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Aperto 56 giorni rimasti Cod. CO-IRC-AAEE-NUOVA-LETTERA-ESTRATTA

Concorso IRC Marche, fissata la data per l'estrazione della lettera: si riparte con le prove orali

La Commissione esaminatrice si insedierà il 28 aprile 2026 ad Ancona per avviare la ripetizione della prova orale didattico-metodologica del concorso per insegnanti di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Marche Pubblicato il 27 aprile 2026

Il concorso IRC nelle Marche riparte dalla prova orale

Nuovo capitolo per il concorso ordinario per insegnanti di religione cattolica (IRC) nella Regione Marche. Dopo le vicende che hanno reso necessaria la ripetizione della prova orale didattico-metodologica, l'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha pubblicato il DDG n. 734 del 25 aprile 2026, con cui si comunica la data di insediamento della Commissione esaminatrice e l'estrazione della lettera alfabetica da cui ripartirà la convocazione dei candidati.

Si tratta di un passaggio cruciale per quanti hanno superato la prova scritta e attendono di sostenere — o ripetere — il colloquio orale previsto dalla procedura bandita con il D.M. 103 del 29 maggio 2024. Un concorso per titoli ed esami che mira a coprire i posti vacanti nel ruolo dei docenti di religione cattolica nel primo settore, vale a dire scuola dell'infanzia e scuola primaria.

Cosa prevede il DDG 734 del 25 aprile 2026

Il decreto del Direttore Generale dispone quanto segue:

  • La Commissione esaminatrice costituita per la procedura concorsuale si insedierà formalmente il martedì 28 aprile 2026.
  • Nel corso della seduta di insediamento si procederà all'estrazione della lettera alfabetica che determinerà l'ordine di convocazione dei candidati per la ripetizione delle prove orali.
  • I candidati sono espressamente invitati ad assistere all'operazione di estrazione, che è pubblica.

L'estrazione della lettera non è un dettaglio burocratico marginale. Determina infatti la sequenza con cui i candidati verranno chiamati a sostenere il colloquio, e dunque anche la tempistica individuale. Chi ha il cognome che inizia con la lettera estratta — o con quelle immediatamente successive nell'ordine ciclico dell'alfabeto — sarà convocato per primo.

Sede, data e orario dell'insediamento della Commissione

Ecco i dettagli logistici comunicati dall'USR Marche:

  • Data: martedì 28 aprile 2026
  • Orario: ore 15:30
  • Sede: I.I.S. Podesti "Calzecchi-Onesti" di Ancona
  • Indirizzo: Via Strada di Passo Varano, 17 – 60131 Ancona

La scelta di una sede scolastica nel capoluogo marchigiano risponde a criteri di accessibilità e centralità rispetto al territorio regionale. I candidati che intendono presenziare all'estrazione dovranno presentarsi presso l'istituto indicato entro l'orario stabilito.

Il quadro normativo: il DM 103/2024 e la procedura concorsuale

Per comprendere appieno la portata di questo avviso, occorre inquadrarlo nel contesto più ampio della procedura concorsuale.

Il Decreto Ministeriale n. 103 del 29 maggio 2024 ha bandito il concorso per titoli ed esami finalizzato all'accesso ai ruoli degli insegnanti di religione cattolica, una figura peculiare nel panorama scolastico italiano. Si tratta di docenti la cui immissione in ruolo richiede, oltre ai requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego, il possesso dell'idoneità diocesana rilasciata dall'Ordinario competente, nonché di specifici titoli di studio in ambito teologico o di scienze religiose.

Il concorso si articola in:

  • Valutazione dei titoli
  • Prova scritta
  • Prova orale didattico-metodologica

Nella Regione Marche, la procedura ha evidentemente incontrato una circostanza che ha imposto la ripetizione della prova orale. Stando a quanto emerge dal decreto, i candidati che avevano già superato la prova scritta vengono ora riconvocati per sostenere nuovamente il colloquio, con una nuova Commissione che si insedia ex novo.

Il posto messo a concorso per la regione è 1, un numero che riflette la specificità del fabbisogno territoriale ma che non riduce la rilevanza della procedura: per chi aspira alla stabilizzazione nel ruolo IRC, ogni singolo posto rappresenta un'opportunità concreta dopo anni di precariato.

Requisiti per i candidati ammessi alla prova orale

L'avviso si rivolge esclusivamente ai candidati della Regione Marche che hanno superato la prova scritta del concorso ordinario IRC per il primo settore (scuola dell'infanzia e primaria). Non si tratta dunque di una nuova apertura delle candidature, ma di una fase procedurale rivolta a chi è già dentro l'iter concorsuale.

In termini generali, i requisiti per la partecipazione al concorso IRC — come stabiliti dal DM 103/2024 e dalla normativa di riferimento — includono:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le equiparazioni previste dalla legge)
  • Idoneità diocesana rilasciata dall'Ordinario della diocesi competente
  • Titoli di studio conformi a quanto previsto dall'Intesa tra il Ministero dell'Istruzione e la Conferenza Episcopale Italiana (laurea magistrale in Scienze Religiose, baccalaureato o licenza in Teologia, o titoli equipollenti)
  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne ostative, idoneità fisica)

Per i dettagli specifici sui requisiti e sulle modalità di svolgimento della prova orale, si rimanda alla documentazione ufficiale pubblicata dall'USR Marche.

Come restare aggiornati e dove trovare le informazioni ufficiali

I candidati interessati possono consultare tutti gli atti relativi alla procedura concorsuale attraverso i canali ufficiali dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche:

È sulla pagina dedicata che verranno pubblicati il calendario delle prove orali, l'esito dell'estrazione della lettera e ogni ulteriore comunicazione rivolta ai candidati. Il consiglio, scontato ma mai superfluo, è di monitorare con regolarità queste pagine nei giorni successivi al 28 aprile.

Domande frequenti (FAQ)

Perché si ripete la prova orale del concorso IRC nelle Marche?

Il DDG 734/2026 dispone la ripetizione della prova orale didattico-metodologica per i candidati della Regione Marche. Sebbene il decreto non espliciti nel dettaglio le ragioni della ripetizione, la costituzione di una nuova Commissione esaminatrice e la necessità di una nuova estrazione della lettera alfabetica indicano che si è reso necessario ricominciare la fase orale ex novo. Le motivazioni specifiche possono essere ricondotte a irregolarità procedurali, ricorsi o altre circostanze che hanno imposto l'annullamento delle prove già svolte. Per informazioni puntuali, i candidati possono rivolgersi all'USR Marche.

Chi può partecipare alla ripetizione della prova orale?

Sono interessati dalla ripetizione esclusivamente i candidati della Regione Marche che hanno superato la prova scritta del concorso ordinario IRC per la scuola dell'infanzia e primaria, bandito con il DM 103/2024. Non è prevista alcuna nuova iscrizione: si tratta di una fase interna alla procedura già in corso.

È obbligatorio assistere all'estrazione della lettera il 28 aprile?

No. L'avviso specifica che i candidati sono "invitati ad assistere", il che significa che la partecipazione è facoltativa. L'estrazione è un atto pubblico e trasparente, ma la mancata presenza non comporta alcuna penalizzazione né esclusione dalla procedura. L'esito dell'estrazione verrà comunque reso noto attraverso i canali ufficiali dell'USR Marche.

Quando si svolgeranno effettivamente le prove orali?

Il 28 aprile 2026 è la data dell'insediamento della Commissione e dell'estrazione della lettera. Il calendario delle prove orali vere e proprie verrà comunicato successivamente, con le modalità e i tempi previsti dalla normativa concorsuale. I candidati dovranno seguire gli aggiornamenti sulla pagina dedicata del concorso per conoscere date e orari della propria convocazione.

Quanti posti sono disponibili per le Marche?

Il concorso prevede 1 posto per la Regione Marche nel ruolo di docente di religione cattolica per la scuola dell'infanzia e primaria. Un numero esiguo, certo, ma che rispecchia il fabbisogno effettivo del territorio e che per il candidato vincitore significherà l'agognato passaggio dal precariato alla stabilità del ruolo.