Loading...
Aperto 16 giorni rimasti Cod. PERSOMIL/106/26/CON

Concorso Volontari Ferma Triennale 2026: 3.382 posti nelle Forze Armate tra Esercito, Marina e Aeronautica

Il Ministero della Difesa apre il bando VFT 2026 riservato ai volontari VFI e VFP1. Domande entro il 22 aprile: ecco tutti i dettagli su requisiti, posti disponibili e procedura di candidatura

Ministero della Difesa - SEGREDIFESA - Direzione Generale per il Personale Militare I Reparto Nazionale Pubblicato il 23 marzo 2026

Il nuovo bando per Volontari in Ferma Triennale 2026

Tremilaquattrocentottantadue posti. Non è una cifra da poco, nemmeno per le Forze Armate italiane, che con il bando PERSOMIL/106/26/CON pubblicato il 23 marzo 2026 lanciano una delle più consistenti campagne di reclutamento degli ultimi anni per la figura dei Volontari in Ferma prefissata Triennale (VFT).

La Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa ha ufficializzato il concorso, che coinvolge tre Forze Armate: Esercito, Marina Militare (incluso il Corpo delle Capitanerie di Porto) e Aeronautica Militare. Si tratta di una selezione per titoli ed esami, con una particolarità che ne delimita nettamente la platea: il bando è riservato esclusivamente a chi già presta o ha prestato servizio come volontario in ferma prefissata.

Un segnale chiaro della volontà istituzionale di consolidare il percorso professionale di chi ha già scelto la vita militare, offrendo una prospettiva di impiego triennale — e potenzialmente più lunga — all'interno delle strutture della Difesa.

Quanti posti e come sono suddivisi

I 3.382 posti complessivi sono distribuiti tra le tre Forze Armate secondo la seguente ripartizione:

  • Esercito: 1.555 posti
  • Marina Militare (compreso il Corpo delle Capitanerie di Porto): 1.095 posti
  • Aeronautica Militare: 732 posti

L'Esercito assorbe dunque quasi la metà delle posizioni disponibili, dato coerente con le dimensioni organiche della forza terrestre. La Marina Militare, che include anche le Capitanerie di Porto — un corpo con funzioni sia militari sia civili legate alla sicurezza marittima e alla guardia costiera — mette a disposizione oltre mille posti. L'Aeronautica, con i suoi 732 posti, completa il quadro.

Le sedi di servizio hanno carattere nazionale: i vincitori potranno essere assegnati a reparti e comandi su tutto il territorio italiano, in base alle esigenze operative delle singole Forze Armate e alle specializzazioni richieste.

A chi è riservato il concorso: i requisiti di accesso

Non si tratta di un concorso aperto a tutti. La riserva è stringente e riguarda due categorie ben definite di personale militare:

  • Volontari in Ferma prefissata Iniziale (VFI) che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, risultino in servizio da almeno 24 mesi. Questa condizione garantisce che i candidati abbiano già maturato un'esperienza operativa significativa.

  • Volontari in Ferma prefissata di un anno (VFP1), figura prevista fino al 31 dicembre 2026, che alla data di scadenza del bando siano in servizio o in congedo. Quest'ultima precisazione è rilevante: anche chi ha terminato il periodo di ferma annuale e si trova attualmente fuori dal servizio attivo può partecipare.

La scelta di riservare il concorso a queste categorie risponde a una logica precisa: valorizzare le competenze già acquisite e offrire continuità professionale a militari che hanno dimostrato idoneità e motivazione durante la ferma iniziale.

Per quanto riguarda gli ulteriori requisiti specifici — idoneità psicofisica, assenza di precedenti penali, limiti di età e altri criteri di ammissione — il bando integrale pubblicato sul portale della Difesa contiene tutte le indicazioni di dettaglio. Si raccomanda una lettura attenta del testo completo prima di procedere con la domanda.

La procedura concorsuale: titoli ed esami

Il concorso si svolge secondo la modalità per titoli ed esami, una formula consolidata nel reclutamento militare italiano. Questo significa che la valutazione dei candidati terrà conto di due componenti:

  • I titoli: vengono valutati il percorso formativo, le qualifiche professionali, le specializzazioni militari acquisite, eventuali encomi o riconoscimenti ottenuti durante il servizio. Anche il titolo di studio può incidere sul punteggio complessivo.

  • Gli esami: prove selettive che, stando alla prassi dei concorsi VFT degli anni precedenti, possono includere verifiche di cultura generale, prove di efficienza fisica e accertamenti sanitari per la conferma dell'idoneità al servizio militare.

La combinazione di titoli ed esami consente una selezione che non si limita alla performance in sede di prova, ma tiene conto dell'intero profilo del candidato. Un vantaggio, questo, per chi ha investito nel proprio percorso di formazione militare.

Come candidarsi e scadenze da rispettare

La finestra temporale per presentare domanda è relativamente contenuta. Ecco le date chiave:

  • Pubblicazione del bando: 23 marzo 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 22 aprile 2026, ore 23:59

La candidatura va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Difesa, raggiungibile all'indirizzo concorsi.difesa.it.

Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica), in linea con le disposizioni vigenti in materia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Alcuni consigli pratici:

  • Non attendere l'ultimo giorno: sovraccarichi del sistema informatico nelle ore finali sono tutt'altro che rari.
  • Preparare in anticipo la documentazione: titoli di studio, attestati, dati relativi al servizio prestato.
  • Verificare la correttezza dei dati inseriti prima dell'invio definitivo: errori materiali possono compromettere l'ammissione.
  • Conservare la ricevuta di avvenuta presentazione della domanda come prova dell'invio nei termini.

Il quadro normativo: la riforma del reclutamento militare

Questo bando si inserisce nel solco della riforma del modello di reclutamento delle Forze Armate italiane, avviata con il Decreto Legislativo n. 66/2010 (Codice dell'Ordinamento Militare) e successivamente aggiornata con interventi legislativi che hanno ridefinito le categorie di volontari.

La transizione dalla vecchia figura del VFP1 (Volontario in Ferma Prefissata di un anno) verso il modello VFI/VFT rappresenta un passaggio strutturale: l'obiettivo è garantire una maggiore stabilità del personale e ridurre il turnover, offrendo percorsi di carriera più definiti. Il VFP1, come ricorda lo stesso bando, resta in vigore solo fino al 31 dicembre 2026, confermando che ci troviamo nella fase finale di questa transizione.

Per i volontari che supereranno la selezione e completeranno con successo la ferma triennale, si aprono prospettive concrete: la possibilità di transitare nel servizio permanente o di accedere a ulteriori percorsi di carriera all'interno delle Forze Armate, con le relative tutele contrattuali e previdenziali.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare al concorso VFT 2026?

Il concorso è riservato a due categorie: i Volontari in Ferma prefissata Iniziale (VFI) in servizio da almeno 24 mesi alla data di scadenza del bando (22 aprile 2026), e i Volontari in Ferma prefissata di un anno (VFP1) — figura prevista fino al 31 dicembre 2026 — che risultino in servizio o in congedo alla medesima data. Non possono partecipare cittadini privi di precedente esperienza di servizio militare nelle categorie indicate.

Entro quando bisogna presentare la domanda e dove?

La domanda deve essere presentata entro le ore 23:59 del 22 aprile 2026, esclusivamente in via telematica attraverso il portale concorsi.difesa.it. L'accesso richiede autenticazione tramite SPID o CIE. Non sono ammesse candidature cartacee o inviate tramite PEC.

È possibile scegliere la Forza Armata e la sede di assegnazione?

Al momento della domanda, il candidato indica la Forza Armata per cui intende concorrere (Esercito, Marina Militare o Aeronautica Militare), in base ai posti disponibili. La sede di servizio, invece, ha carattere nazionale e viene determinata dall'Amministrazione in funzione delle esigenze operative. Non è generalmente possibile scegliere una sede specifica.

Un VFP1 in congedo può partecipare?

Sì. Il bando prevede espressamente che i VFP1 in congedo possano presentare domanda, purché il loro status sia quello alla data di scadenza del termine di presentazione delle candidature. Questa apertura amplia significativamente la platea dei potenziali candidati, includendo anche chi ha completato la ferma annuale senza essere attualmente in servizio.

Cosa succede dopo la ferma triennale?

Il completamento della ferma triennale con esito positivo apre la strada a diverse possibilità di prosecuzione della carriera militare. La più significativa è il transito nel servizio permanente effettivo (SPE), che garantisce stabilità occupazionale a lungo termine. Le modalità e i requisiti per il passaggio al servizio permanente sono disciplinati dal Codice dell'Ordinamento Militare e dai regolamenti attuativi delle singole Forze Armate.