabili dettati dal PNRR e dall'Agenda Digitale Italiana. In questo contesto, il Consiglio Regionale del Piemonte ha pubblicato un avviso di mobilità esterna per reclutare una figura strategica: un Funzionario addetto ai servizi digitali, inquadrato nell'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni (la vecchia Categoria D del comparto Funzioni Locali).

L'avviso, reso noto il 23 aprile 2026, si inserisce nel solco dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, che disciplina il passaggio diretto di personale tra pubbliche amministrazioni. Una procedura snella, pensata per valorizzare professionalità già formate nel settore pubblico e ridurre i tempi di inserimento. Il termine per presentare domanda è fissato al 26 maggio 2026.

Non si tratta di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una selezione riservata a chi già presta servizio — a tempo pieno e indeterminato — presso un'altra amministrazione pubblica. Un dettaglio tutt'altro che secondario, che restringe la platea dei candidati ma garantisce all'ente piemontese di intercettare profili con esperienza consolidata.

Dettagli dell'avviso di mobilità {#dettagli-dellavviso-di-mobilità}

Ecco una sintesi dei dati essenziali del bando:

Voce Dettaglio
Ente banditore Consiglio Regionale del Piemonte
Codice procedura CR_PIEMMO126
Tipologia Avviso pubblico di mobilità esterna (art. 30 D.Lgs. 165/2001)
Profilo professionale Funzionario addetto ai servizi digitali
Area di inquadramento Funzionari ed Elevate Qualificazioni (ex Cat. D)
Posti disponibili 1
Rapporto di lavoro Tempo pieno e indeterminato
Sede di lavoro Piemonte
Data di pubblicazione 23 aprile 2026
Scadenza domande 26 maggio 2026, ore 23:59
Modalità di selezione Titoli e colloquio
Settore Amministrazione

Un solo posto, dunque. Ma la rilevanza della posizione è evidente: chi verrà selezionato avrà un ruolo centrale nella gestione e nello sviluppo dei servizi digitali dell'assemblea legislativa piemontese, un organo che rappresenta oltre quattro milioni di cittadini.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria, il requisito fondamentale è essere già dipendenti di una pubblica amministrazione con contratto a tempo pieno e indeterminato, inquadrati nella medesima area professionale — ovvero l'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni (ex Categoria D) — o in area equivalente secondo i sistemi di classificazione del proprio comparto.

Stando a quanto emerge dalla natura del profilo ricercato, è ragionevole attendersi che il bando richieda anche:

  • Titolo di studio: laurea magistrale o vecchio ordinamento in discipline informatiche, ingegneristiche, scientifiche o affini. In alcuni casi possono essere ammesse lauree triennali con esperienza professionale qualificata.
  • Competenze specifiche: conoscenza approfondita delle infrastrutture IT, dei processi di digitalizzazione della PA, delle piattaforme abilitanti (SPID, PagoPA, AppIO), della normativa sul Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e delle regole tecniche AgID.
  • Esperienza professionale: maturata nell'ambito dei servizi digitali, della gestione di sistemi informativi o della cybersecurity in contesto pubblico.
  • Nulla osta: l'amministrazione di provenienza deve rilasciare il nulla osta al trasferimento, condizione imprescindibile per il perfezionamento della mobilità.

Per la conferma puntuale di ogni requisito, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul portale del Consiglio Regionale del Piemonte.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 26 maggio 2026. I candidati hanno quindi poco più di un mese dalla data di pubblicazione per raccogliere la documentazione necessaria e inviare la propria candidatura.

La procedura prevede generalmente i seguenti passaggi:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale del Consiglio Regionale del Piemonte o sulla piattaforma di reclutamento indicata nell'avviso.
  2. Compilare la domanda secondo le modalità indicate — di norma tramite piattaforma telematica, PEC o modulo dedicato.
  3. Allegare la documentazione richiesta, che tipicamente include:
    • Curriculum vitae aggiornato in formato europeo
    • Copia del documento di identità
    • Dichiarazione dell'inquadramento contrattuale attuale
    • Eventuali titoli di studio e certificazioni professionali
    • Nulla osta preventivo dell'ente di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  4. Verificare la corretta ricezione della domanda entro i termini.

Il codice identificativo della procedura è CR_PIEMMO126: è opportuno riportarlo in ogni comunicazione con l'ente per facilitare l'identificazione della pratica.

La procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione avverrà attraverso una valutazione per titoli e colloquio. Questo significa che la commissione esaminatrice assegnerà un punteggio sulla base del curriculum del candidato — esperienze professionali, titoli di studio, formazione specialistica, pubblicazioni — e successivamente verificherà le competenze tecniche e attitudinali attraverso un colloquio orale.

Il colloquio, con ogni probabilità, verterà su tematiche legate alla digitalizzazione della pubblica amministrazione: architetture dei sistemi informativi, interoperabilità tra banche dati, gestione documentale elettronica, protezione dei dati personali (GDPR), sicurezza informatica. Non è da escludere che vengano valutate anche le soft skills organizzative e la capacità di lavorare in team interdisciplinari.

La graduatoria finale sarà stilata sommando i punteggi ottenuti nelle due fasi. L'ente si riserva, come di consueto, la facoltà di non procedere all'assunzione qualora nessun candidato risulti idoneo.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni — Stato, Regioni, Province, Comuni, enti pubblici non economici, università, ASL e altri enti del comparto pubblico — che siano titolari di un contratto a tempo pieno e indeterminato e risultino inquadrati nell'Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni (ex Categoria D) o in area equivalente. Non è una selezione aperta a candidati esterni al mondo della PA.

Qual è la scadenza per presentare domanda e come si calcola?

La scadenza è fissata al 26 maggio 2026, ore 23:59. Il termine è perentorio: le domande pervenute oltre questa data e ora non saranno prese in considerazione. Si consiglia di non ridursi all'ultimo giorno per evitare problemi tecnici legati all'invio telematico o alla trasmissione via PEC.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

Sì. La mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 richiede il consenso dell'amministrazione di appartenenza, formalizzato attraverso il rilascio del nulla osta. Alcuni bandi accettano una dichiarazione di impegno a produrre il nulla osta in caso di esito positivo della selezione, ma è sempre preferibile presentarlo già in fase di candidatura. Senza nulla osta, il trasferimento non può perfezionarsi.

In cosa consiste il colloquio di selezione?

Il colloquio è finalizzato a verificare le competenze tecnico-professionali del candidato in relazione al profilo di Funzionario addetto ai servizi digitali. Ci si può attendere domande sulla normativa in materia di amministrazione digitale (CAD, linee guida AgID), sulla gestione dei sistemi informativi, sulla sicurezza informatica e sulla capacità di coordinare progetti di innovazione tecnologica. Verrà valutata anche la motivazione al trasferimento presso il Consiglio Regionale del Piemonte.

La sede di lavoro è specificata nel bando?

Il bando indica genericamente Piemonte come sede di lavoro. La sede operativa del Consiglio Regionale del Piemonte si trova a Torino, in via Alfieri 15, ed è ragionevole ritenere che il funzionario selezionato presterà servizio presso gli uffici dell'assemblea legislativa nel capoluogo regionale. Per conferme puntuali, si rimanda al testo integrale dell'avviso.