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Aperto 30 giorni rimasti Cod. c_F783-6

Concorso Polizia Locale Motta Visconti: bando per 1 Istruttore a tempo indeterminato

Il Comune della città metropolitana di Milano cerca un agente di Polizia Locale nell'Area degli Istruttori. Domande entro il 25 giugno 2026, selezione per soli esami con riserva per militari e volontari del servizio civile universale.

Comune di Motta Visconti Lombardia, Milano Pubblicato il 26 maggio 2026

Il bando del Comune di Motta Visconti

Un nuovo tassello nel mosaico delle assunzioni nella Polizia Locale lombarda. Il Comune di Motta Visconti, piccolo centro di circa 7.800 abitanti incastonato nella parte sud-occidentale della città metropolitana di Milano, ha pubblicato un concorso pubblico per la copertura di 1 posto di Istruttore di Polizia Locale a tempo pieno e indeterminato. Il bando, reso noto il 26 maggio 2026, resterà aperto per trenta giorni: la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 25 giugno 2026.

Si tratta di una selezione per soli esami, dunque senza valutazione dei titoli in fase di graduatoria, che si inserisce nel quadro delle procedure concorsuali disciplinate dal CCNL Comparto Funzioni Locali e dal Testo Unico sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001). Il codice identificativo della procedura è c_F783-6.

Per chi cerca un impiego stabile nella pubblica amministrazione — e in particolare nel settore della sicurezza urbana — questa opportunità merita attenzione, anche alla luce della crescente domanda di personale nei corpi di Polizia Locale dei comuni dell'hinterland milanese.

Dettagli del concorso: profilo, inquadramento e sede

Il profilo professionale ricercato è quello di Istruttore di Polizia Locale, inquadrato nell'Area degli Istruttori secondo la classificazione introdotta dal rinnovo contrattuale del Comparto Funzioni Locali. Si tratta dell'area che ha sostituito la vecchia categoria C, collocandosi nel segmento intermedio dell'ordinamento professionale degli enti locali.

Ecco i dati essenziali:

  • Ente banditore: Comune di Motta Visconti
  • Provincia: Milano
  • Regione: Lombardia
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo: Istruttore di Polizia Locale
  • Area contrattuale: Istruttori (CCNL Comparto Funzioni Locali)
  • Tipologia di contratto: tempo pieno e indeterminato
  • Tipo di selezione: concorso pubblico per soli esami
  • Codice concorso: c_F783-6

La sede di lavoro è il territorio del Comune di Motta Visconti, situato lungo il Naviglio di Bereguardo, a circa 25 chilometri a sud-ovest del capoluogo lombardo. L'agente assunto opererà nel locale Comando di Polizia Locale, svolgendo le funzioni tipiche del ruolo: vigilanza stradale, controllo del territorio, attività di polizia amministrativa, commerciale e edilizia, gestione dell'ordine pubblico in ambito comunale e collaborazione con le forze dell'ordine statali.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Il bando non specifica nel dettaglio tutti i requisiti nel testo disponibile, ma stando alla normativa vigente e alla prassi consolidata per concorsi analoghi nell'Area degli Istruttori di Polizia Locale, i candidati dovranno verosimilmente possedere:

  • Cittadinanza italiana (requisito obbligatorio per i ruoli che comportano l'esercizio di pubblici poteri, come quelli di polizia)
  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale), titolo minimo di accesso all'Area degli Istruttori
  • Età non inferiore a 18 anni
  • Idoneità psico-fisica all'impiego e allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo, inclusa l'idoneità alla guida dei veicoli in dotazione e al porto d'armi
  • Patente di guida di categoria B (o superiore)
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
  • Posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati soggetti)

È fondamentale consultare il testo integrale del bando pubblicato sull'albo pretorio del Comune di Motta Visconti e sul Portale unico del reclutamento (InPA), dove saranno elencati con precisione tutti i requisiti generali e specifici, le eventuali cause di esclusione e le modalità di verifica.

Le riserve previste dal bando

Un aspetto rilevante di questo concorso riguarda le riserve di posti a favore di specifiche categorie. Il bando richiama espressamente:

  • Artt. 678, comma 9, e 1014, comma 1, del D.Lgs. 66/2010 (Codice dell'Ordinamento Militare): si tratta della riserva a favore dei volontari delle Forze Armate che hanno completato il servizio senza demerito, una disposizione che garantisce una quota dei posti messi a concorso nelle pubbliche amministrazioni a ex militari volontari in ferma breve, in ferma prefissata o in rafferma.
  • Volontari del Servizio Civile Universale: in linea con le più recenti disposizioni normative che riconoscono il valore dell'esperienza maturata nel servizio civile.

Trattandosi di un solo posto, la riserva opererà secondo il meccanismo del cumulo frazionario previsto dalla legge: qualora non si raggiunga l'unità intera, la frazione si sommerà alle riserve dei concorsi successivi banditi dallo stesso ente.

Le prove d'esame

La selezione avverrà per soli esami, il che significa che non è prevista una fase di valutazione dei titoli di studio o di servizio ai fini della formazione della graduatoria. Nei concorsi per Istruttore di Polizia Locale, le prove vertono generalmente sulle seguenti materie:

  • Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e relativo Regolamento di esecuzione
  • Legislazione sulla Polizia Locale (L. 65/1986 e normativa regionale lombarda, in particolare la L.R. Lombardia 6/2015)
  • Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
  • Diritto amministrativo e procedimento amministrativo (L. 241/1990)
  • Nozioni di diritto penale e procedura penale, con particolare riferimento ai poteri e alle qualifiche degli agenti di Polizia Locale
  • Legislazione in materia di polizia commerciale, edilizia e ambientale
  • Ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni (D.Lgs. 165/2001)

Le prove potrebbero articolarsi in una prova scritta (a contenuto teorico-pratico o a risposta multipla) e una prova orale. Non si esclude la possibilità di una eventuale prova preselettiva, qualora il numero delle domande pervenute risulti particolarmente elevato. Anche in questo caso, il testo integrale del bando è la fonte da consultare per ogni certezza.

Come candidarsi

La procedura di candidatura, come ormai previsto per tutti i concorsi pubblici italiani dopo l'entrata in vigore delle riforme legate al PNRR, dovrà essere effettuata in modalità esclusivamente telematica attraverso il Portale unico del reclutamento InPA (www.inpa.gov.it).

Per presentare domanda sarà necessario:

  1. Accedere al portale InPA con le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS)
  2. Cercare il bando utilizzando il codice concorso c_F783-6 o il nome dell'ente
  3. Compilare il modulo di domanda online, inserendo tutti i dati richiesti e le dichiarazioni sostitutive previste
  4. Allegare eventuali documenti richiesti dal bando (titoli di riserva, certificazioni, ecc.)
  5. Effettuare il pagamento dell'eventuale tassa di concorso, se prevista
  6. Inviare la domanda entro e non oltre le ore 23:59 del 25 giugno 2026

È consigliabile non ridursi all'ultimo momento: i rallentamenti del portale nelle ore a ridosso della scadenza sono un classico dei concorsi pubblici. Chi non dispone ancora di un'identità digitale SPID farà bene ad attivarla con anticipo.

Per eventuali chiarimenti, i candidati possono rivolgersi all'Ufficio Personale del Comune di Motta Visconti o consultare la sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale dell'ente.

Scadenze e calendario

Evento Data
Pubblicazione del bando 26 maggio 2026
Scadenza presentazione domande 25 giugno 2026, ore 23:59
Date delle prove d'esame Da comunicare successivamente

Le date e le sedi delle prove saranno pubblicate sul portale InPA e sul sito del Comune di Motta Visconti con il preavviso previsto dalla normativa. I candidati ammessi riceveranno comunicazione secondo le modalità indicate nel bando.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è il titolo di studio richiesto per partecipare al concorso?

Per l'accesso all'Area degli Istruttori del Comparto Funzioni Locali è generalmente richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado (diploma di maturità quinquennale). Il bando integrale potrebbe specificare ulteriori requisiti o titoli preferenziali. Si raccomanda di verificare attentamente il testo ufficiale pubblicato su InPA e sul sito del Comune.

Chi può beneficiare della riserva prevista dal bando?

La riserva è destinata a due categorie: i volontari delle Forze Armate (volontari in ferma breve o prefissata congedati senza demerito, ai sensi degli artt. 678 e 1014 del D.Lgs. 66/2010) e i volontari del Servizio Civile Universale che abbiano concluso il servizio senza demerito. Per far valere la riserva, è necessario dichiararlo espressamente nella domanda di partecipazione e produrre la documentazione richiesta.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La domanda va presentata esclusivamente online, tramite il Portale InPA (www.inpa.gov.it), autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse candidature inviate tramite PEC, raccomandata o consegna a mano. La piattaforma guiderà il candidato nella compilazione passo dopo passo.

Il concorso prevede una prova preselettiva?

Il bando è strutturato per soli esami. L'eventuale svolgimento di una prova preselettiva dipende dal numero di domande ricevute: molti enti si riservano la facoltà di attivare un test preliminare qualora le candidature superino una certa soglia. Il testo integrale del bando chiarirà questo aspetto.

Qual è lo stipendio previsto per un Istruttore di Polizia Locale?

Lo stipendio tabellare per l'Area degli Istruttori del CCNL Comparto Funzioni Locali si aggira, al lordo, intorno ai 21.000-22.000 euro annui (valori soggetti ad aggiornamento con i rinnovi contrattuali). A questa cifra vanno aggiunte le indennità specifiche del profilo di Polizia Locale — come l'indennità di vigilanza, l'indennità di turno e le eventuali indennità per servizio esterno — oltre alla tredicesima mensilità e al trattamento accessorio legato alla contrattazione decentrata dell'ente. Lo stipendio netto mensile, comprensivo delle indennità, si colloca indicativamente tra i 1.400 e i 1.600 euro, con variazioni legate all'anzianità e alle specifiche condizioni di servizio.